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Piemonte, Alba

La Citta del tartufo

Le torri e la "case-forti", del periodo medievale conferiscono un aspetto assai caratteristico alla capitale dei tarftufi, che raccoglie il nucleo storico entro i confini dei viali alberati piantati seguendo l'andamento delle antiche mura.

Le origini di Alba affondano nel neolitico, fu abitata da Liguri e Galli fino ad essere conquistata dai Romani che la ribattezzarono Alba Pompeia. Nell'alto medioevo la città divenne capoluogo di una contea carolingia prima di costituirsi libero comune.

Dopo il 1259, Alba passò di volta in volta sotto il controllo Angioino, del Monferrato, dei Visconti e dei Gonzaga fino a che non divenne definitivamente dei Savoia.

 

Il Duomo

 

(descrizione)

 

Frutto della ristrutturazione in stile gotico, lombardo del precedente edificio romanico. Anche il Campanile racchiude parte della torre precedente.

Pilastri cruciformi scandiscono le tre navate interne, chiusa da un presbiterio sopraelevato e da un abside poligonale sul quale sono posizionati i 35 bellissimi scanni intagliati e intarsiati del coro.

 

San Domenico

Una chiesa di fondazione medioevale. Il prospetto adorno di lesene, rtosonoe  portalecon lunetta affrescata testimonia il felice connubio tra romanico e gotico.

I continui restauri e maneggiamenti non hanno compromesso negli anni i bellissimi affreschi del XIV- XV secolo della campata di sinistra.

 

Santa Maria Maddalena

Costruita nel XVIII secolo al posto di un tempio medioevale a cui era stato annesso un monastero domenicano.

Nonostante la facciata in cotto sia stata compromessa la pinata a forma ellittica rapresenta la testimonianza più importante del barocco ad Alba.

Si lascinao ammirare un bel crocifisso rinascimentale e un busto del Cristo del maestro contemporaneo Pietro Canonica.