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Sardegna tra folkore e tradizione

La tradizione artigianale sarda trova radici antiche e ancora molto salde.

La Sardegna è una terra ricca di folklore e tradizione, da scoprire e da vivere per coglierne appieno l'anima fatta di storia, di tradizioni popolari, di gastronomia autentica e genuina.

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Il premio Nobel Grazia Deledda, ha spesso descritto l’isola nei suoi romanzi, mettendone il luce gli aspetti mitici e ancestrali: la natura, il mare, le viuzze e le feste popolari in cui abiti e danze rimangono identici nella storia. 

Sardegna tra folkore e tradizione - il Carnevale di Oristano

Il carnevale a Oristano si apre con un falò notturno in onore di Sant’Antonio, e prosegue con la tipica sartiglia durante la quale sfila il su componidori. La sua vestizione è un rituale intatto da secoli. Durante la giostra i cavalieri infilzano con la spada (simbolo del potere) le stelle d’argento (simbolo della terra da fecondare).
Il costume tradizionale sardo e le gare poetiche prendono vita nella celebre Sagra del Rimedio. A Ozieri le sfilate sono maestose, e la cittadina è considerata come la patria della poesia sarda.

Sardegna tra folkore e tradizione - Corsa dei Pescatori Scalzi

Altra celebre manifestazione delle tradizioni isolane è la Corsa dei Pescatori Scalzi, a Cabras, in provincia di Oristano. Qui, trecento giovani vestiti di bianco corrono una maratona di 6,5 km a piedi nudi. L’evento si svolge la prima domenica di settembre, quando le temperature sono ancora alte. Il suo potere simbolico è altissimo poiché rievoca la fuga degli abitanti di Cabras quattro secoli prima, per scampare a un attacco dei saraceni.

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Sardegna tra folkore e tradizione - Festa di Sant'Efisio

La più grande festa della Sardegna è quella celebrata in onore di Sant’Efisio, che liberò Cagliari dalla peste. Il primo maggio parte la processione che va dalla chiesa di Sant’Efisio fino a Nora, distante 40 km. Canti tradizionali, tamburi e launeddas (zampogne), accompagnano la statua del santo. Nella folla, i costumi tipici sono un segno distintivo del paese da cui ogni gruppo proviene. 

Sardegna tra folkore e tradizione - canti popolari

Le feste non sono solo un’occasione unica per ammirare gli abiti tradizionali e i gioielli, ma sono anche il momento ideale per apprezzare musica e canti popolari sardi. I coros si dedicano al canto liturgico e sono di numero variabile, mentre i tenores sono composti da quattro voci maschili e hanno un repertorio di canti secolari. Tra gli strumenti tradizionali, quelli che accompagnano le danze sono tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e launeddas. Le danze sarde sono davvero particolari: i danzatori muovono freneticamente i piedi, ma mantengono il resto del corpo fermo; uomini e donne, in gruppi, ballano insieme seguendo passi complessi e sincronizzati. 

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Sardegna tra folkore e tradizione - rievocazione dello sposalizio

Emozionante e molto coinvolgente è la rievocazione dell’antico sposalizio a Selargius (CA). La festa comincia giorni prima, quando giovani e gruppi folkloristici cantano serenate per le spose durante le vie del paese. Poi c’è l’antico rituale del Su trasferimentu de Is Arrobas, e cioè il trasferimento del corredo della sposa nella futura nuova casa. Infine, il grande giorno: i due sposi vengono vestiti con gli abiti tradizionali nelle pollas (le tipiche case contadini del Campidano), ricevono la benedizione del sale e del grano sulla testa, e viene rotto un piatto in segno di augurio. Il corteo di suonatori e parenti accompagna gli sposi fino alla chiesa. Alla fine della cerimonia gli sposi lanciano in volo le colombe bianche che andranno a unirsi insieme e costruiranno un nuovo nido. Lo sposo infila al mignolo della sposa un anello collegato a una catena che gli cinge la vita, come segno della lor unione indissolubile. Le loro promesse nunziali incise su pergamena, saranno custodite dalla Romanica di S. Giuliano, dove si svolge il matrimonio.