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Sardegna - la costa orientale

Nuoro, il Golfo di Orosei, la Barbagia incontaminata e il mare più inesplorato della regione

La costa orientale della Sardegna si visita con la bocca spalacata: per i colori meravigliosi del mare, nelle cale del golfo di Orosei, per i murales a Orgosolo, per i borghi arroccati sul massiccio del supramonte, per preziosi reperti archeologici, perchè la Sardegna è una terra unica, e per scegliere cosa fare o cosa vedere c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una panoramica sulla costa orientale della Sardegna e le sue principali attrazioni.

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La vacanza lungo la costa orientale, non può che cominciare da Nuoro: battagliera e culturalmente viva, la città è stata il fulcro della vita letteraria sarda tra il XIX secolo e i primi decenni del XX secolo. Il fascino di Nuoro è dovuto anche allo scenario naturale, la città, infatti, è protetta dalla cima granitica del Monte Ortobene, e proprio sulla vetta, a 955 metri di altezza, spicca una statua bronzea del Cristo Redentore (alta 7 metri). Il Cristo che calpesta il demonio è meta di pellegrinaggi fin dal 1901, quando venne posizionato qui.

 

Il 26 agosto si svolge la Sagra del Cristo Redentore, che culmina con un’affascinante processione sul monte. È tardo seicentesca la Cattedrale di Santa Maria della Neve: l’edificio è imponente e domina sulla piazza omonima. La chiesa è al centro della festa celebrata in onore della patrona cittadina.

 

Se fate un giro in città, fermatevi anche al Museo Etnografico Sardo, qui avrete una panoramica completa dell’artigianato e della storia dell’isola, attraverso una meravigliosa collezione di gioielli in filigrana, di armi, di maschere e di strumenti musicali. Racconta il legame con Nuoro e la vita della scrittrice premio Nobel, il museo dedicato a Grazia Deledda. Visitarne la casa a tre piani, il cortile e il giardino sarà un modo per immergervi nella cultura del tempo e per conoscere le tappe personali e creative dell’autrice.

 

Se invece amate l’arte moderna e contemporanea, recatevi al MAN. È l’unico museo sardo di arte moderna davvero degno di nota. Fotografia, arte pittorica e laboratori per tutte le fasce di età, qui si mescolano in un dialogo costante che pone sempre al centro la Sardegna. Qualche metro appena oltre il MAN, troverete piazza Satta, che esprime lo spirito contemporaneo della città. Lo scultore Costantino Nivola ha usato la piazza come scenografia per le sue opere. Gli edifici prospicenti e il lastrico sono stati dipinti a calce, e vi ha disposto alcuni pezzi di granito grezzo che ricordano molto gli antichi menhir isolani, all’interno della pietra ha incastonato poi le proprie opere: piccole statuette in bronzo che raffigurano il poeta Sebastiano Satta in alcuni momenti della sua vita.

 

Procedendo ancora verso nord, vi consigliamo di fare tappa alla piccola Chiesa della Solitudine. All’interno della chiesa sono conservate le spoglie della Deledda (che aveva un rapporto particolare con questo luogo, tanto da citarlo spesso nei suoi romanzi), e ad affascinarvi sarà proprio il suo aspetto semplice e l’atmosfera di intimo raccoglimento che si respira. Se volete dormire in città, potete scegliere il comodo B&B Silvia e Paolo. Le camere sono ampie e luminose, ma il luogo più piacevole è la terrazza, dove viene servita una colazione abbondante.

 

Altrettanto gradevole sarà il soggiorno al B&B Nughe ‘e’ Oro. Si trova al sesto piano di un elegante palazzo, e propone camere curate e silenziose. Anche qui, la colazione vi soddisferà. Se avete voglia di un pasto tipico, fermatevi al ristorante Il Rifugio. I piatti tradizionali sono rinnovati di quel po’ che li rende unici. Accanto al menu canonico (con pane frattau alla nuorese, pecora sarda alla nuorese, culurgiones ogliastrini con zeste d’arancio, mandorle e maiale…) troverete anche un freschissimo menu del giorno con pescato locale. 

