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Parigi in 3 giorni

Itinerario

Seguendo la guida di Parigi si scoprono molte cose da vedere. Ma con un week end di 3 giorni, che itinerario seguire? Ecco i consigli per visitare Parigi in 3 giorni e non lasciarsi sfuggire proprio nulla.

 

Venerdì - Parigi in 3 giorni - Itinerario

 

(descrizione)

 

9.00: Colazione al bar dell'Hotel Costes. Anche non alloggiando in questo albergo très chic potete godervi il bar, dall'atmosfera accogliente e intima. Il giardino interno è perfetto per le belle giornate.

9.30: Uscendo dall'hotel e girando a sinistra si arriva a Place Vendome, "salotto" chic dove si trovano le gioiellerie di lusso e l'Hotel Ritz, da sempre amato dai vip: Ernest Hemingway stazionava al bar ed è da qui che sono partiti Diana e Dodi Al-Fayed per il loro ultimo tragitto.

9.45: Si torna su Rue Saint-Honoré, si percorre un tratto sotto i portici guardando le vetrine dei negozi eleganti e poi si gira verso Rue de Rivoli per fare la romantica passeggiata dai giardini delle Tuileries al cortile del Louvre. Il punto migliore per ammirare il panorama sulla Senna dai giardini è la Terrasse du Bord de l'Eau, lungo il lato sud.

10.30: Louvre: per evitare la fila, non entrate dalla Piramide al centro del cortile, ma dal Carrousel du Louvre (accesso da Rue de Rivoli) e fate i biglietti alla biglietteria automatica (con carta di credito). Andate a vedere l'opera più romantica del museo: la scultura di Amore e Psiche di Canova, ammirando da tutte le angolazioni il loro tenero abbraccio.

12.30: Evitate i caffè interni al museo, sempre affollatissimi: andate per un aperitivo all'elegante Caffè Marly, sotto il colonnato, con la vista sul cortile e la Piramide.

 

(descrizione)

 

13.00: Si prosegue sul lungo Senna fino al Pont Neuf, si prende il ponte e si arriva alle isole. Dall'Ile de la Cité, passando da Notre Dame, si va verso l'Ile Saint-Louis: la parte di Pont Saint Louis (tra le due isole) e Pont Louis-Philippe (che collega Ile Saint-Louis e Marais), considerata tra le più romantiche della città, è meta di coppiette a passeggio. È suggestivo anche il colorato mercato dei fiori al centro dell'Ile de la Citè, in place Louis-Lépine.

13.30: Nell'Ile Saint-Louis, lungo rue Saint-Louis e rue de Deux Ponts ci sono negozi di alimentari e fromageries dove comprare l'occorrente per un pic-nic da fare nel giardinetto di Square Barye o scendendo direttamente sulla banchina dell'estremita dell'Ile de Saint Louis. Oppure, tornando sul Pont Neuf dell'Ile de la Cité, si scendono le scale dietro la statua di Enrico IV e si arriva allo Square du Vert-Galant, sulla punta: è di moda, tra i parigini, fare qui la "déjener sur l'herbe".

15.00: Passando Pont Louis-Philipp si arriva nel quartiere del Marais, pittoresco e accogliente, con boutique, caffè, locali trendy e molti Hotel Particulier, tra cui quello che ospita il Museo Carnavalet (23 rue de Sévigné, ingresso gratuito). Tra stucchi, dorature e grandi scaloni ospita una raccolta di oggetti particolari legati alla storia della città. La sorpresa è l'oasi di pace del giardino alla francese, a cui si accede dal museo e visibile attraverso il cancello su rue de Francs Bourgeois.

17.00: La raffinata sala da tè annessa al negozio Mariage Freres, al 30 della vicina rue du Bourg-Tibourg, offre una carta con oltre 500 varietà di infusi e dolci dai nomi suggestivi (Carre d'Or, Rouge Passion), che gratificano vista e palato.

18.00: Tra i luoghi e i negozi dello shopping, da non perdere le irresistibili boutique modaiole di rue des Francs Borgeois, alla fine della quale si arriva a Place de Vosges, per molti piazza più bella di Parigi: un quadrato delimitato da palazzi porticati (con le gallerie d'arte e, durante la Settimana della musica in giugno, i concerti sotto i portici). Col bel tempo, ci si può riposare seduti nel giardinetto centrale, apprezzato da parigini e turisti.

19.30: Con una passeggiata si arriva al Centre Pompidou, che ospita mostre e una collezione permanente di arte contemporanea così ampia che le opere sono esposte a rotazione. Aperitivo, o "aperò", al Café Beaubourg (100 rue Saint Martin), bar e ristorante trendy, in ottima posizione: dal dehors si ha la vista proprio sul Pompidou, progettato da un team di architetti tra cui Renzo Piano, e sull'andirivieni del parvis, l'ampio piazzale antistante.

