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Parigi per bambini

Nonostante la crisi, il sistema sociale francese riesce a offrire alle giovani coppie un supporto adeguato per poter avere figli. E così sciami di bambini multicolor affollano musei evergreen, come il Centre Pompidou, con una galleria dedicata ai ragazzi, e il Louvre, dove mini-ascensori sono onnipresenti per permettere ai passeggini di salire e scendere anche solo un paio di gradini.

Gli “hipster” parigini passeggiano con i pargoli nel ricercato giardino orizzontale e verticale del Quai Branly, dove lo spuntino sulla terrazza-bar è preparato da un vero chef, mentre il museo omonimo propone attività e itinerari speciali per far scoprire ai ragazzi le culture del mondo.

Niente di meglio, poi, del Musée en herbe, un indirizzo su misura dove l’approccio è pedagogico-ludico e interattivo (21 rue Hérold, metro Les Halles o Palais-Royal); ma vale la pena fare un salto anche al Museo Nazionale di Storia Naturale (36 rue Geoffroy Saint-Hilaire).

Per godersi un po’ di vita all’aperto durante i primi giorni di primavera, si può pedalare la domenica lungo il Canale Saint Martin, là dove si aggirava Amélie Poulain e dove sono state girate le scene dei più classici tra i film francesi. Il Jardin d’Acclimatation del Bois de Boulogne, il Parc Monceau (vedi box “Il Parco dei Banchieri”) e quello delle Buttes-Chaumont sono classici intramontabili.

Più moderno, l’universo del Parc de la Villette, con 14 giardini tematici, compreso quello delle paure dei bambini. E anche lo shopping dedicato ai più piccoli, in particolare i giocattoli, a Parigi non manca mai.