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Roma: gli spazi verdi della città

I parchi che custodiscono tesori architettonici

Pic-nic e passeggiate all’aria aperta: nei parchi e nelle ville cittadine trionfano natura e architettura. Gli spazi verdi della città custodiscono tesori architettonici di grandissimo valore

 

(descrizione)

 

di Eleonora D'Angelo

 

A differenza di altre metropoli Roma è una città ricca di aree verdi – tutte pet-friendly – dove trascorrere momenti di relax in coppia o in famiglia. Ci sono parchi archeologici, giardini e ville comunali in cui passeggiare e correre od organizzare pic-nic sotto il sole primaverile.

 

Villa Borghese è il cuore verde cittadino più apprezzato dai romani. Si può noleggiare una barca e fare un giro sul laghetto per vedere da vicino il Tempio di Esculapio e ritagliarsi uno spazio per visitare i musei circostanti il Bioparco, e l’unico teatro elisabettiano d’Italia: il Silvano Tito Globe Theatre (la programmazione estiva comprende opere shakespeariane, globetheatreroma.com). Al suo interno c’è una ludoteca per i bambini e la Casa del Cinema.

 

La maestosità di Villa Pamphilj e la bellezza dei suoi giardini-labirinto, ne fanno meta prediletta degli estimatori dell’arte: è grande come un quartiere e i suoi nove chilometri possono esser percorsi in bicicletta. Dalla terrazza panoramica si ammira il Casino del Belrespiro o Villa Algardi.

 

Anche Villa Ada e Villa Torlonia meritano visita. La prima è il parco più ricco per quanto riguarda l’aspetto faunistico e ambientale; cipressi, pini e palme fanno da contorno ad attrezzature sportive, ad una pista di pattinaggio e al maneggio con pony. La seconda fu residenza privata di Benito Mussolini ed è stata trasformata in complesso monumentale da Valadier, che ha valorizzato le architetture liberty della Casina delle Civette e della Limonaia. All’interno c’è l’area gioco-didattica per bambini Technotown.

 

A poca distanza dal centro – a Tivoli precisamente – troviamo Villa D’este, un capolavoro del rinascimento inserito nel patrimonio Unesco. Fu realizzata nel 1550 dal cardinale Ippolito d’Este ed è un trionfo di ninfei, sculture e giochi d’acqua distribuiti lungo il Viale alberato delle Cento Fontane: da non perdere la Grotta di Diana e le fontane di Nettuno, dei Draghi e dell’Ovato (villadeste-tivoli.info).

 

Gli intenditori di musica jazz e chiunque voglia trascorrere una serata fra note e archeologia, possono recarsi a Villa Celimontana, una struttura rinascimentale situano ai viali arricchiti da fontane e in cui è presente la famosa Sfera di A. Pomodoro, nel Cortile della Pigna (info 06 68 73 250).

 

L’Orto Botanico della Capitale è uno dei maggiori d’Italia per grandezza e importanza: le specie presenti sono collocate in un ambiente scenografico e suggestivo che aiuta il visitatore a ricostruire l’habitat originario delle piante. Di valore etico e sociale: la struttura dispone di un percorso disabili e di un sentiero olfattivo per non vedenti.

 

Sul Colle Aventino c’è il Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci, circondato dai resti di un’antica fortezza medioevale. Si passeggia immersi nel profumo degli agrumi, con una vista eccezionale sulla città. Il Roseto comunale si trova a pochi passi ed è tra i giardini più romantici. Nel mese di maggio sbocciano mille specie di rose di ogni colore, che rendono questo posto magico (è aperto solo alcuni mesi, info. 06 57135313).

 

Per un passeggiata “archeologica” basta recarsi al Parco degli Acquedotti, al Parco Torre de Fiscale e al Parco della Caffarella, che raccontano con i loro reperti, edifici, acquedotti e ville la storia dell’antica Roma.