Ventotene e Santo Stefano

I gioielli dell'Arcipelago Pontino

22 miglia marine e più di un'ora di navigazione dal porto di Ponza per arrivare a Ventotene e Santo Stefano. Selvage e poco abitate, queste isole, nel 1977 sono state classificate come aree marine protette.

Le persone che le abitano sono perfetti isolani, particolarmente introversi non amano parlare di se ma la storia milleneria di queste splendide coste è di sicuro interesse.

A Ventotene, sotto il faro dell'antico porto romano, dominano le peschiere di età augustea che assicuravano a pesci allevati dai romani acqua mai stagnante.

"Qui finisce la giustizia degli uomini... qui inizia quella di Dio", è la frase che accoglieva i criminali reclusi nell'isola di Santo Stefano. Voluto d Ferdinando IV di Borbone fu progettato da Francesco Carpi alla fine del 700, lo stesso ideatore vi fu rinchiuso per divergenze politiche con il suo committente.

Anche nel periodo fascista il carcere ospitò, si fa per dire, diversi oppositori politici come Luigi Settembrini protagonista dei movimenti per l'Unità d'Italia, Gaetano Bresci l'anarchico assassino dell'allora Re Umberto I, e perfino l'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini.