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Ustica: 10 must da non perdere

Cosa fare e vedere nell'"isola dura e dolcissima" di Pavese

"Isola dura e dolcissima", secondo la definizione di Cesare Pavese, Ustica è un nero scoglio lavico ricoperto di piante basse e cespugliose, come rannicchiate contro il vento e il sole – ai quali l'isola deve il suo nome latino "Usta", letteralmente "riarsa". Immersa nello splendore di un mare luccicante, è stata la prima riserva marina d'Italia.

 

1) Abitato

Sull'isola c'è un unico villaggio, intorno all'approdo principale. Le case, basse e bianche, si dispongono a ventaglio su per il crinale roccioso della costa, con un corso principale che culmina nella piccola chiesa madre.

 

2) Murales

A cominciare dagli anni '70, diversi artisti (fra i più noti Salvatore Fiume e Maurilio Catalano) si sono cimentati nella realizzazione di murales sulle case di Ustica.

 

3) Castello Falconiera

Si tratta dei resti di un castello borbonico (forse realizzato su un fortilizio preesistente), in cima al cono di un vulcano spento. In posizione imprendibile, aveva quattro cannoni e serviva anche da rifugio per la popolazione in caso di assalto dei pirati.

 

4) Museo Civico archeologico

Inaugurato a settembre 2011, espone una collezione di reperti risalenti all'Età del Bronzo (dal 1400 al 1200 a.C.), rinvenuta nell'insediamento preistorico del Villaggio dei Faraglioni.

 

5) Escursioni in barca

Faraglioni, piattaforme e coste strapiombanti, modellate dalle intemperie, rendono varia la co- sta di Ustica. Senza dimenticare le grotte, raggiungibili solo dal mare. Fra le più belle la Grotta Pirciata, la Grotta Azzurra, la Grotta Verde e la Grotta dell'Oro.

 

6) Grotta Segreta


Situata oltre Punta Spalmatore, si chiama così perché è difficilmente raggiungibile, specie da terra. Per entrarvi bisogna attraversare un anfratto sottomarino (con la bassa marea anche a piedi, con l'acqua alle caviglie). È detta anche Rosata, per il colore di un'alga che ne incrosta le pareti.

 

7) Fossazzu


Nome locale della cosiddetta "piscina naturale", una vasca scavata dai marosi ai piedi del faro di Punta Cavazzi. Piccola e profonda, ha fondali coloratissimi, per un bagno eccezionale.

 

8) Immersioni


I fondali di Ustica, grazie a decenni di protezione, sono un paradiso per i subacquei. Sull'isola ci sono scuole che permettono di prendere il brevetto da sub.

 

9) Snorkeling


Chi di prendere le bombole proprio non vuol sentir parlare, sarà contento di sapere che anche con maschera e boccaglio si possono apprezzare scenari eccezionali a pelo d'acqua.

 

10) Spiagge


Quelle di Ustica sono (poche) minuscole baie di ciottoli che si sgretolano in mare. Da segnalare la Caletta e Cala Sidoti, i due unici luoghi della riserva integrale dove è consentita la balneazione.

 

Tre cose che devi sapere su Ustica

Anche se è consentito, è inutile portare l'auto. Sul posto, è consigliabile noleggiare un motorino o, in alternativa, spostarsi con i bus comunali.

 

Durante il Fascismo, Ustica fu luogo di confino. Fra i suoi "ospiti", Antonio Gramsci e Ferruccio Parri.

 

Il nome di Ustica è legato alla nota tragedia aerea del 1980. A essa Marco Paolini ha dedicato "Canto per Ustica", un'intensa opera teatrale.