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Perugia - Dulcis in fundo

Il dolce cioccolato perugino

Per i golosi, Perugia vuol dire una sola cosa: cioccolato! Per questo consigliamo la Cioccolateria Augusta Perusia (in via Pinturicchio, poco distante dal Palazzo dei Priori e dalla già citata Piazza Fortebraccio) che vi conquisterà con le sue praline, tavolette, i suoi cioccolatini, e i gelati, squisitezze tutte realizzate nel vicino laboratorio, ospitato in un suggestivo chiostro del XVI secolo.

Come non menzionare poi la fabbrica della Perugina, dove si può partecipare ad una visita guidata per scoprire tutti i segreti della nascita dei celebri Baci, o mettersi in gioco in prima persona prendendo parte ad uno dei tanti corsi di pasticceria organizzati dalla scuola (www.perugina.it).

 

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Avendo appagato corpo e spirito, si può continuare a passeggiare per la città alla ricerca delle tante botteghe che punteggiano le strade ed i vicoli del centro: se non volete limitarvi a corso Vannucci, arteria principale della città medievale, piena di vetrine e negozi di ogni genere, rivolgetevi all’Associazione Botteghe Artigiane: costituita nel 2009, ha come obiettivo quello di tutelare e diffondere la conoscenza dell’artigianato perugino anche attraverso l’organizzazione di convegni, mostre, seminari e visite guidate alla scoperta dei luoghi della lavorazione del cuoio, del vetro e delle ceramiche.

 

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Gli itinerari suggeriti, pensati per piccoli gruppi di persone, possono essere percorsi in maniera autonoma o con l’accompagnamento di una guida esperta, che saprà raccontare le storie delle donne e degli uomini che realizzano grandi e piccoli capolavori, dalle vetrate artistiche di Maddalena Forenza dello Studio Moretti, attivo a Perugia da cinque generazioni, ai gioielli di Anna Fornari.

La sera si può scegliere di rimanere in città per cenare nei pressi della cattedrale, all’Antica Trattoria San Lorenzo, dove lo chef accoglie i suoi ospiti con piatti preparati quasi esclusivamente con ingredienti locali, o di spostarsi fuori Perugia, dove i tanti agriturismi e relais propongono menu tradizionali e scenari affascinanti: tutta la regione è ricca di piccoli borghi e vecchi casali restaurati per offrire soggiorni all’insegna del lusso e del relax.

 

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A una decina di chilometri dal capoluogo si trova, ad esempio, il Murlo Resort, immerso in una tenuta di 6000 ettari nella quale trova posto anche un campo da golf. Per chi non volesse invece lasciare la città, suggeriamo invece l’Hotel Giò Wine e Jazz, con camere dedicate al vino ed alla musica.

A disposizione degli ospiti una galleria musicale, zone per l’ascolto ed etichette selezionate da sommelier.