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Oasi Zegna - Biella

A Trivero, in provincia di Biella, l'imprenditore Ermenegildo Zegna ha fondato l'Oasi Zegna, un parco naturale di 100 chilometri quadrati.

Un santuario dedicato alla natura, ma anche all'uomo, voluto dal fondatore, più di un secolo fa, di un'azienda tessile di qualità tra le più famose al mondo, che si preoccupò di tutelare la zona alpina del Piemonte settentrionale dove fece sorgere l'oasi, una strada e gli impianti sci di Bielmonte.

Oasi Zegna - Dove

(Oasi Zegna: sentiero)

L'Oasi Zegna si trova a Trivero, in provincia di Biella, dove era nato Ermenegildo Zegna. Qui sfruttò le acque che scendevano a valle dalle montagne dominate dal massiccio del Rosa. In cambio riportò alla vita i boschi impoveriti da secoli di pascolo e di abbattimenti, facendo piantare mezzo milione di larici, abeti, pini, rododendri, azalee e ortensie.
Per consentire a tutti il godimento della natura rinata fece costruire a sue spese una via panoramica, lunga quasi trenta chilometri e poi donata allo Stato, che porta tutt'ora fino ai 1600 metri della stazione sportiva di Bielmonte, dedicata dapprima ai soli dipendenti e poi a tutti i visitatori. Secondo il grande scrittore Piero Chiara il primo degli Zegna "coltivava sogni di grandezza estesi alla sua terra e all'umano progresso", riuscendo nell'impresa di creare, primo e quasi unico in Italia e solo con i suoi soldi, un esperimento di santuario naturale non precluso agli uomini, come dovrebbe invece essere nei parchi tradizionali.

Oasi Zegna - Sentieri e sport

(Oasi Zegna: percorsi per Mountan Bike)

Oggi l'Oasi Zegna misura 100 chilometri quadrati, e dalla strada panoramica si dipartono decine di sentieri per le escursioni, di diversa difficoltà a seconda delle stagioni, costellati di pannelli illustrativi ispirati all'ecodesign che guidano allo scoperta dei cervi reintrodotti e del resto della fauna autoctona: volpi, camosci, caprioli, donnole, ermellini; degli uccelli tra cui l'aquila reale; del rarissimo carabo olimpia, un lucido e coloratissimo coleottero divenuto simbolo dell'Oasi.
Questo reticolo di percorsi non dimentica l'eredità storica del luogo. Un tracciato è infatti dedicato a quel Fra Dolcino, ricordato da Umberto Eco nel "Nome della Rosa", che proprio fra queste motagne si asserragliò per difendere il suo tentativo di riforma del cristianesimo nel nome della povertà e della libertà di coscienza. La cosa non piacque al papa che lo fece prendere e bruciare vivo.
A seconda dell'età, dei gusti e delle stagioni, si possono praticare diversi sport nell'oasi: sci nordico e alpino, trekking, escursionismo, ciclismo, birdwatching e quant'altro.

Oasi Zegna - Quando andare

Tra i periodi più gettonati, la tarda primavera, per lo spettacolo della fioritura dei rododendri, e l'autunno per l'esplosione alle quote basse dei gialli, rossi, ruggine, marroni fra le foglie delle essenze cedue. Gianni Nicolini, esperto di parchi alpini, ha scritto che "la qualità dell'ambiente garantita dall'Oasi Zegna a tutta la popolazione, urbanizzata e non, in termini appropriati e gradevoli, può prefigurare la fine dei parchi naturali tradizionali preclusi alle persone".
Una sorta di nuovo "pensiero verde" che da un secolo lancia dalle Alpi biellesi una sfida al conservazionismo italiano e internazionale nel nome di una "land art", una nuova arte della terra che secondo il suo profeta Michelangelo Pistoletto che annuncia un "Terzo Paradiso dove artificio e natura convivono creando i fondamenti di una nuova civiltà".
Contratti - Centro informazioni di Trivero (lun-sab dalle 09.00 alle 12.00), tel. 015/756129 - Centro informazioni di Bielmonte (tutti i giorni, 09.00-12.00 e 13.00-17.00), tel. 015/744102 - APT di Biella, tel. 015/351128.