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Visitare Malta a settembre

Tra spiagge paradisiache e quartieri storici affascinanti

Non c'è mese migliore che quello di settembre per visitare Malta!

È lo sguardo di stupore ad accompagnare la scoperta di Malta, nel cuore del Mediterraneo, a 100 km a sud della Sicilia, che anche a settembre regala giornate ricche di sole e luce e, complice l'assenza di folla, si lascia godere in ogni angolo.

 

Il Nord e il Sud

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Ad iniziare dall'incontro con il mare che diventa leggendario quando si raggiungono luoghi come Zurrieq, dove l'acqua trasparente, dalle mille sfumature di verde-azzurro, entra nella Blue Grotto, un'insenatura simile ad un fiordo scavata nella roccia.

Oppure la selvaggia spiaggia di Armier Bay, sulla costa nord, sempre battuta dai venti, con onde alte e spettacolari che fanno la gioia dei patiti di surf e windsurf.

E ancora Paradise Bay, sull'estremità nord occidentale: la sabbia sembra borotalco per quanto è bianca e fine, mentre i fondali sono poco profondi e quindi anche i più piccoli ci possono sguazzare tranquillamente.

 

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A sud, il fiore all'occhiello è Peter's Pool, una piscina naturale, nascosta nella baia di Marsaxlokk, dove si allunga una scogliera spettacolare (ci si arriva attraverso una ripida scalinata nella roccia). E le tonalità di blu delle acque si fondono con l'esplosione dei colori delle "luzzi", le piccole imbarcazioni dei pescatori. Su entrambi i lati della prua spicca un occhio, che sembra quasi fare un occhiolino. Sono gli occhi di Osiride, dio egizio della fertilità, decorazioni di buon auspicio.

Un altro simbolo sono le antiche "Gallerija", in legno intarsiato, i balconi tipici chiusi da vetri, che salgono e scendono a seconda dell'inclinazione delle strade. Ce ne sono centinaia, soprattutto nella capitale: La Valletta, patrimonio dell'Unesco, nelle più accese tonalità, create per garantire la privacy delle donne.

La pietra giallo ocra (la globigerina, una sorta di tufo locale), suggerisce i fasti di passato in cui si sono avvicendati Fenici, Romani, Arabi, Normanni, Francesi, Inglesi, fino ai Cavalieri di San Giovanni, i difensori del Santo Sepolcro, che ne fecero l'avamposto dell'Occidente cristiano, per oltre due secoli.

 

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Passo dopo passo si arriva alla Co-Cattedrale di San Giovanni (ingresso a pagamento). L'austera facciata tradisce la ricchezza degli interni: lo sfarzo di foglie e decorazioni d'oro quasi abbaglia. La meraviglia culmina dinnanzi all'opera capolavoro "La Decollazione di San Giovanni, di Caravaggio, una delle più grandi e unica ad essere stata firmata con "Fra Michelangelo". Una volta fuori, si può fare una sosta all'elegante Caffé Cordina, ritrovo dei maltesi fin dal 1837, dove assaggiare un caffé con ghiaccio o il "Bajtra", un distillato di pere selvatiche.

 

Mdina

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La luce rivelatrice è protagonista a Mdina, l'antica capitale chiamata del "silenzio", fatta di vicoli appartati e ventosi (piacevole da girare in carrozzella trainata da un cavallo, www.bidnijahorseriding.com).

Ovunque, poi, s'intravede una cappella barocca, una chiesa neogotiche o una basilica medievale. In totale sull'isola, sono ben 365, da poterne scegliere una per ogni giorno. Molte di queste hanno curiosamente due orologi posti sulla facciata. Quello di sinistra è sempre fermo. Un trucchetto, si dice, studiato per distrarre il diavolo: pare che il maligno guardi sempre a sinistra e quindi non sapendo l'ora esatta, lascia in pace i fedeli che pregano all'interno.

 

Rabat

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Affascina anche Rabat, oltre le mura di Mdina e in netto contrasto con essa, nato come sobborgo residenziale durante il dominio arabo. Per una sosta golosa, vale la pena entrare nella confetteria Parruccan, con dolci di ogni tipo: crema, ricotta, cioccolato e soprattutto miele, uno dei prodotti rinomati dell'isola.

Il clou dei locali è a St Jullian, modaiolo e affollato soprattutto da giovani. Lungo la riva si ritrovano caratteristici ristoranti come il trendy Gululu, proprio sul porticciolo di Spinola bay. Da provare il pesce o il coniglio alla maltese.

Gli affezionati della cucina italiana, trovano il loro rifugio nel locale San Giuliano, sempre con vista sul lungomare di Spinola. Per chi cerca un ambiente raffinato, c'è Sciacca "Arte nel cibo": pesce freschissimo e cucinato al momento. Quale sia la vostra scelta, non dimenticate di fare la "scarpetta" con il pane maltese intinto nell'olio d'oliva.