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Per apprezzare la natura del luogo, spingetevi nel cuore autentico della Barbagia, tra fitti boschi popolati da pecore e pastori, e fare tappa a Orgosolo. Il fascino del paesino risiede tutto nello splendido paesaggio che lo circonda (si trova a oltre 660 metri sul livello del mare) e nei murales che decorano le fitte stradine. Troverete gruppi di anziani, donne vestite di nero che escono dalla messa mattutina, e uno spirito tradizionale e rispettoso ancora ben radicato. La magia del luogo rivive nei buonissimi formaggi di pecora e nei salumi locali, e nelle sete del laboratorio-museo di Maria Corda: qui si alleva il baco da seta “di Orgosolo”, e si confeziona il “su lionzu”, il fazzoletto che copre il capo delle donne nel costume tipico della Barbagia.

 

Natura e storia si incontrano in un luogo magico: il complesso nuragico Romanzesu. Si trova nei pressi della piccola Bitti ed è uno spettacolo a cielo aperto. Oltre 7 ettari di fitta foresta custodiscono edifici religiosi e abitazioni nuragiche insieme al santuario del XVII secolo e al tempio a pozzo. Per scoprirlo con guide esperte, partecipate a una delle tante visite.

 

Procedendo verso sud, scoprirete l’imponente massiccio del Supramonte che con le sue ripide pareti protegge Oliena e crea uno scenario unico per le spiagge nei pressi di Baunei. Il Supramonte viene solitamente diviso in due zone: quella montana (Oliena, Orgosolo, Urzulei), e quella marina (le spiagge, appunto, fra Baunei e Dorgali). La destinazione è tra le più gettonate per il trekking. 

 

Prima di gettarvi alla scoperta delle meravigliose spiagge, fate sosta a Oliena. Il piccolo comune conserva intatte le proprie tradizione, in particolare quelle artigianali. Il paese è celebre perché qui nascono le uve Cannonau, ma se volete esplorare i suoi angoli più remoti, visitate le grotte circostanti. Se volete soggiornare in questo angolo di Sardegna ancestrale, immersi nella vegetazione ma non lontani dal mare, scegliete l’hotel Su Gologone a 500 metri di altezza. Si definiscono un “experience hotel” perché ogni zona è concepita per creare un itinerario sensoriale coinvolgente. Dalla “terrazza dei desideri” al “percorso fra le erbe”, dalle stanze fino alla cucina, tutto ha il sapore di un antico rituale sardo. Provate la loro offerta gastronomica: coulurgiones, “porceddu” allo spiedo e seadas al miele.

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A pochi chilometri da Oliena, Orosei vi catapulterà in una dimensione del tutto diversa. Fermatevi ad ammirare la Chiesa delle Anime, e visitate anche quella campestre di Sant’Antonio Abate. In centro troverete spunti del passato medievale a fianco a quelli della dominazione arabo-spagnola, ma sappiate che il lato più bello lo troverete a Marina di Orosei.

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Il Golfo di Orosei è lungo 2 chilometri e risplende talmente d’azzurro, turchese e indaco, da sembrare una gemma. Qui troverete alcune della spiagge più indimenticabili della costa orientale. S’Ena e Sa Chitta hanno sabbia bianchissima e acque cristalline. Sono perfette se volete una destinazione facile da raggiungere.

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Cala Ginepro e Cala Liberotto mostrano un aspetto più autentico: la spiaggia è circondata da pinete e i piccoli faraglioni in mare rendono cangiante lo scenario subacqueo. Sulla piana della foce del fiume Cedrino, troverete le spiagge bianche di Sa Marina e Su Barone, e procedendo verso sud, anche quelle di Avalè, Osalla e Cala Cartoe. Queste calette non si differenziano molto fra loro: la sabbia chiara e le chiazze di pini prima della battigia le trasformano in ritrovi per rilassanti picnic, o per i giochi dei più piccoli.

