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Sardegna - la costa ovest

Un itinerario unico alla scoperta dei tesori della costa ovest della Sardegna

In Sardegna, comincia l'esplorazione della magnifica costa ovest: ecco un itinerario unico attraeverso Iglesias, Nebida e gli altri tesori da scoprire nella costa ovest della Sardegna.

 

Il viaggio comincia dalla spiaggia di Porto Pino, in provincia di Carbonia Iglesias. Le dune di sabbia bianca e l’acqua turchese anticipano solo l’aspetto cangiante e paradisiaco di questo lato della costa. Il paesaggio che incornicia il mare a nord e a ovest di Iglesias è montuoso e crea spettacolari strapiombi. Praticamente tutte le città della zona sono state legate all’attività mineraria. Se volete soggiornare a Iglesias, fermatevi all’hotel Corte Rubja. È immerso in un giardino rigoglioso e si trova a 3 km dalla città. È la soluzione adatta a chi cerca un vacanza riservata con cure personalizzate ma a un prezzo accessibile. Per una cena a base di pesce provate Antichi Sapori, locale elegante e moderno con una cucina innovativa: da non perdere i ravioli al nero di seppia con ripieno di gamberi.

 

La prima tappa del nostro itinerario ideale è Nebida. L’imponente Scoglio Pan di Zucchero alto oltre 133 metri emerge dall’immenso blu. Poco più a nord troverete Portu Banda, una piccola spiaggia di ciottoli. L’ex centro minerario di Masua si trova qualche chilometro più a nord: i faraglioni che si gettano in mare sono uno spettacolo unico e proteggono una piccola spiaggetta di sabbia dorata.

 

Da qui potrete raggiungere Porto Flavia, a circa 3 km di distanza. Ideale sia che vogliate visitare le gallerie scavate fino a 600 metri di profondità, sia che vogliate praticare pesca subacquea o snorkeling. Da Masua verso nord, la strada comincia a salire in fretta. I tornanti svelano il fianco del Monte Guardianu. A Buggerru sarà la rinomata Cala Domestica a stupirvi. Le alte falesie calcaree cingono una spiaggia di sabbia bianca mista a ciottoli.

 

(descrizione)

 

Intorno, troverete ancora una volta i resti dell’attività mineraria della zona: da una delle gallerie si raggiunge la riservata spiaggia Caletta. A Buggerru, inoltre, potrete visitare il Museo Civico dove sono in mostra gli antichi macchinari del 1800 utilizzati per l’estrazione dei minerali.

 

La costa nei paraggi è tutta sabbiosa fino a Capo Pecora. Una piccola deviazione verso l’interno vi condurrà a Fluminimaggiore. Fermatevi al Tempio di Antas: un santuario nuragico riconvertito in epoca romana. A 5 km dal paese c'è la spettacolare Grotta Su Mannau. È celebre perché il suo ampio sistema di caverne è particolarmente articolato. Graffiti e altri reperti mostrano che anticamente era usata per praticare il culto dell’acqua.

 

Da Capo Pecora comincia la cosiddetta Costa Verde. Tutte le spiagge da qui in poi sono degne di nota, ma alcune spiccano. Capo Pecora offre straordinarie sfumature cromatiche dovute alla mescolanza tra la sabbia dorata, le rocce, la macchia mediterranea e le sue acque cristalline. Poco più a nord troverete Scivu: 3 km di sabbia, dune e mare turchese. Ancora più a nord troverete la famosa spiaggia di Piscinas: una placida laguna naturale, circondata da un deserto di sabbia le cui dune sono tra le più alte d’Europa. Se volete soggiornare qui, scegliete il resort Le Dune: simile a un fazenda nel deserto, è un hotel di charme dove regnano riservatezza e relax.

