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Terme di Caracalla - Roma antica

Libere da edifici moderni, sono un esempio delle grandiose terme edificate durante l'impero romano

Tumuli, rovine, tratti di strada lastricati con il selciato romano dell'Appia Antica, passata la porta di San Sebastiano si arriva sotto le Terme di Caracalla.

Ai tempi di Settimio Severo questa era ancora una zona suburbana non protetta dalle mura, troppo isolata e pericolosa. Peccato che l'imperatore non si curava dei particolari perché era troppo preso da grandiosi progetti di ampliamento urbano che dessero testimonianza della magnificenza del regno dei Severi.

Così mise mano al Palatino costruendo arcate, terme e ninfeo e progettò un complesso termale grandioso, tanto grandioso da trovare spazio solo fuori le mura, appunto. Nel 216 d.C. sotto il regno del figlio Caracalla si inaugurò la Piscina Publica severiana: due biblioteche ambienti di ritrovo, palestre, spogliatoi e dieci piscine con milleseicento sedili per il pubblico.

Si stima che alle Terme di Caracalla novemila operai al giorno abbiano lavorato alla costruzione per cinque anni consecutivi. I ruderi delle terme conservano due piani in alzato, due livelli sotto terra, e in alcuni punti sfiorano i 30 metri di altezza. Lo stato di conservazione straordinario è dovuto alla sfortunata posizione dell'impianto che fu abbandonato dopo soli tre secoli di vita in seguito all'invasione dei Goti.

 

(descrizione)

 

Passarono così di mano in mano, furono riciclate e usate come cimitero dei pellegrini, cava di materiali edili, oratorio di San Filippo Neri (ci sono due piccoli affreschi riconducibili all'oratorio del Santo). Furono usate e frequentate non ufficialmente nei secoli senza mai essere manomesse attraverso interventi o edificazioni successive.

Attraversata la periferia, passate finalmente le mura eccoci nel cuore dell'antica Roma, una fetta di città rimasta fuori dal tempo, un'area straordinariamente vasta dove si concentra la storia in una incalzante stratificazione di rovine. I primi insediamenti dell'età del ferro ricondotti alla leggenda di Enea e Romolo, i luoghi del culto, le dimore imperiali, i simboli del potere e dello svago come l'arena dell'Anfiteatro Flavio (il Colosseo): secoli di storia tra Palatino e Foro Romano.

 

Info:

  • orari: aperto tutti i giorni (domenica chiuso) dalle 9.00 alle 18.15
  • prezzi: 8 euro (4 euro ridotto)
  • telefono: per prenotazioni visita guidata 06/39967700.
  • come arrivare: clicca qui per impostare il tuo navigatore

 

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