/media/post/fg4bcrb/roma_barocca_murales.jpg

Roma, dalle opere d'arte barocca ai murales

Fascino antico e moderno nella Capitale

La Roma barocca, la Roma dei murales, la culla del Barocco ospita alcune delle più importanti opere italiane della corrente artistica. Il fascino di Roma è anche nell'innovazione della sua arte: ecco i bellissimi murale della città. 

 

Roma è la culla del Barocco: è qui che il movimento nacque nel XVII secolo mettendo in luce nei dipinti, nella poesie (ma specialmente nella scultura e nell’architettura) tutto lo sfarzo e la teatralità dell’epoca.

(descrizione)

Testimonianze vive del barocco sono il colonnato di San Pietro (in foto) e la fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna, capolavori del Bernini, ma anche Palazzo Barberini, dove si trova l’affresco di Pietro da Cortona che simboleggia il trionfo del casato.

 

Se esiste un luogo che identifica lo spirito del Barocco, quello è Piazza Navona: è qui che il Borromini e il Bernini (massimi esponenti della corrente artistica) lavorarono congiuntamente per realizzare il Collegio Pamphili, la chiesa di Sant’Agnese e la fontana dei Fiumi, splendido supporto ad un obelisco egizio.

(descrizione)

Fra le altre espressioni del movimento c’è la fontana di Trevi, la cupola di Sant’Ivo alla Sapienza e la Basilica di San Giovanni in Laterano, quest’ultima di origine costantiniana ma rinnovata in occasione del Giubileo del 1600 per volere di papa Clemente VIII.

 

Roma è diventata importante per l’arte urbana o Street art. Sono oltre 150 le strade interessate e oltre 330 i murales realizzati dal centro alle periferie. nel quartiere Quadraro è nato M.U.Ro., un vero e proprio museo di urban art a cielo aperto (circonvallazione casilina 62/64, metro a porta furba), dove artisti internazionali e italiani (Daviù, Alessandrini, Avignon, Dac, Stanton e altri) si sono sfidati a colpi di creatività per abbellire i muri.

 

L’opera “Nido di Vespe” è stata realizzata da Lucamaleonte e rappresenta il rastrellamento fascista avvenuto nel 1944 (il Quadrato era definito “nido di vespe” in riferimento a disertori e comunisti). L’idea di strada come una tela su cui imprimere l’arte urbana (anche per denuncia sociale) è giunta fino al quartiere Ostiense (metro b piramide).

 

Qui, grazie al progetto District, nomi di fama mondiale hanno decorato i muri tra Via del Gazometro e Via del Porto Fluviale. L’artista italiano Blu ha creato un arcobaleno di volti multicolori in un ex magazzino militare e ha anche decorato con suggestivi, enormi dipinti la facciata di due palazzine in zona Casal de’ Pazzi (metro b rebibbia).

 

Di fronte alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura invece, si trova l’opera onirica di Sam3, che mostra una figura vestita di stelle contemplare la luna. sempre a Ostiense, in Via dei Magazzini Generali, c’è il “Wall of Fame di JB Rock”: 60 metri di personaggi celebri che si stagliano sul muro, da dante a zorro.

 

“La ragazzina sognante” di Alice Pasquini, si trova nel cuore di Testaccio. Si tratta della stessa autrice del murales raffigurante i bambini che giocano in città (via dei Sabelli), nel quartiere San Lorenzo.

 

All’interno dell’ex-Mattatoio e nelle vie circostanti Testaccio, troviamo diverse opere di Street Art, come il murales “Jumping Wolf” dell’artista belga Roa (va galvani): una versione espressiva della Lupa Capitolina.

 

Gli altri quartieri interessati dai murales sono San Basilio, Tor Pignattara, Tor Marancia e Prenestina. Su turismoroma.it è possibile scaricare una mappa delle opere con tutti gli indirizzi. Disponibile su AppStore e Googe Play l’APP StreetArt Roma per geolocalizzare la posizione dei murales.