 

Se preferite la soluzione B&B, fermatevi ad Arbus; qui il B&B Il Quinto Moro vi coccolerà in tutto. Le stanze sono pulite e arredate con tanti dettagli di artigianato tipico. La colazione è abbondante. Tommaso e la sua famiglia vi accoglieranno con generosità e cortesia, aiutandovi a scegliere tra le tante escursioni proposte (in quad, a cavallo, in canoa). Se preferite una sistemazione più classica, scegliete l’Hotel La Torre: il ristorante serve piatti di pesce freschissimo su una bella terrazza sul mare.


Si trova a Guspini il prestigioso Tarthes Hotel: la scelta giusta se volete coniugare benessere, atmosfere rustiche e un’accoglienza chic. Tra i trattamenti c’è il bagno di lana di pecora, ma anche tante proposte come il cicloturismo, o corsi di cucina tradizionale.

 

Inoltratevi fino a Sanluri. Il paese è cinto da mura medievali e conserva un Castello che vale la pena visitare. Più a nord c'è il complesso nuragico di Barumini. Ancora più a nord, la bella penisola del Sinis è un angolo di paradiso in cui non potrete non fermarvi. 40 chilometri di costa, in provincia di Oristano, offrono scenari in cui le scogliere ripide di Su Tingiosu si alternano alle spiagge di quarzo bianco. Nella zona più interna, ad arricchire lo scenario naturale, ci sono le rigogliose colline di Su Pranu, gli stagni di Cabras e la laguna di Mistras.

 

Nelle vicinanze, fermatevi a visitare il sito archeologico di Tharros. L’accoglienza da queste parti contribuirà a rendere speciale la vostra vacanza. L’Hotel Lucrezia a Riola Sardo (a pochi chilometri di Oristano), è una dimora storica di pregio. L’eleganza delle camere e della struttura, e l’accurata accoglienza, vi conquisteranno in poco tempo. Il giardino è un luogo piacevole dove potrete assaggiare la vasta selezione di vini Vernaccia di Oristano di cui è fornita la cantina.

 

Per un po’ di romanticismo fate tappa a Bosa. Il piccolo centro è attraversato dal fiume Temo. In alto, sul colle di Serravalle, il Castello dei Malaspina domina lo scenario. Qui, scegliete l’Hotel Palazzo Sa Pischedda. Stanze chic, ristorante di alta qualità, e cura dei dettagli. Verso l’entroterra, vale la pena di visitare lo splendido borgo di Santu Lussurgiu. Le piccole viuzze incastonate nella catena montuosa del Montiferru, vi ripoteranno all’anima più montana della Sardegna. Qui, l’Antica Dimora del Gruccione sperimenta con la cucina del territorio. Tutti i prodotti usati sono a km 0, con particolare attenzione ai sei presidi slow food della Sardegna (bue rosso, formaggio Casizolu, fiore sardo dei pastori, pecorino di Osilo, zafferano di San Gavino Monreale, razza sardo modicana, l’agrume pompìa). Freschezza e territorialità sono le linee guida nella preparazione del menu, ecco perché non è possibile tracciarne uno fisso: i piatti vengono decisi giorno dopo giorno in base alla materia prima. L’Antica Dimora del Gruccione è anche un albergo diffuso con camere semplici in antiche dimore del paese.

 

Tradizionale e di charme è l’accoglienza al Sas Benas. L’albergo diffuso si compone di 13 camere e 3 suite, distribuite in tre case d’epoca nel borgo medievale di Santu Lussurgiu. Hanno tutte arredi tradizionali e raffinati. E nella bella sala con le pareti in pietra e il soffitto a botte, il ristorante propone piatti tipici che raccontano la Sardegna dall’antipasto al dolce.

 

 

 

Il Fluxus Hotel & Bar si trova sull’incantevole spiaggia di Porto Alabe, a 5km da Bosa. È un luogo dove poter vivere una vacanza di relax a contatto con la natura e le tradizioni di questo angolo di Sardegna ancora poco conosciuto, con un risto-burgerbar e uno spazio adibito a galleria d’arte.