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Rodi, la sposa del sole

La storia dell'isola di Rodi, l'isola del dio Apollo

L'isola di Rodi è la sposa del Sole, un soggiorno speciale tra mare turchese, luoghi storici, antiche rovine e foreste rigogliose. Tutte le bellezze e le tradizioni della favolosa isola di Rodi.

 

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La leggenda narra che Apollo, il dio Sole, l’abbia scelta come casa, e che sia per questo a Rodi ci siano “trecento giorni di bel tempo”. Conosciuta storicamente per essere la casa di una delle sette meraviglie del mondo antico, la statua di Apollo famosa come Colosso di Rodi, oggi incanta con la sua natura rigogliosa e con il suo cuore medievale.

 

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Ottima base per esplorare l’isola, la città di Rodi è divisa in due zone profondamente diverse: la Città Bassa è quella sul mare affacciata sul porto di Mandraki, quella più moderna dove passeggiare tra i mercati come la Nea Agorà, prendere la tintarella in spiaggia o gustare ouzo e mezedes in taverne come Koukos.

 

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Il locale è molto caratteristico –una vera casa greca dove si può anche pernottare – e i piatti tradizionali sono preparati con molta cura. Visitare la Città Alta, racchiusa tra possenti mura, è come entrare in un altro mondo: si tratta di uno degli scampoli medievali più intatti d’Europa, costruito dai Cavalieri di San Giovanni che abitarono l’isola dal 1309 al 1522.

 

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Tra le attrazioni di maggior rilievo segnaliamo il Palazzo dei Gran Maestri, monumentale sede del cavalierato, il Museo Archeologico all’interno dell’antico Ospedale, e la maestosa Via dei Cavalieri, la strada che congiunge l’Ospedale e il Palazzo e una delle poche ad aver conservato pressoché intatta la sua impronta tardo-gotica.

 

Dormire qui è come essere portati indietro nel tempo: si può scegliere l’Avalon Boutique Hotel, ospitato in un edificio d’epoca ristrutturato, dove le lussuose suite mantengono l’atmosfera di mistero con le pareti grezze, gli infissi in ferro battuto e i pavimenti in cotto.

 

O il Kókkini Porta Rossa, boutique hotel con sei suites esclusive decorate con uno stile medievale che abbraccia anche l’Oriente così vicino. Bellissimo il cortile dalle facciate colorate, dove rilassarsi con un libro e gustare colazione o momento del tè.

 

Per godersi il mare bisogna cercare una sistemazione a due passi dai lidi più belli. Kallithea è tra le più amate, appena fuori città. Qui sorge il pluripremiato Rodos Palladium, un villaggio turistico che assicura ottimo livello di servizio, i ristoranti eleganti, i bar atmosferici e le piscine tropicali.

 

Bellissima anche la “Anthony Quinn Bay”, conosciuta dai locali come Vagies, un angolo di paradiso che deve il suo nome al famoso attore di Hollywood, conosciuto per il suo ruolo di Zorba il Greco e innamorato di questa baia.

 

Ma se volete davvero essere immersi nella natura, è Lindos il paese dove fermarsi: storico borgo di marinai, è un cascata di case bianche sovrastate dall’acropoli.

 

Fondato più di 4000 anni fa, questo villaggio conserva ancora testimonianze delle dominazioni di bizantini, franchi e turchi, e la sua grande attrazione sono i suoi locali molto carini: come Melenos Lindos, su una terrazza ricoperta di mosaici, romantico e con piatti tipici greci presentati con classe.

 

Il ristorante fa parte dell’omonimo hotel, incredibilmente sofisticato grazie ad un design che sa di Grecia e di Oriente, dove lo sguardo viene catturato dai colori di tessuti, marmi e mosaici.

 

E da non perdere nella struttura il To Fouli, shop dove trovare oggetti intagliati in legno – l’arte tipica locale – pannelli di ceramica dipinti a mano, lanterne dalla Turchia e il pregiato tessile dell’Uzbekistan. Lindos inoltre è comoda per raggiungere le spiagge migliori dell’isola, come Glystra, baia di acqua cristallina e scogli.

Oppure Prasonisi, il paradiso del surf: una lingua di sabbia che divide due spiagge simmetriche e termina con un promontorio inciso da baie e calette deserte.

 

La Pasqua greca

La Pasqua per i greci è la festa più importante dell’anno. Viene onorata con celebrazioni suggestive che mescolano elementi di stampo pagano ad altri di matrice cristiana: si riuniscono infatti tradizione sacre legate alla Resurrezione e elementi popolari che celebrano la rinascita portata dalla primavera. Il tutto inizia con una purificazione nei quaranta giorni precedenti alla Pasqua, in cui non si mangiano carni, latticini, pesci o pollami, ma solo elementi naturali, per arrivare alla Settimana Santa, il fulcro della festa.

 

Sono quattro i rituali che costituiscono la base delle celebrazioni pasquali in tutto il paese: la tintura delle uova rosse del Giovedì Santo, la processione funeraria, una rappresentazione simbolica della bara di Cristo, che si svolge il Venerdì Santo, la fine del digiuno a mezzanotte di sabato e il festoso pranzo della domenica di Pasqua, dove sono immancabili canti, danze e l’agnello cotto alla brace, un vero e proprio rito dalle origini molto antiche, narrato addirittura da Omero.