20.30: Per una cenetta di coppia, il ristorante Le Grand Corbert (2-4 rue Vivienne tel. +33 1 42 86 87 88), in stile fin de siècle e dall'atmosfera molto romantica: non a caso è stato scelto per la scena in cui Diane Keaton è contesa tra Jack Nicholson e Keanu Reeves nel film "Tutto può succedere". Conviene prenotare, è sempre molto frequentato.

 

Parigi. Giorno due

 

(descrizione)

 

9.00: Mattinata alla Butte Montmartre. Sedetevi a fare colazione ai tavolini esterni di La Fourmi (74 rue de Martyrs), locale di tendenza proprio davanti alla fermata del Montmartrobus, l'autobus che sale sulla collina (in alternativa, si può prendere la funicolare della RATP dal versante sud).

9.45: Meglio salire presto alla Basilica del Sacro Cuore, a Montmartre, quando non c'è ancora il massimo affollamento di turisti. La Place du Parvis, davanti alla Basilica, offre una bellissima vista su Parigi. Salendo i 234 gradini della scala a chiocciola che portano alla cupola, lo sguardo spazia fino a 30 chilometri nelle giornate limpide.

11.00: Evitando Place du Tertre, sempre affollatissima di turisti, è meglio fare una passeggiata romantica nelle zone più tranquille di Montmartre. Ci sono stradine, che conservano l'originale atmosfera da piccolo villaggio, con villette e giardini: rue du Mont Cenis, rue Cortot, rue des Saules, rue Girardon, rue de l'Abrevoir, Place Dalida.

12.00: Scendendo a metà collina sul lato ovest, si arriva ad Abbesses, zona trendy frequentata dai giovani parigini alla moda, ricca di locali e boutique. Un angolo romantico è il parchetto di Square Jehan Rictus, sopra Place des Abbesses, con Le Mur des Je t'Aime, una sorta di grande lavagna dove è scritto "Ti amo" in tutte le lingue (o quasi) del pianeta.

12.45: A rue des Trois Freres n. 56 c'è Au Marche de la Butte, il colorato negozio che, nel film Il favoloso mondo di Amèlie, era la drogheria del cattivo fruttivendolo Collignon.

13.15: Proseguendo sulla strada e poi girando a sinistra, si arriva su rue des Abbesses e alla biforcazione con rue Lepic si trova il ristorante Le Basilic (33 rue Lepic, tel. +33 1 46 06 78 43), in una dimora storica dell'800. Prenotate il posto nella "niche", la nicchia in un angolo della sala, con un piccolo tavolino da due, per un pranzo intimo e romantico.

 

(descrizione)

 

14.30: Per il caffè dopo pranzo, il Café des 2 Moulins (15 rue Lepic), dove lavorava Amèlie nel film: stava per chiudere quando il film l'ha rilanciato. Nel raggiungerlo, invece di scendere su rue Lepic, fate una deviazione sulla destra prendendo rue Constance: a destra c'è una traversa, Impasse Marie Blanche, con deliziose villette con giardino e, in fondo sulla destra, una suggestiva e curiosa costruzione in stile neo-gotico, Castel Eymonaud.

15.45: Alla fine di rue Lepic arrivate su Boulevard de Clichy, dove sulla sinistra si trova il Moulin Rouge, e proseguite dritti lungo rue Blanche, nel quartiere chiamato Nouvelle Athène (Nuova Atene) per gli eleganti edifici in stile neo-classico, che furono abitate da artisti come Chopin, Cocteau e Apollinaire.

16.30: Al n. 16 di rue Chaptal, un passaggio fiorito porta al Musée de la Vie Romantique, che fu la casa di George Sand: è un posto romantico e fuori dal tempo, con un delizioso giardino, dove sedersi a prendere un tè.

18.00: Con sei fermate di metropolitana lungo la linea blu (da Blanche a Jaures), che in quel tratto corre in superficie e permette di vedere la città, arriverete nell'orario migliore al Canal Saint-Martin. Questa zona molto di moda è un susseguirsi di ristoranti, locali e negozi di design lungo il canale. Amèlie nel film gioca a far rimbalzare i sassi nell'acqua dal ponte dei Récollets.

19.00: Scendendo lungo il Quai de Valmy, incontrate Chez Prune, locale trendy con bel dehor sul canale, dove passare la serata, prima di andare a cena.

20.00: Di moda e romantico il pic-nic seduti sui bordi del canale, con le luci riflesse nell'acqua. Ordinate una pizza da Pink Flamingo, al 67 della vicina rue Bichat, che consegna "a domicilio" sul luogo del pic-nic: quando ordinate, vi daranno un palloncino rosa da tenere in vista, per essere poi individuati dal fattorino. Se prefetite un ristorante l'Hotel du Nord, proprio sul canale (102 Quai de Jemmapes): era un albergo in cui Marcel Carné girò l'omonimo film, oggi è un ristorante di grande atmosfera e buona cucina.

