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Tre curiosità sulla città di Barcellona

Letteratura, Pasqua e draghi a Barcellona

Barcellona, città d'arte e cultura, letteratura e tradizioni, la “Città dei Draghi” e di Sant Jordi, dove la Pasqua è una delle festività più sentite. Tre curiosità su Barcellona.

 

Barcellona, le vie della letteratura

Il migliore dei modi per prepararsi ad una visita nella città catalana è leggere un libro ambientato nelle strade di Barcellona. C’è l’imbarazzo della scelta, dato che la città è stata fonte di ispirazione per moltissimi autori, ma è giusto forse partire con la pietra miliare di uno dei più famosi e amati scrittori spagnoli, Miguel De Cervantes: la capitale infatti è l’unica città reale citata in Don Chisciotte della Mancia, e venne inserita dopo che l’autore visitò la città e ne rimase molto impressionato.

 

Gli appassionati di atmosfere gotiche troveranno pane per i loro denti fra le pagine de La Cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones, dove gli eventi storici e l’orgoglio catalano fanno da sfondo alla storia di un uomo che si eleva da servo a Barone. È lo sviluppo della città alla fine dell’ ‘800 la cornice de La città dei Prodigi di Eduardo Mendoza Garriga, uno dei più apprezzati autori barcellonesi; indimenticabile anche il bellissimo spaccato su Barcellona durante la Guerra Civile Spagnola che George Orwell descrive in Omaggio alla Catalogna, scritto tutto in prima persona dallo scrittore dopo aver vissuto in città proprio in quel periodo. Il romanzo imperdibile è il best-seller L’Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón, uno dei più noti autori contemporanei che con questo e gli altri libri della serie porta a scoprire angoli poco noti e misteriosi della città.

Pasqua a Barcellona

In Spagna la Pasqua è una delle più sentite feste religiose e non solo, ed è sorprendete assistere alle celebrazioni che si svolgono ogni anno in tutto il paese. Barcellona non è da meno e festeggia la Pasqua con un entusiasmo contagioso, che merita di essere sperimentato: la Semana Santa è accompagna da tantissime processioni e cerimonie religiose, molte delle quali a carattere storico in cui i cittadini rievocano le antiche tradizioni cattoliche del paese.

 

Ci sono anche tante attività laiche, tra cui l’usanza tipicamente catalana de La Mona de Pascua, ovvero lo scambio di uova di cioccolato e torte di grandi dimensioni, normalmente tra un padrino e il figlioccio ma oggi usato anche tra i vari componenti della famiglia. Creare l’uovo più bello e particolare sembra essere una sfida della città, in cui le pasticcerie e le cioccolaterie si lanciano con entusiasmo: si possono trovare monas di ogni tipo, a forma di personaggi politici, sportivi o attori o persino monumenti realizzati interamente di cioccolato.

Barcellona, la città dei draghi

Molti secoli fa Barcellona era conosciuta come “Città dei Draghi”, nomignolo dovuto al forte legame della Catalogna con Sant Jordi, ma anche alla quantità di riproduzione di draghi disseminati in ogni angolo della città: ce ne sono più di quattrocento, di tutte le forme e dimensioni.

 

Alcuni con grandi fauci, altri con uno sguardo meno minaccioso. Sono realizzati in pietra, ferro battuto, legno, mosaico e si trovano nei luoghi più inaspettati come sui cornicioni o sui balconi, mimetizzati tra le lampade o sulle maniglie dei portoni, in tutti gli stili dal medioevo al modernismo.

 

Il drago più grande sembra essere quello al Parque de la Espanya Industrial, ben 32 metri di lunghezza e con un peso di 150 tonnellate, mentre il più piccolo risulta essere una coppia di draghi realizzata sulle maniglie delle porte del Pati dels Tarongers, nel Palau de la Generalitat. Tra i più famosi e fotografati invece i due draghi di Gaudí, uno all’ingresso di  Parc Güell e l’altro sul cancello della Tenuta Güell, e il bellissimo Drago Cinese realizzato sulla Casa degli Ombrelli, edificio premodernista sulla Rambla.

 

La figura del drago è anche protagonista di due delle feste più tipiche della Catalogna: quella di Sant Jordi, ovviamente, e i Correfocs, un ballo tradizionale del secolo XII che rappresenta la lotta tra il bene ed il male, che consiste oggi in una sfilata di terribili dragoni che prendono letteralmente fuoco.