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Tonino Guerra

Da Santarcangelo a Pennabilli sui sentieri del poeta

A Tonino Guerra è dedicato il nuovo museo di Santarcangelo (in Emilia Romagna). Da qui parte un itinerario alla ricerca dei luoghi amati da Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore.

 

Tonino Guerra e il museo di Santarcangelo di Romagna

Le “Lanterne di Tolstoj”, le suggestive sculture luminose in ferro battuto e vetro colorato che il poeta, scrittore e sceneggiatore romagnolo creò in ricordo dello scrittore russo, danno il benvenuto ai visitatori del neonato “Nel mondo di Tonino Guerra”, il museo permanente ideato e realizzato dal figlio Andrea ed ospitato all’interno del Palazzo dell’ex Monte di Pietà di Santarcangelo di Romagna.

 

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Secondo le parole dello stesso Tonino Guerra, le lanterne: «sono sculture che ho voluto realizzare per ricordare Tolstoj, perché queste lanterne illuminarono gli ultimi suoi passi, quando partito da casa, vicino a Mosca a Iasnaja Poljana, per raggiungere i suoi allievi in Crimea, morì di polmonite in una stazioncina a causa del fumo e del freddo incamerati durante il tragitto in treno. Quelle luci dei capistazione ora sono delle magiche lanterne giganti nate da una mia idea e realizzate da un fabbro straordinario, un romagnolo, che si chiama Aurelio Brunelli». 

Oltre alle Lanterne, Il nuovo museo di Santarcangelo di Romagna espone diverse opere pittoriche di Tonino Guerra (acquerelli, pastelli, arazzi e affreschi), circondate da tante piccole e grandi opere in ceramica, legno, ferro e altri materiali, realizzate da artigiani e artisti su ispirazione di Guerra.

Nel museo è presente anche una ricca sezione multimediale, nella quale è possibile rivedere tutti i film sceneggiati da Tonino Guerra, guardare interviste e documenti dagli anni '60 ad oggi, ascoltarlo recitare le poesie in dialetto seguendo il testo su uno schermo. Si possono sfogliare le sue innumerevoli sceneggiature, pietre miliari del cinema italiano.

 

Per info:

“Nel mondo di Tonino Guerra”, mail: nelmondoditoninoguerra@gmail.com

indirizzo: Via della Costa, 15, 47822 Santarcangelo di Romagna RN.

Ingresso: gratuito. giovedì chiuso apre tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00

telefono: 0541- 626506

come arrivare: clicca qui per impostare il tuo navigatore dlla tua posizione

 

Tonino Guerra a Pennabilli

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L’intera Romagna, da Pennabilli (dove le ceneri del poeta riposano incastonate nella roccia del giardino della sua casa dei Mandorli) alle più belle località della riviera e del suo entroterra, può considerarsi un museo all’aria aperta della poetica di Tonino Guerra

 

I giardini-museo di Pennabilli dedicati a Tonino Guerra

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Pennabilli, affascinante borgo della Valmarecchia a meno di 50 km da Rimini, ospita diversi giardini-museo e mostre permanenti chiamati “I luoghi dell’anima”, diretta espressione dell’estro fantasioso di Tonino Guerra:

  • L’Orto dei frutti dimenticati (che raccoglie specie ormai perdute di alberi da frutto)
  • Il Rifugio delle Madonne abbandonate (una collezione di immagini sacre che adornavano le cellette agli incroci delle strade di campagna)
  • La Strada delle meridiane (che propone facciate di palazzi impreziosite da sette meridiane d’autore)
  • Il Santuario dei pensieri (sette enigmatiche sculture in pietra, sagomate con forme astratte e un’unica panca per meditare). 

 

“Il mondo di Tonino Guerra” a Pennabilli

Da vedere anche a Pennabilli “Il mondo di Tonino Guerra”, la sede dell’associazione culturale dedicata al poeta. Si tratta di uno spazio museale che è in un certo senso il “contenitore” in cui sono raccolte molte delle sue creazioni.

Nel museo, che trova ospitalità nei sotterranei del Trecentesco Oratorio di Santa Maria della Misericordia, si possono ammirare sculture, “mobilacci” (mobili ideati dal poeta), creazioni in ceramica e poi barattoli, pastelli, affreschi, arazzi e altre opere realizzate da Tonino Guerra. Ma non solo.

Qui Tonino Guerra presentava le sue opere, teneva lezioni di sceneggiatura, incontrava gli studenti. Qui può capitare di vedere ancora aggirarsi i suoi amati gatti. All’interno del museo di Pennabilli c’è anche una videoteca che si compone di circa 1000 dvd fra documentari generici, film vari, una sezione russa (che comprende balletti, documentari, film, rappresentazioni teatrali), film sceneggiati da Tonino Guerra, documentari ed altro ancora.

Ricca anche la biblioteca. Fra i testi consultabili libri scritti dal poeta, scritti su di lui e sceneggiature originali.

