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Sardegna - miniere da visitare

Un itinerario a spasso per la storia della Sardegna, attraverso le miniere da visitare

Oltre ad essere ricca di reperti archeologicila Sardegna era un enorme giacimento, una terra ricca di miniere da visitare. Ecco un itinerario attraverso le miniere più suggestive della Sardegna.

 

Agli inizi del XIX secolo in Sardegna erano presenti 59 miniere da cui si estraevano piombo, rame, ferro, argento e zinco. Tutte le miniere dell’isola erano finanziate da capitali non sardi, a eccezione di quella di Montevecchio che si estendeva per 1200. Le particolari condizioni di lavoro (faticose e ad alto rischio per i lavoratori) e il fatto che i territori venissero dati in concessione a singoli industriali per un tempo illimitato (cioè finché la terra non era stata prosciugata di ogni giacimento), resero le miniere un luogo simbolo del cambiamento sociale ed economico della Sardegna, ma non solo. 

 

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Nella miniera di Buggerru nacque il primo sciopero generale d’Italia, il 4 settembre del 1904. Oggi le miniere del Sulcis Inglesiente sono di grande interesse perché mostrano come già fenici, romani, spagnoli e pisani praticavano le estrazioni minerarie. Sono una testimonianza della storia passata, un museo sotterraneo che attraverso gallerie visitabili e sale espositive dedicate (il Museo Minerario di Iglesias) racconta la storia geologica, economica e culturale della Sardegna. 

 

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Visitate la miniera di Rosas a Narcao. È stata attiva dal 1851 al 1980, e dal 2007 è oggetto di un iter di riconversione culturale. Oggi è un monumento di archeologia industriale in cui è possibile visitare anche l’enorme Galleria Henry che si inerpica sulla falesia per permettere il passaggio della locomotiva a vapore che soppiantò definitivamente il trasporto con i muli.

 

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A Nebida vi imbatterete nella lunga scalinata della Laveria Lamarmora. Attraversa un fitto bosco ed è perfetta da percorrere se siete amanti del trekking. 

 

Infine a Masua, Porto Flavia è un esempio di alta ingegneria. La montagna venne scavata per 600 metri permettendo la costruzione di un sistema di gallerie sovrapposte che consentissero il carico del materiale direttamente dalla miniera fino alla stiva delle navi.