22.00: Andate a vedere un film in una delle sei sale del Cinema MK2 al 14 di Quai de Seine: ospitato negli ex magazzini fluviali, è in una suggestiva posizione proprio sul bordo del canale.

 

Parigi. Giorno tre

 

(descrizione)

 

9.00: Colazione al Café de Flore (172 Blvd Saint Germain), il caffè più famoso della città, negli anni '50 ritrovo di artisti e intellettuali, da Picasso a Jean-Paul Sartre. Potrete anche fare come gli habitué e le celebrities che rinunciano alla vista sul boulevard del dehor, e si ritirano discretamente al primo piano.

9.30: Passeggiata a Blvd Saint Germain, con i palazzi eleganti e le boutique di grandi griffe. All'altezza della chiesa di Saint-Germain des Prés, un angolo tranquillo è il n. 6 di rue de Fustemberg, cui piazzetta alberata ed elegante, con lampioncini vecchio stile, si affaccia il Museo Eugenie Delacroix, nella casa che era del pittore.

11.00: Il Musée d'Orsay, la ex stazione ferroviaria di fine '800, raccoglie una splendida collezione di dipinti impressionisti, tra cui Le Moulin de la Galette di Renoir, perfetto da contemplare mano nella mano.

13.00: Per il pranzo, mangiate al ristorante del primo piano del museo, recentemente riaperto dopo una ristrutturazione: un tuffo nella Belle Epoque, con stucchi, dorature e lampadari di cristallo, serviti da impeccabili camerieri in divisa d'antan.

14.30: Usciti dal museo, tornate su Blvd Saint Germain, girate a sinistra e proseguite fino a rue de Tournon, che vi porterà al Jardin de Luxembourg per passeggiare e rilassarsi, con il Palais du Luxembourg, il laghetto, le statue e il frutteto: ottimo come itinerario romantico.

15.30: Uscendo dal lato di Blvd Saint Michel, ci si inoltra nel Quartiere Latino, tra i caffè e bistrot: si passeggia tra le strade ricche di suggestioni letterarie: qui hanno vissuto Verlaine, George Orwell e Hemingway, che sedeva spesso in un caffè, oggi il Caffè Delmas. Sedendo ai tavolini esterni, si gode della vista della deliziosa Place de la Contrescarpe, con il giardinetto e la fontana centrali.

 

(descrizione)

 

16.30: Salendo verso la Senna, si arriva all'Institut du Monde Arabe, progettato dall'architetto Jean Nouvel con migliaia di mouche-arabies, aperture fotosensibili nelle pareti vetrate, che si muovono elettricamente per regolare luce ed aria all'interno dell'edificio. La terrazza in cima al museo offre una bellissima vista sulla Senna e sulle isole.

18.00: Passeggiata sul lungo Senna da Quai de la Tournelle con scorci da cartolina e i tipici boquinistes (banchi di stampe e libri usati). Invece di camminare, si può affittare uno scooter da Free Scoot (63 di Quai de Tournelle tel. +33 1 44 07 06 72; da 35 euro un 50 cc per 24 ore), o prendere un taxi (vale la pena aspettare di trovarne uno con il tettuccio trasparente per vedere palazzi e monumenti). Percorrendo in auto o in moto il lungo Senna nella direzione della Torre Eiffel, si passa dal sottopassaggio dell'Alma dove sono morti Lady Diana e Dodi Al Fayed. Dopo l'incidente e ancora oggi, sulla scultura in bronzo della Fiamma della Libertà che si trova sul lungo Senna all'altezza del tunnel, molte persone lasciano fiori e biglietti in memoria della coppia.

19.00: L'ora giusta per trovare meno fila per salire sulla Torre Eiffel e ammirare il panorama su tutta la città. Si possono fare le scale (pilastro sud, solo fino al secondo piano: 704 gradini) o prendere uno degli ascensori, arrivando solo al secondo piano o fino alla sommità. Il pilastro ovest è chiuso per lavori, quindi si può accedere da quello nord o quello est (dove di solito la fila è minore perché la maggior parte dei turisti si ferma a quello nord, il primo che si incontra venendo dal metrò).

21.00: Per ammirare l'illuminazione notturna della Torre Eiffel (luce dorata che ogni ora per 5 minuti scintilla, dal calare del buio all'1 di notte, o alle 2 d'estate), cena al Café de l'Homme, ristorante del museo etnologico del Palais de Chaillot (17 Pl. du Trocadero, tel. +33 1 44 05 30 15), decorato in stile art dèco, offre cucina tradizionale francese o internazionale. Prenotare uno dei tavoli più vicini alla parete vetrata per avere la vista migliore sulla torre e sulla Senna.