Per info: www.toninoguerra.org

 

Tonino Guerra: il sentiero

Il sentiero di Pennabilli dedicato a Tonino Guerra

Fra i luoghi dedicati a Tonino Guerra, l’ultimo nato è il sentiero naturalistico “L’Infanzia del Mondo”, realizzato dal Comune di Pennabilli. Il sentiero si estende per 9,5 chilometri. Con un dislivello di 150 metri si percorre in circa 3 ore e tocca alcuni dei luoghi più suggestivi di Pennabilli.

Queste le tappe:

1 - Associazione Culturale Tonino Guerra (via dei Fossi)

2 - La Roccia di Tonino. Si tratta dell’ultima dimora di Tonino Guerra. Il luogo in cui ha scelto di riposare. La Roccia si trova in uno splendido terrazzo del “Giardino della Casa dei Mandorli” e da qui si può ammirare la vallata e il Canaiolo, luogo magico che per il poeta rappresentava “l’infanzia del mondo”

3 – Il Santuario dei Pensieri. Collocato tra le mura dell’antico castello di Penna che diede i natali alla famiglia Malatesta ospita sette enigmatiche sculture in pietra che Tonino Guerra descrive come “sette pietre misteriose, sette specchi opachi per la mente, sette confessori muti che aspettano le tue parole belle e le tue parole brutte

4 – L’angelo coi baffi. E’ un’istallazione multimediale collocata nella Chiesetta dei Caduti che trae origine da una poesia di Tonino Guerra dedicata a un angelo “che non era capace di far niente e invece di volare nel Paradiso, scendeva nel Marecchia a dar da mangiare a degli uccelli impagliati, che un giorno aprirono le ali e presero il volo

 

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5 – Il Museo Naturalistico del Parco Sasso Simone e Simoncello che ospita una mostra permanente di diorami che rappresentano le principali specie animali del parco

6 – Ca’ Gaudia. Alla Gaudia e a Villa Maindi sono state realizzate due piccole aree di sosta con panche, tavola e fontana a disposizione degli escursionisti

7 – Il Canaiolo. Il Canaiolo e il torrente Storena erano definiti da Tonino Guerra come due fessure create da antichi torrenti dove sono precipitati grandi massi durante l’infanzia del mondo

8 – Villa Maindi. Il paese di Villa Maindi, antica stazione di posta lungo la strada che collegava l’Adriatico al Tirreno racconta secoli di storia. Composto da poche case e una piccola chiesa, è arroccato lungo un crinale del Monte Canale

9 – Ca’ Fanchi, un’antica Cappella appartenente alla famiglia Fanchi

10 – Molino Donati. Già presente intorno alla metà del XVII secolo con la denominazione di Mulino Olivieri era un aggregato di case e ben tre mulini disposti uno sopra l’altro

11 – Il Torrigino. Si tratta della sagoma cilindrica a copertura piana trasformata nel secolo scorso in piccionaia. Per la posizione in cui si trova evoca il ricordo delle architetture militari rinascimentali disseminate in tutto il territorio

 

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12 – L’Orto dei Frutti Dimenticati. L’orto è situato nel convento dei Frati Missionari del Preziosissimo Sangue. Più che un’esposizione di quelle piante che stavano addosso alle vecchie case contadine e che oggi sono scomparse l’orto vuole invitare l’uomo a tornare ad amare la terra. Al suo interno si trovano anche sculture ad opera di artisti contemporanei e dello stesso Tonino Guerra

 

Tonino Guerra: le fontane

Le fontane di Tonino Guerra

Le originali fontane in mosaico, ceramica, vetro e ferro battuto sono invece la firma che il poeta Tonino Guerra ha lasciato in diverse città, da Riccione a Cervia, da Santarcangelo a Sogliano al Rubicone, passando per Poggio Berni, Sant’Agata Feltria e Torriana.

A Riccione “Il Bosco della Pioggia”, suggestiva fontana che domina Piazzale Roma, omaggio alla pioggia e alla frescura che essa porta con sé, ma anche citazione della pesca e del mare, con sei grandi colonne di vetro naturale stratificato che reggono sette reti da pesca da cui gocciola la pioggia, producendo un musicale ticchettio.

Da non perdere a Sogliano sul Rubicone la “fiammeggiante” Fontana delle Farfalle, altra suggestiva creazione con una splendida farfalla che spicca il volo da un tappeto di mosaico multicolore di 3 metri per 2 nei toni del rosso, arancio e giallo oro.

 

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Ancora mare e Tonino Guerra, con il “Tappeto sospeso” di Cervia, una larga pozza irregolare, colma d’acqua, sulla quale si libra un tappeto di mosaico che trasporta alcuni cumuli di sale e un ciuffo di canne, omaggio alla civiltà salinara cervese.

A Cesenatico infine, dopo la sua scomparsa di Guerra, è stata inaugurata presso i Giardini del Mare, l’opera la “Cattedrale delle foglie” realizzata dallo scultore del ferro Aurelio Brunelli da un’idea di Tonino Guerra che rappresenta un omaggio alla natura.