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Vacanza rovinata: cosa fare

Cosa fare in caso di vacanza rovinata e non in linea con le aspettative?

Capita – purtroppo – di partire per un viaggio e non tornarne assolutamente soddisfatti. Capita di subire truffe e raggìri. Capita, insomma, di cadere in qualche trappola... e... in questi casi cosa si fa?

Il contratto consumatore-agenzia di viaggio

Prima di tutto bisogna partire da un presupposto fondamentale: quando si acquista un pacchetto turistico si stipula un vero e proprio contratto tra consumatore e agenzia di viaggio (o tour operator). È quindi possibile – eventualmente – chiedere un risarcimento, nel caso in cui si profili un "danno da vacanza rovinata".

Danno da vacanza rovinata: cosa fare

È bene però tenere a mente alcuni suggerimenti, così da poter rendere poi più facile la richiesta di risarcimento.

  • Conservate sempre il contratto di vendita del pacchetto turistico che avete sottoscritto assieme ai depliant che illustrano il pacchetto.
  • Conservate tutti i biglietti di viaggio.
  • Se al momento dell'acquisto del pacchetto turistico erano presenti altre persone chieder loro la disponibilità a testimoniare. Potete chiedere di testimoniare anche a chi ha subito i medesimi disservizi.
  • Fotografate i luoghi che, per esempio, non corrispondono a quelli illustrati sui depliant. E fotografate i disservizi subiti.
  • Conservate scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare alla situazione di disagio.
  • Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviate una lettera raccomandata al tour operator e all'agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni. Allegando alla lettera copie delle foto e degli scontrini.

Quando scrivete la raccomandata dovete chiedere il risarcimento delle spese sostenute. Ma dovete anche sottolineare il danno da stress psico-fisico che avete subito e il danno "da vacanza rovinata".

Se la controparte non accoglie il vostro reclamo, vi potete rivolgere al giudice di pace.

Trovate questo breve ma utilissimo vademecum sul sito dell'Associazione consumatori Adiconsum: www.adiconsum.it

 

Rimborso viaggi

Come fare richiesta di un rimborso viaggi

Volo cancellato, oppure avete smarrito il bagaglio? Ecco allora come chiedere il rimborso viaggi, comprese tutte le spese sostenute all'estero o in Italia in caso di calamità naturali, o disservizi di tour operator o compagnie aeree.

Le vacanze possono diventare un incubo, per molti motivi! Guardante per esempio quello che è accaduto qualche anno fa con l'eruzione del vulcano in Islanda. Tutta l'Europa bloccata e migliaia di voli cancellati. In questi casi, come chiedere il rimborso viaggi e come deve comportarsi il tour operator a cui vi siete affidati.

Cancellazione o ritardo voli aerei

Esiste una Carta dei Diritti del Passeggero realizzata dall'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) che prevede rimborsi nel caso di cancellazione di voli o ritardi nell'imbarco.

Nel caso per esempio di cancellazione del volo, spetta un rimborso in denaro che può variare dai 250 ai 600 euro che vengono calcolati in base alla tratta e alla distanza percorsa.

Altro esempio: viene annunciato un notevole ritardo nella partenza del vostro volo. In questo caso avete diritto ad un'assistenza che si deve concretizzare nei seguenti atti: vi devono essere offerti pasti e bevande; se sono necessari dei pernottamenti, vi deve essere fornita un'adeguata sistemazione in albergo, e il trasferimento da e per l'albergo deve essere a carico della compagnia aerea; avete diritto a fare due telefonate, o a inviare due mail o fax.

La richiesta di rimborso viaggi

Esiste poi un vademecum che è bene seguire nel caso ci siano stati dei disservizi da parte del tour operator con cui si è partiti. Per prima cosa bisogna sempre avere con se il contratto sottoscritto con l'agenzia viaggi e poi conservare tutti i biglietti e scontrini che attestino spese o inefficienze.

Tutto questo si applica naturalmente nel caso abbiate prenotato una vacanza con un tour operator o un'agenzia viaggi. Molto spesso se si prenota tramite internet, sui tanti siti che vendono pacchetti viaggi, non si ha la copertura e l'assistenza dei contratti sottoscritti in caso si viaggi con un tour operator.

Diritti del turista: il risarcimento in caso di vacanze rovinate

Prima di partire, durante la vacanza ma soprattutto quando si ritorna, è importante avere chiari in mente i propri diritti, per poter essere pronti a chiedere un rimborso nel caso le vacanze siano state rovinate da qualsiasi contrattempo. Il web è uno strumento straordinario per il turismo, per cercare offerte e nuove mete. Ma la tendenza al risparmio che ci spinge verso last minute e pacchetti vacanze a basso prezzo, spesso porta con se il rischio di trappole e truffe per i turisti.

Vademecum dei Diritti del Turista

 

  1. È bene leggere attentamente e conservare il contratto di vendita che viene dato al momento del pagamento della vacanza
  2. Conservare anche tutti i biglietti di viaggio, anche talloncini di consegna e trasporto bagagli e il depliant del viaggio
  3. Nel caso di problemi, cercare testimoni o altre famiglie che hanno subito li stessi disservizi
  4. Fotografare i luoghi, le camere e tutto ciò che non corrisponde al depliant su cui avete acquistato il viaggio
  5. Conservare i scontrini e le ricevute delle spese effettuate per rimediare al disagi subiti
  6. Non appena tornati dalla vacanza, e comunque entro e non oltre i 10 giorni dal rientro, inviare una raccomandata a/r al tour operator con la descrizione dei disservizi e le copie (gli originali vanno conservati) di foto e scontrini
  7. Chiedere esplicitamente il rimborso delle spese sostenute ed eventualmente un risarcimento anche per il danno da vacanza rovinata
  8. Nel caso di mancata risposta, o di risposta negativa al rimborso, rivolgersi alla sede territoriale dell'Adiconsum

Vacanze rovinate: quando chiedere il risarcimento danni

Tenete bene a mente che potete richiedere il risarcimento di danni patrimoniali nei seguenti casi:

  • Nei casi di vacanze "tutto compreso", se il mare non è praticabile ed il tour operator non è in grado di fornire un'alternativa valida al consumatore, si giustifica il risarcimento del danno da vacanza rovinata
  • In caso di ritardo aereo, il danno consiste nella mancata fruizione dei giorni di vacanza laddove i passeggeri arrivano a destinazione dopo 48 (quarantotto) ore di ritardo, ciò implica il godimento parziale della vacanza, con riduzione adeguata del prezzo del pacchetto, calcolando la differenza di prezzo pagato dal consumatore per la compagnia aerea, l'albergo e l'assistenza prescelti in sede di organizzazione del viaggio
  • La mancata comunicazione da parte dell'agenzia di viaggi al turista di essenziali circostanze, come l'anticipazione dell'orario del volo, integra gli estremi dell'inadempimento contrattuale
  • Laddove siano smarriti i bagagli, i soggetti danneggiati possono agire sia verso il tour operator, responsabile dell'organizzazione complessiva della vacanza, che verso il vettore aereo, ovvero soggetto addetto al trasporto effettivo dei bagagli.