/media/post/9a9a4r8/roma_alla_scoperta_dei_monumenti_della_citta_eterna.jpg

Roma: alla scoperta dei monumenti della città eterna

Un percorso attraverso le più importanti opere d’arte della città eterna

Roma è un concentrato di capolavori: la sua atmosfera, unica e grandiosa, si esprime nei palazzi antichi, nelle scenografie delle fontane e nei monumenti che non si lasciano scalfire dal tempo. Un percorso attraverso le più importanti opere d’arte della città eterna

 

L’itinerario perfetto inizia dal Colosseo o Anfiteatro Flavio, simbolo per eccellenza della città. La sua costruzione in travertino, tufo e cemento iniziò per ordine dell'Imperatore Vespasiano, un anello alto 48 metri diviso in quattro piani. Ai tempi dei gladiatori poteva ospitare 75 mila persone tra patrizi e plebei. Fu restaurato a partire dal 1800 da Raffaele Stern e Giuseppe Valadier e oggi può essere visitato dall’anello più alto, sul lato del Colle Oppio, fino agli ipogei, i corridoi che occupano l’arena.

 

(descrizione)

 

A piedi si raggiungono i Fori Imperiali, colonne e frammenti di edifici, teatro delle attività politiche e commerciali della città. Giungendo a Piazza Venezia si incontra l’Altare della Patria. Il monumento a Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia, è collocato all’apice della scalinata del Vittoriano. Si compone di bassorilievi raffiguranti l’Industria, l’Agricoltura, l’Amor di Patria e l’Eroe, appoggiato alla spalla dei Titani.

 

(descrizione)

 

Al suo centro trionfano la statua della Dea Roma e la tomba del Milite Ignoto, che accoglie le spoglie di un giovane militare caduto in guerra, sorvegliate da guardie d'onore. Alle spalle, in Piazza del Campidoglio ci sono i Musei Capitolini, dov’è custodita la statua della Lupa Capitolina, icona romana di origine etrusca legata al mito di Romolo e Remo. Scolpita nei dettagli e impreziosita da decori, rispecchia le dimensioni naturali dell'animale e si trova in posizione di guardia con la testa girata verso l’osservatore.

 

La passeggiata prosegue su Via del Corso, storica arteria dedicata allo shopping. Da qui, girando a destra su Via Condotti si può raggiungere Piazza di Spagna che ospita la scalinata, la chiesa di Trinità dei Monti e la fontana de La Barcaccia; proseguendo dritto, invece, si giunge a Piazza del Popolo su cui si affaccia la Basilica di Santa Maria del Popolo e la terrazza del Pincio, da cui è possibile ammirare tutta Roma.

 

(descrizione)

 

All’altezza di Piazza Montecitorio, svoltando in Via dei Sabini, c'è Piazza Trevi con l'omonima fontana iniziata dal Bernini nel 1640 e proseguita da Nicola Salvi: una piscina occupata da scogli con al centro la statua di Oceano che guida un cocchio a forma di conchiglia. Costruita in travertino, marmo e metalli, è lo sbocco finale dell’Acqua Vergine, un acquedotto in funzione da millenni. Gettarvi una monetina, di spalle, con gli occhi chiusi e con la mano destra sulla spalla sinistra, garantisce il secondo viaggio a Roma.

 

(descrizione)

 

Continuando il giro in centro si incontra il Pantheon fondato nel 27 a.C. da Agrippa in onore delle divinità pagane e convertito in basilica cristiana agli inizi del VII secolo. L'imponente frontone e le colonne corinzie sorreggono la struttura circolare. Il pronao è inaugurato da colonne con capitelli greci alte 14 metri, di cui 8 in granito egiziano. La cupola è la più grande al mondo in calcestruzzo non armato. All’interno ci sono 28 cassettoni.

 

(descrizione)

 

Lì vicino, nella colorata Piazza Navona si radunano pittori e ritrattisti sin dal dopoguerra. Simbolo della Roma Barocca, finanziato quasi per intero dalla famiglia Pamphilj, gli elementi artistici più noti si devono al Bernini, a Pietro da Cortona e a Girolamo Rainaldi. Spostandosi verso il Lungotevere fa capolino Castel Sant’Angelo, una fortezza di forma circolare protetta dall’enorme statua dell’angelo di Peter Verschaffelt che rivolge lo sguardo ai palazzi e alle chiese romane. Fu tomba dell’imperatore Adriano, roccaforte di nobili, residenza papale, tribunale e prigione. Dalla sua terrazza si vede tutta Roma.

 

Percorrendo poi Via della Conciliazione ecco Piazza San Pietro, punto d’incontro per migliaia di fedeli di ogni parte del mondo, con le sue 284 colonne coronate da 170 statue di santi: tanto lo slargo, quanto la Basilica di San Pietro, occupano la valle in cui fu posta la tomba di San Pietro e dove oggi si trovano le Tombe dei Papi. La costruzione della Basilica si deve a Giulio II, che si avvalse dei progetti di Bramante e Michelangelo. Lungo le navate ci sono 45 altari e 11 cappelle, custodi di capolavori pittorei e scultorei e di acque santiere alte due metri; la navata centrale culmina nel colossale Baldacchino di San Pietro.

 

(descrizione)

 

Tra le chiese da non perdere c'è senz'altro la Basilica di San Giovanni in Laterano che si trova in Piazza di Porta San Giovanni, dove c’è la Scala Santa. La cattedrale sorse nel IV secolo nella zona allora nota come Hortii Laterani e fino al termine del periodo avignonese fu l’unica sede del papato. Alla sua costruzione lavorarono Giacomo della Porta e Francesco Borromini, mentre nel 1750 furono aggiunte le statue dei 12 apostoli visibili all’interno.

 

(descrizione)

 

Si dice che il cuore della città sia Trastevere. È fra le mura dei palazzi popolari e nelle sue piazze (Piazza Trilussa, Piazza Santa Maria in Trastevere e Piazza Cosimato) che i poeti Gioacchino Belli e Trilussa scrissero i loro versi. Qui la romanità prende corpo, fra le osterie e le piccole botteghe.

 

E infine Piazza Campo de’ Fiori che deve il suo nome ai papaveri, alle margherite e ai “nontiscordardime” che un tempo la decoravano. Per secoli è stata luogo di esecuzioni pubbliche, come quella di Giordano Bruno; oggi, invece, vi si svolge un vivace e colorato mercato.