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Folco Quilici

Il più grande documentarista italiano

Scrittore, regista, ma soprattutto viaggiatore e documentarista.

Difficile riassumere la vita professionale di Folco Quilici in pochi minuti.

Nato a Ferrara da un giornalista e da una pittrice è stato uno tra i primi in Italia a viaggiare per il mondo e a raccontarlo con i suoi documentari, mettendo assieme rigore scientifico e sguardo poetico.

Il rapporto tra uomo e mare è stato un po’ il tema centrale di gran parte dei lavori di Folco Quili, da quando, nel 1954 un suo film dal titolo Sesto Continente è stato premiato al Festival del Cinema di Venezia. Sono seguiti tanti altri film e tanti, tantissimi altri premi: David di Donatello, Festival di Taormina, Orso d’Argento a Berlino e anche nel 1961 un premio Unesco per la Cultura.

Ma non solo di mare s’è occupato Folco Quilici. Nel 1971 ebbe la nomination all’Oscar per Toscana uno dei quattordici film dell'”Italia dal cielo” alla quale hanno collaborato nomi di massimo prestigio come Calvino, Sciascia, Silone, Praz, Comisso.  Suoi anche tre film sull’alluvione di Firenze del 1967, tanto per citarne alcuni e per rimarcare l’attenzione di Quilici verso i temi culturali.

Molte anche le opere di narrativa pubblicate da quello che a buon diritto può essere definito il più grande documentarista italiano. Decine di libri. Ne citiamo solo uno, e solo perché è l’ultimo: Terre d’avventura edito dalla Mondadori, in cui racconta di viaggi e d’esperienze eccezionali vissute – stavolta – sulla terraferma.

La collaborazione di Folco Quilici con Marcopolo è iniziata nel 2002: il documentarista ha conferito al canale tutto il suo prestigio di maestro nel campo dei documentari: dalla serie  Un'uomo e il mare, all'Italia di Folco Quilici, fino a In luoghi e Tempi lontani.

Folco Quilici e la sua opera vivrà sempre,ci piace pensare, anche grazie a Marcopolo.