 

Ma se amate il mare, non accontentativi. Procedendo verso Dorgali, troverete Cala Gonone, e non vorrete più andare via. La spiaggia ha sabbia finissima ed è circondata da imponenti montagne di origine calcarea che creano un piacevole golfo. Qui troverete l’Acquario di Cala Gonone, un luogo alternativo per una sosta piacevole con i bambini. Oltre a pesci e molluschi, ci sono anche dei percorsi didattici creativi.

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Se volete inframezzare il mare con una sosta dal sapore culturale, dirigetevi al sito archeologico Serra Orrios e poi visitate anche la Tomba dei Giganti S’Ena e Thomes. Questi due percorsi (il primo a pagamento, il secondo no) vi condurranno alla scoperta di una civiltà antichissima. La funzione delle tombe non è ancora chiara, si pensa che fossero usate come fosse comuni. Mentre quello di Serra Orrios è tra i siti più rinomati della regione: un recinto sacro circonda oltre un centinaio di capanne e di templi a megaron (è datato tra l’età del Bronzo Medio e del Bronzo Recente). Se volete dormire nelle campagne di Dorgali, potrete fermarvi nel nuovo Hotel Barbagia, una struttura che reinterpreta in chiave moderna l’architettura tradizionale abitativa tipica del centro Sardegna, con arredi in legno intagliato da artigiani locali.

 

Procedendo più a sud, lungo la costa, troverete le magnifiche grotte del Bue Marino. Devono il nome alla foca monaca che frequentava queste acque, ma che oggi sembra essere sparita. La visita esplora solo la zona sud delle grotte (che si estendono per 15 km lungo il Supramonte), vi troverete uno spettacolo cromatico di stalattiti e stalagmiti e alcuni graffiti che risalgono al neolitico e raffigurano figure danzanti. Potete raggiungerle via terra, ma il percorso di 40 minuti parte da Cala Fuili è arduo, oppure via mare dal Golfo di Orosei, i battelli partono da: Orosei, Cala Gonone, Santa Maria Navarrese, Arbatax e Siniscola. L’ideale è abbinare la visita alle grotte con quella alla splendida Cala Luna, per molti la spiaggia più affascinante della costa. La sabbia bianca è incorniciata da alte scogliere, una vegetazione fitta e preziose grotte, le acque turchesi sono solo uno tra i dettagli più belli.
Se amate inerpicarvi, percorrete il sentiero (non segnalato) che porta all’Arco Lupiro: ci vorranno circa 90 minuti per guadagnare la cima di questo spettacolare arco di roccia. Se cercate un hotel più vicino al mare e alle spiagge migliori, vi consigliamo l’hotel Nettuno. Si trova a Cala Gonone, ha stanze semplici e moderne ma con tocchi autentici, perfetto se viaggiate con tutta la famiglia.

 

Procedendo verso Baunei, saranno Cala Biriola e Cala Mariolu a conquistarvi. Nella prima, il bosco di Biriola che quasi lambisce l’acqua, rende il panorama davvero ricco per ricchezza e sfumature cromatiche. La sabbia e le rocce insieme fanno sì che i fondali siano divertenti da esplorare. Appena più a sud la bella Cala Mariolu vi stupirà per i fondali bassi, e quindi particolarmente adatti ai bambini, e per la sua acqua che tocca tutte le sfumature del blu. Anche questa, come Cala Biriola, la potrete raggiungere via mare, o a piedi attraverso un percorso di trekking di media difficoltà e quindi da affrontare con guide esperte.

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È di una bellezza stupefacente e per noi resta fra le spiagge più belle di tutta l’isola: Cala Goloritza. C’è tutto: le maestose rocce che incastonano la spiaggia, la sabbia bianca e sottile, l’acqua turchese e una vegetazione generosa. Potete scoprirne la bellezza facendo snorkeling, immersione o arrampicandovi sulla celebre Aguglia (l’inconfondibile roccia di granito che svetta sulla sabbia).

