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Siviglia, tra arte e tapas

Siviglia è arte, storia, cultura, tapas e flamenco, tutto ciò che incarna l'essenza dell'Andalusia

"Siviglia, arte e tapas"

Di Lorenzo Ciompi 

 

La Siviglia romana era un importante porto fluviale sul rio Guadalquivir, mentre quella araba divenne la più potente tra le "taifas" in cui la bislamica si divise dopo il crollo del califfato di Cordoba nel 1031.

 

 

Nel XIV secolo Siviglia era ormai la più importante città nel regno di Castiglia e agli inizi del 1500 ottenne il monopolio ufficiale del commercio spagnolo con il continente americano, trasformandosi rapidamente in una delle città più cosmopolite della appena nata "Era Moderna".

 

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La sua Cattedrale è una delle più grandi al mondo; completata agli inizi del 1500 originariamente in stile gotico, fu seguita da dettami rinascimentali. Il meraviglioso e celeberrimo minareto denominato la Giralda, faceva parte dell'originaria moschea, il più perfetto esempio di architettura islamica in Spagna, dalla cui sommità (le scale sono piuttosto agevoli dato che sono servite da rampe in modo da poter essere percorse anche dalle guardie a cavallo) si può ammirare un panorama eccezionale.

 

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All'interno della cattedrale è collocata la tomba di Cristoforo Colombo; non dimenticate di soffermarvi nella Cappella Maggiore dove è conservata la palla di altare gotico fiamminga ritenuta la più grande al mondo. Sull'altare un quadro di Goya raffigurante le martiri di Siviglia.

 

 

 

Il Patio de los Naranjos era lo spazio dove i musulmani praticavano le abluzioni prima di entrare in moschea; oltre 70 alberi di arancio che conducono alla meravigliosa Puerta del Perdon, in stile arabo. 

 

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Residenza di generazioni di re e califfi, l'Alcazar è il meraviglioso complesso dove si stabilirono con la loro corte i monarchi cattolici Ferdinando e Isabella mentre progettavano la conquista di Granada. Degni di nota la camera regia, il patio delle bambole, i quartieri del principe, la sala degli ambasciatori, il patio delle fanciulle ed i monumentali saloni di Carlo V.

 

 

Gli splendidi giardini, a cui si accede tramite un minuscolo passaggio dal piccolo Giardino delle danze, valgono un'attenta visita a parte: contaminati da stili diversi che vanno dall'italiano al mudejar e che non potete assolutamente non visitare, soprattutto al crepuscolo quando si approssima l'orario di chiusura, furono invece realizzati da sovrani di epoca e successive.

 

Un vero paradiso (non è un caso che la parola "paradiso" tradotta in arabo stia a significare "giardino cinto da mura") le cui peschiere, vasche, fontane vi procureranno una deliziosa sensazione di freschezza e le fragranze degli agrumi, potati in una maniera che solo qui ho veduto, vi pervaderanno i sensi. 

 

 

Bellissima la Plaza de Toros de la Real Maestranza, la più antica ed ammirata di Spagna dove nel XVIII secolo si tennero le prime corride col torero a piedi anziché a cavallo. Se non avete scrupoli animalisti come il sottoscritto, potete assistere a una delle corride che si svolgono al suo interno. Una passeggiata in centro da Piazza San Francesco vi condurrà a Piazza Salvador passando attraverso la Casa de los Pilados, grande e lussuoso edificio cinquecentesco con commistioni di diversi stili architettonici, ancora abitato dalla famiglia dei duchi di Medinaceli.

 

 

Non perdetevi la Biennale di flamenco, e se capitate nel periodo pasquale, la Settimana Santa: non ne esiste una eguale in tutta la Spagna, solennità e gioia davvero smisurate. 

 

 

Vamos a tapear! Las Tapas (l'happy hour iberico) o menù più ricchi, vi accoglieranno un po' ovunque: dalla Bodega Santa Cruz al Corral del Agua, passando per La Cueva, Habanita, El Patio San Eloy e decine di altri sparsi in città. 

 

Siviglia - Folklore

 

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La Feria de Abril di Siviglia è l’evento che celebra la tradizione andalusa, una parata senza fine di donne con i classici costumi a volant, preziosi mantones, sgargianti fiori di seta e bigiotteria fuori misura. Attrazione nell’attrazione le casetas, i padiglioni di proprietà privata o di istituzioni, enti pubblici, banche, dove la gente si accalca per mangiare, bere e ballare. Di giorno si sfila a cavallo o su carrozze addobbate, noleggiabili a 95 euro l’ora (tel. +34 635 55 44 10); la sera, dopo la corrida, si aprono le danze con la colonna sonora della fiesta, la sevillana, variante locale del flamenco.

 

Siviglia - Leggende

La Madonna e il torero

La statua della Virgen de la Macarena, nota come la Madonna dei toreri e protagonista dei festeggiamenti della Semana Santa, è oggi custodita nella basilica di Santa María de la Esperanza Macarena, a Siviglia. La sua leggenda è legata a Joselito, grande matador morto a soli 25 anni, ucciso da un toro. Il corpo del giovane torero venne deposto nel cimitero di San Fernando; la Spagna era in lutto e la Virgen fu vestita di nero. Pochi anni dopo, durante la guerra civile, la Macarena in pericolo è trasportata di notte su un carro al cimitero e posta accanto alla salma di Joselito, nel monumento funebre del torero ormai entrato nel mito. Lì rimarranno, l’uno al fianco all’altra, per più di due mesi.