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Curiosità e segreti di una Spagna (inverosimilmente) sconosciuta

Una nazione ancora tutta da scoprire e vivere

La Spagna sarà pure una delle nazioni preferite dei viaggiatori italiani (complici i voli low cost che negli ultimi anni hanno aiutato – e molto – il turismo spagnolo), eppure si può ancora parlare di una Spagna sconosciuta. Una Spagna segreta.

Quello che qui vi proponiamo è un viaggio tra le curiosità di un Paese - la Spagna - che val la pena conoscere anche fuori dalle rotte turistiche più battute. Tre posti su tutti. 

 

La curiosità di mare. Isole Cies, i caraibi d’Europa

 

(descrizione)

 

Illas Cíes in galiziano o Islas Cíes in castigliano. Qualsiasi sia il dialetto –anzi, la lingua scelta – questo arcipelago spagnolo è davvero un angolo sconosciuto. E bellissimo. L’arcipelago è formato da sole tre isole:

 

Monteagudo ("Monte aguzzo" in galiziano) o Isola Nord, 

Illa do Faro ("Isola del Faro)" o Isola di Mezzo e 

San Martiño o Isola Sud. Davanti, le coste galiziane. Dietro, solo la distesa dell’Oceano Atlantico.

 

Ed è in questo arcipelago che si trova quella che qualche anno fa il quotidiano britannico The Guardian ha definito addirittura “la spiaggia più bella del mondo”: Praia das Rodas. Falesie alte più di cento metri scendono a picco nell’acqua. Montagne e grotte caratterizzano quasi l’intera conformazione fisica delle Cies. Eppure, nonostante questa loro natura selvaggia, lo scenario può improvvisamente lasciare il posto a spiagge inaspettate e solitarie.

La storia recente delle isole racconta che verso la metà del Diciannovesimo secolo alcune famiglie di pescatori iniziarono a stabilirsi sull’arcipelago. Poi però pian piano le isole tornarono ad essere deserte. Tanto che agli inizi degli anni Sessanta vennero dichiarate “terra abbandonata”.

Un decennio dopo, ci fu un’ondata abbastanza massiccia di turismo (soprattutto spagnoli della costa galiziana), prontamente – e fortunatamente – arginato quando l’arcipelago venne dichiarato – nel 1980 – Parco Naturale. Oggi la condizione è questa: le isole sono raggiungibili solo da giugno a settembre. Per farlo, bisogna imbarcarsi dalla città galiziana di Vigo (cui appartengono da un punto di vista amministrativo).

Esistono voli diretti da Milano e Roma a Vigo. Ma su nessuna delle isole Cies è possibile pernottare, e l’accesso è consentito solo a 2200 persone al giorno.

 

La curiosità di montagna. Il Pico Larrun, tra Spagna Francia e streghe

 

(descrizione)

 

Sui Pirenei occidentali, al confine tra Spagna e Francia, troviamo un’altra delle nostre “curiosità” geografiche: il Pico Larrun. Si tratta, in realtà, di un vulcano spento che si è formato dalla stratificazione della lava solidificata. Dov’è addirittura possibile incontrare reperti risalenti al periodo preistorico: dolmen, tumuli funerari e grosse strutture megalitiche… che vanno ad alimentare il “mistero” di questo monte così singolare.  Perché un po’ di mistero, in effetti, quassù non manca. Nel Milleseicento si diffuse il convincimento che sulla cima del monte si officiassero dei sabba. Era l’epoca dell’Inquisizione. L’epoca del sospetto che il male albergasse ovunque. E di questo sospetto rimase vittima anche il Pico Larrun. Il magistrato francese Pierre de Lancre – che lottava aspramente contro i demoni e il male – mandò al rogo più della metà delle 500 persone da lui interrogate sull’esistenza delle streghe sul Pico Larrun. La zona tornò a respirare – e a vivere – grazie all’imperatrice Beatrice Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III. Ma di leggende il monte continua a vivere anche oggi. Pare, infatti, che dentro il vulcano si agiti un serpente a sette code

 

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Una curiosità nella curiosità: gli unici incontri che oggi si possono fare incamminandosi verso la cima del vulcano sono quelli con le pecore dalla testa rossa e i cavalli di razza cantabro-pirenaica che qui vengono a pascolare. Due i consigli se arrivate fin quassù: fate un giro sul “trenino di La Rhune, che percorre il versante francese del monte.

 

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Il trenino risale al 1924 e arriva fin quasi sulla cima. Stazione di partenza: Saint Ignace (Francia). Una volta arrivati più in alto possibile (con il trenino o a piedi) mettetevi l’animo in pace e lasciate da parte misteri e curiosità e… guardate. Guardatevi attorno. Lo spettacolo merita la fatica fatta. Tutta la costa Basca, la Bassa Navarra, l’Oceano Atlantico…  

 

La curiosità dei Templari (come potevano mancare?). Il castello di Ponferrada

 

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In ogni articolo che si rispetti in cui si parli di mistero e curiosità, non possono mancare i Templari. Una regola da cui non si sfugge. E così, anche la Spagna segreta ha i suoi luoghi in cui sono passati i cavalieri templari. Tra questi,  il castello di Ponferrada

Ponferrada si trova nella provincia di Leon, nel nord-ovest della Spagna.  Lontana dal mare, la cittadina di Ponferrada è stata sempre un posto di passaggio. Il castello – che domina la cittadina - sembra disegnato apposta per un cartoon della Disney. Così infatti deve essere il castello delle fiabe: esattamente con quel portone d’accesso ed esattamente con quella merlatura.

 

(descrizione)

 

La pianta quadrata e irregolare dell’edificio, il fossato e il ponte levatoio: tutto contribuisce a rendere perfetto questo fortilizio di cui si impossessarono i Templari nel 1185.  Il castello doveva far da protezione ai pellegrini in cammino verso Santiago di Compostela (sono all’incirca 210 i chilometri che separano i due luoghi). 

Nel centro storico di Ponferrada un’altra curiosità: la basilica di Nuestra Senora de la Encina – costruita tra il 1673 e il 1665 – conserva una immagine della Vergine che apparve ai Templari dentro una quercia nel momento in cui stavano abbattendo l’albero per costruire il castello.