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Puglia da cartolina: 10 gioielli del Salento

i luoghi che si fanno ambasciatori delle bellezze salentine a tutto tondo

Sperone e Tacco sono parti dello Stivale Italia ed entrambi ricadono in Puglia che si allunga dall’Adriatico allo Ionio riservando, soprattutto in Salento, ampi spazi che contengono natura, paesaggi e una storia degna di nota. 

 

1) Uliveti secolari

Non c’è angolo di Puglia e Salento che non sia sorvegliato dai gibbosi e nodosi ulivi secolari: in tutta la regione se ne contano ben 50 milioni, tantissimi! Da Lecce qualsiasi itinerario s’intraprenderà per il Tacco, le strade, campestri o statali, sono bordate da chiome argenteee. Simbolo principe della campagna e del mondo rurale pugliese, da secoli quest’albero, robusto, è una vera e propria miniera d’oro per l’olio che se ne ricava. 

 

2) Piazza duomo, Lecce

È sicuramente la piazza più famosa dell’intero Salento e tra le più belle d’Italia, (insieme a piazza San Marco, a Venezia) nella quale trionfa l’eccesso stilistico del barocco leccese firmato dai più grandi architetti di questo movimento. I monumenti che si affacciano sulla piazza con il campanile, il palazzo Vescovile e il Seminario

 

3) Capo di Santa Maria di Leuca 

Dove la terra finisce inizia il Mediterraneo, rappresentato dall’incrocio dei due mari: Ionio e Adriatico. Tra terrazzamenti di muretti a secco, pajare (tipiche strutture rurali quasi simili a trulli), uliveti e calcare affiorante la penisola degrada verso il terminale geografico che gli antichi romani definivano “Finibus Terrae”. 

 

4) Serre salentine 

L’entroterra salentino ha una piccola dorsale nota come Serre. Colline che si elevano appena sopra le campagne piatte con corrugamenti calcarei maculati da macchia mediterranea. La più alta tra tutte è la Serra Cianci, nel comune di Alessano, a sud, alta 201 metri. 

 

5) Villa Sticchi


Da Otranto continuando verso sud, lungo la costa, a un certo punto il blu del mare è interrotto dalla cuspide arabeggiante della eclettica Villa Sticchi a Santa Cesarea Terme. Sicuramente una delle viste più importanti sulla sontuosa architettura fin de siècle del Salento. 

 

6) Torre Minervino 

Oltre Santa Cesarea Terme, scendendo verso il Capo di Leuca, a due passi dalla strada si trova uno degli angoli di mare più fotografati del Salento: Torre Minervino. Di forma cilindrica, è tutta realizzata con pietre calcaree e ha una foggia circolare con resti di caditoie. 

 

7) Spiagge dello Ionio 

Lunghi nastri di candida arena lambita da trasparenze cristalline che nulla hanno da invidiare ai Caraibi. Le spiagge da non perdere, davanti alle quali incantarsi, sono Pescoluse, Torre Pali, Ugento, Gallipoli e, più a nord, Porto Cesareo. Qui il rito della tintarella viene of ciato con gran classe nei diversi lidi glamour. 

 

8) Scogliere dell’Adriatico 

Da Otranto, precisamente da Punta Palascia, partono i confini del nuovo parco naturale regionale che protegge la costa orientale fino a Santa Maria di Leuca. Una teoria di falesie, tra le quali volteggiano i rapaci (d’obbligo un binocolo), che precipitano in mare tra macchia mediterranea e un firmamento di caverne. 

 

9) Punta Palascia


Non si può non vedere un’alba nel punto più orientale d’Italia: quello che, per intenderci, viene illuminato per primo dal sorgere del sole. Si chiama Punta Palascia ed è dominata dall’omonimo faro che guida i naviganti alle prese con le rotte nel Canale d’Otranto. Facile da raggiungere con una comoda passeggiata di 5 minuti. 

 

10) Ville de Le Cenate


In territorio di Nardò, tra giardini curatissimi e un’ombrosa pineta, la località delle Cenate è uno degli angoli più caratteristici del Salento per le tante ville, in stili moresco, liberty, neogotico e orientale, che esaltano la tradizione vacanziera dei nobili salentini. 

 

Informazioni e consigli:

- Le scogliere del Gargano stregarono lo storico tedesco Ferdinand Gregoròvius che le definì: “rosse pareti fiammeggianti poste a guardia di un paradiso”. 


- Aspettate il tramonto sul lungomare di Gallipoli in vista della piccola isola di Sant’Andrea: uno spettacolo! 


- Andate al faro di Capo d’Otranto, a Punta Palascia, durante i giorni di tramontana si vedono i profili delle montagne albanesi.