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Umbria: itinerario in Valnerina

Un itinerario in Valnerina, una verde vallata dell'Umbria ricca di itinerari naturalistici, di paesi, fortificazioni e abbazie.

Un Paesaggio quello della Valnerina caratterizzato da fortificazioni e da torri medievali, da potenti abbazie e da solitari eremi. Seguiteci in questo itinerario in Umbria per scoprire paesaggi, percorsi naturalistici e borghi di straordinaria bellezza.

 

Umbria: itinerario in Valnerina 

(descrizione)

Risalendo il corso del fiume Nera si raggiungono gli altopiani della Valnerina, una verde vallata ricca di itinerari naturalistici. Adagiata sul colle di Sant’Agostino, Cascia, è la città di Santa Rita, ricordata con una maestosa statua all’ingresso dellacittà. La Rocca, sulla sommità del colle,faceva parte del sistema di fortificazioni costruite a protezione della città. Anche la chiesa di Sant'Agostino rappresenta uno dei simboli più importanti di Cascia.Sotto la Rocca, la Basilica di Santa Rita, eretta per custodirne il corpo, accoglie ogni anno migliaia di pellegrini che rendono omaggio alla Santa degli Impossibili. Accanto si trova il Monastero di Santa Rita dove visse quaranta anni la santa e dove sono custodite alcune sue reliquie.

A 15 km si trova Monteleone di Spoleto, tra i borghi più caratteristici della Valnerina. La Torre dell’Orologio, porta dell’antico castello medievale, domina il borgo.

Anche la vicina Cerreto di Spoleto merita una sosta. Appartiene alla tipologia dei castelli di poggio; all’interno del Complesso di San Nicola si trova il Museo del Ciarlatano che illustra la figura del ciarlatano e documenta le manifestazioni del teatro popolare.

Ferentillo è un'altro dei borghi della Valnerina da inserire nel nostro itinerario. È diviso dal fiume Nera in due abitati, Precetto e Matterella. Sono due i siti assolutamente da visitare in questo borgo: il Museo delle Mummie e l’Abbazia di San Pietro in Valle, la testimonianza più importante del Ducato di Spoleto ed una delle più interessanti di tutto il Medioevo.

Vicino Ferentillo c'è Arrone da visitare oltre ai resti del Castello, la chiesa di San Giovanni Battista con affreschi di scuola umbra e nella piazza principale gli affreschi dell’abisde della chiesa di Santa Maria Assunta e il Santuario della Madonna dello Scoglio, su un'imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare sull Valle della Nera.

Montefranco deve le sue origini all'antico castello di Bufone, del quale restano le due porte, porta Franca e porta Spoletina, e le mura esterne. Il centro storico offre scorci unici e per la sua posizione privilegiata è stato definito "la terrazza sulla Valnerina". 

Umbria: itinerario in Valnerina - Norcia e Castelluccio

(descrizione)

Norcia sorge ai piedi dei Monti Sibillinied è circondata da antiche mura che il recente terremoto del 2016 ha scalfito ma non piegato. Ben sette porte la difendono che in passato corrispondevano a sette piccoli quartieri. Il centro storico custodisce piccole chiese che sono dei veri e propri gioielli e che purtroppo hanno subito gravissimi danni a seguito del terremoto del 2016. Al momento risultano chiuse in attesa che tornino a splendere come un tempo. La più importante di esse è la Basilica di San Benedetto dove la tradizione indica il luogo di nascita  di San Benedetto e Santa Scolastica. 

Anche Castelluccio di Norcia è stato duramente colpito dal terremoto e oggi gran parte del paese è chiuso all'accesso turistico. Una delle più belle attrazioni di questo territorio è proprio quella di assistere alla fioritura nell'altopiano di Castelluccio ai piedi del Monte Vettore, spettacolo che si rinnova ogni anno a partire dal mese di maggio fino a luglio. Per non parlare delle molteplici escursioni a piedi o in bicicletta a dorso di un mulo lungo i sentieri tra le colline e le montagne che lo circondano. Per maggiori informazioni proloconorcia.it

Umbria: itinerario in Valnerina - Museo delle mummie di Ferentillo

Un discorso a parte merita la principlae attrazione di Ferentillo. La cripta della chiesa di Santo Stefano, oggi Museo delle Mummie di Ferentillo, nasce a seguito della grande fioritura urbanistica del paese. Un progetto che prevedeva l'edificazione di nuove chiese in tutto il territorio ferentillese, di cui una, dedicata a Santo Stefano, sarebbe stata costruita presso il Borgo di Precetto in un’area che ospitava una chiesa medievale del XIII Sec. La chiesa medievale non venne però demolita, al contrario fu utilizzata come base per le fondamenta del nuovo luogo di culto. Dal XVI sec. in poi vennero qui seppelliti tutti i defunti del Borgo di Precetto. Solo in seguito fu vietata la sepoltura e ordinata la riesumazione dei corpi all'interno della cripta; e fu allora che si constatò la perfetta mummificazione di alcuni di essi. Secondo gli studiosi la natura igroscopica (che attrae l’acqua) del suolo avrebbe favorito la disidratazione dei cadaveri sepolti, mentre l’ambiente fresco ed asciutto, ventilato attraverso finestre continuamente aperte, avrebbe potenziato il processo. Divenne così famoso per la collezione dei corpi mummificati.