 

Se alla brezza marina, preferite il venticello collinare, vi consigliamo di scegliere una sistemazione a Baunei. È una piccola cittadina di pastori ed è il punto di partenza giusto se volete esplorare l’Altopiano del Golgo. Il B&B Dommu Agustina si trova in una bella residenza antica con pareti in pietra e una terrazza che da una parte mostra il mare e dall’altra il monte Gennargentu.

 

Per una pausa di shopping, scegliete il negozio Tèssere, qui potrete acquistare le stoffe tessute a mano ma dal sapore più attuale: cuscini, arredo per la casa e abbigliamento. La frazione costiera di Baunei più conosciuta, è Santa Maria Navarrese. Qui, troverete alcune fra le strutture più belle della zona, a cominciare dall’Albergo Santa Maria. Accogliente e attento a ogni esigenza è il compromesso migliore per chi desidera un hotel di classe ma a prezzi accessibili. Meritano una menzione a parte il ristorante, aperto su una bella terrazza, che propone piatti tradizionali, e la lunga lista di escursioni proposte (trekking, diving, climbing,). Dalla vocazione moderna e chic è il 4 stelle Lanthia Resort. Familiare e calorosa è l’accoglienza all’Hotel Nicoletta. Le stanze sono pulite e semplici, ma il punto forte è la spiaggia a 50 metri.

 

Per assaporare la vera cucina del posto, è immancabile un pranzo al Ristorante Tancau. Il pesce è freschissimo, la pasta è fatta a mano ogni giorno e i piatti sono un mix eccellente tra creatività e tradizione. La terrazza sul mare, a un passo dall’acqua, renderà il pasto indimenticabile. Oppure il Tomà è un locale con una meravigliosa vista sul mare dove si può cenare o bere un cocktail; durante i week end organizzano anche eventi di musica dal vivo. Del tutto diversa è, invece, la filosofia del Mec Puddu’s: una sorta di fast food tradizionale e di qualità, dove prodotti e ricette sono rigorosamente sardi. 

 

Più a sud, raggiungerete l’ultima tappa dell'itinerario. Ad Arbatax, la spiaggia di Rocce Rosse è uno scenario davvero particolare. Da lì visitate anche Tortolì e fermatevi ad ammirare il complesso nuragico di S’Ortali e Su Monti. Si trova proprio sulla spiaggia di Arbatax, l’Hotel Club Saraceno. È la scelta giusta se viaggiate con tutta la famiglia ma la struttura è così versatile da prestarsi a ogni esigenza. Tante le attività: snorkeling, windsurf, canoa, diving, vela.  Ad Arbatax, l'Arbatax Park Resort racchiude lusso, benessere e un'ampia offerta di attività. È il più grande resort della Sardegna: 8 ville lussuose, 60 ettari di parco naturale e 2.000 metri quadrati di zona benessere e spa. Ha una vocazione esclusiva l’hotel La Bitta. Qui, a conquistarvi saranno il centro benessere con i massaggi, il bagno turco e i trattamenti estetici, e il ristorante Mare Luna, che si affaccia sul mare e celebra la cucina sarda in tutta la sua bontà.

 

A pochi minuti da Arbatax si trova l’Experience Hotel Corte Bianca totalmente rinnovato con una struttura a corte protesa verso il mare; ogni dettaglio trae ispirazione dagli elementi presenti nella natura circostante e nell’ambiente tipico della Sardegna. Tra Arbatax e Tortolì si trova Bari Sardo, che è un altro luogo ideale per scoprire il territorio dell’Ogliastra, dove si trova il nuovo Boutique Hotel Teku, con 14 camere pensate, decorate ed arredate con stile unico, tutte diverse l’una dall’altra. I colori delle camere si ispirano alla natura circostante: il blu dei fondali marini d’Ogliastra e il giallo delle ginestre in fiore.