Turchia, la Cappadocia

Un luogo dai panorami fiabeschi

Prendere un pallone aerostatico e sorvolare la Cappadocia significa ammirare un paesaggio fiabesco ricco di scenari mozzafiato.

Un labirinto di torri, crepacci, kenion, pinnacoli e castelli rupestri sono lo scenario di questa terra ai confini dell'onirico. Non a caso i bellissimi funghi di pietra tipici di questa terra sono chiamati i camini delle fate in tutto il resto del mondo.

Ma tutto ciò non è opera di un incantesimo, bensì del "corrugamento" della superfice terrestre, nel bel mezzo di un altopiano a più di 1.000 metri di altezza nel centro dell'Anatolia, come risultato della paziente opera, durata qualche milione, di anni di madre natura, con la complicità due vulcani ormai sopiti da tempo.

La conformazione calcarea del terreno è abbastanza tenera ma allo stesso tempo resistente, per consentire all'uomo di costruire le sue abitazioni scolpendole nella roccia e dando vita ad insediamenti rupestri.

Un paesaggio lunare in cui cavità e grotte artificiali e naturali, si alternano regolarmente e sono tutt'oggi abitate. Da prima abitazioni di anacoreti e eremiti cristiani poi sono diventate le dimore di intere popolazioni che scavarono le loro case nel tufo, fino a trasformarsi in epoca bizantina in un vero e proprio universo rupestre.

La valle di Goreme è la piu popolare, qui sono censite piu di 365 chiese, un vero e proprio museo all'aperto, ricco di testimonianze, dipinti e decorazioni dell'epoca bizantina.

Una terra ricca di segreti, una visita in poche parole imperdibile