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Turismo sessuale, le battaglie di ECPAT

Un fenomeno da contrastare

Vacanze, viaggi, turismo. Non sempre queste parole hanno un connotato positivo. Possono assumere anche un aspetto negativo. E lo assumono quando si affianca loro l’aggettivo “sessuale”. Di questo si occupa la onlus ECPAT.  

ECPAT: che cos’è

Lo sfruttamento sessuale è uno dei mercati più proficui per le organizzazioni criminali. Un mercato che rende – di fatto – i bambini schiavi. ECPAT è una onlus che si occupa di difendere i minori da questa forma di abuso, operando in questo campo fin dal 1990. Oltre alla lotta contro il turismo sessuale, ECPAT contrasta tutte le altre forme di schiavitù contemporanee: prostituzione, pornografia e tratta dei bambini a scopi di sfruttamento sessuale. E lo fa con una presenza abbastanza diffusa: è infatti presente in più di 70 Paesi nel mondo, attraverso organizzazioni che realizzarono progetti di recupero delle vittime, di prevenzione, e di informazione; ma anche azione di monitoraggio e promozione di leggi ad hoc.  

Turismo sessuale, i numeri

Secondo i dati diffusi da ECPAT e relativi al 2011 sono 2,7 milioni le persone in tutto il mondo vittime di tratta. Tra queste,  1,2 milioni sono bambini. Bisogna anche tener conto che la crisi economica crea ulteriori problemi alle attività di repressione e alla prevenzione. In molti Paesi l’assoluta mancanza di sbocchi professionali per i giovani, fa sì che i minori siano sempre più reclutati per il divertimento dei turisti, che spesso non vengono penalmente perseguiti perché portatori di denaro.  

Cambogia, il “paese-chiave”

Tra i paesi in cui ECPAT opera c’è la Cambogia. Qui le mafie che organizzano il mercato della prostituzione sono particolarmente forti. Per questo ECPAT lo ritiene uno dei paesi-chiave per combattere questa forma di schiavitù: dal 2006, la onlus opera nella capitale Phnon Penh puntando sulla prevenzione per tenere i bambini a rischio lontani da questo pericolo. Così – per esempio – è stato donato materiale per le biblioteche (libri, soprattutto) a sette scuole della capitale per fornire un’istruzione a dodicimila bambini cambogiani.  

Biciclette contro il turismo sessuale in Brasile

Domenica 8 luglio si è tenuta la prima passeggiata cicloturistica internazionale a difesa dei bambini vittima del turismo sessuale. Hanno aderito all’evento una trentina di città italiane e brasiliane. Ma si tratta di un progetto a lunga scadenza: organizzato da Demetra Onlus, in collaborazione con ECPAT Italia e Fiab, durerà fino al 2014. Per quest’anno coinvolge l’Italia e il Brasile, a seguire Germania, Portogallo, Inghilterra, Francia e Spagna. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sfruttamento sessuale dei bambini da parte di stranieri in vista dei Mondiali di calcio del 2014, che si terranno, appunto, in Brasile.

Secondo le analisi di Ecpat, gli italiani sono ai primi posti per turismo sessuale a danno dei minori in Brasile. La situazione più difficile nella città di Fortaleza: qui il 43 per cento della popolazione vive in condizioni precarie, e il 32 per cento addirittura sotto la soglia di povertà. E i tassi di prostituzione minorile sono molto alti, come informa ECPAT. Dopo la passeggiata in bicicletta che si è tenuta l’8 luglio scorso, è previsto un nuovo evento il 28 luglio proprio a Fortaleza.