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La Normandia dello sbarco

Una terra gotica amata dagli impressionisti

Diventata famosa per lo sbarco delle Forze Alleate il 6 giugno 1944, la Normandia è stata sempre una terra amata dagli artisti. Con tutti i suoi contrasti.

Raccontano che Claude Monet abbia dipinto la città di Rouen, capoluogo della Normandia – dove è avvenuto il famoso sbarco degli Alleati - per almeno quaranta volte. E che quando se ne andava in giro in questi luoghi della Francia settentrionale non aveva in tasca un soldo. Lui, che nel 1874 riunisce un gruppo di pittori che si dà il nome di Impressionisti, era innamorato della Normandia, regione che diventò la patria di quel gruppo di pittori.

Raccontano che Guglielmo il Conquistatore (1027- 1087) fece costruire due abbazie nella città di Caen, in Normandia, una per le dame e una per gli uomini, per tentare d’ottenere il perdono papale dopo aver sposato la propria cugina Matilde di Fiandra.

Raccontano che per lo sbarco in Normandia le Forze Alleate avessero a disposizione quasi tre milioni di uomini e che quando scoccò l’ora della battaglia sulla spiaggia non si vedeva un granello di sabbia, solo divise e armi e sangue.

 

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Normandia, terra carica di Storia

E’ una terra carica di storia, la Normandia, nella Francia settentrionale, e non solo per lo sbarco che si ricorda ogni anno agli inizi di giugno.

Un paesaggio gotico, fatto di chiese e castelli. Una costa lunga quasi 600 chilometri, fatta di scogliere, baie, porticcioli e spiagge lunghissime. Un entroterra verde, fatto di piccoli villaggi.

Guglielmo il Conquistatore, Claude Monet, i soldati inglesi o americani, anche questi hanno contribuito a fare della terra di Normandia una terra che sembra rimasta sospesa tra il mistero d’un antico passato gotico e la cruda realtà di quel 6 giugno 1944, giorno della battaglia tra tedeschi e Alleati. Per tutti ormai giorno dello “sbarco”. Quel che ne deriva è uno strano contrasto evocativo: sangue e fantasmi, castelli e cannoni, il tocco leggero d’un pennello e il rumore continuo d’una mitragliatrice.

 

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Basta accostare due immagini per avere davanti agli occhi, concreto, il senso del contrasto che domina in Normandia.

Da una parte la spiaggia dello sbarco, dall’altra il monte St. Michel, simbolo dell’altra Normandia, quella medievale con le guglie appuntite.

 

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Il monte St. Michel si trova al confine ovest della regione, ed è una roccia in mezzo al mare, lontana poche centinaia di metri dalla terraferma, e un gioco straordinario di maree la rende ora più vicina ora più lontana da quest’ultima. Solo che in cima a questa roccia fu costruito un monastero. E c’è una sola stradina per arrivare fin lassù, stradina oggi costeggiata da negozietti e ristoranti.

 

I castelli della Normandia

 

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Di castelli invece ne è piena la Normandia. Alcuni appartengono ancor oggi a famiglie nobili, che continuano ad abitarci. Tutte costruzioni molto originali dal punto di vista architettonico, e spesso diversissime le une dalle altre. Ma quando la vista sembra essersi abituata alla grande varietà di dimore d’alta classe, ecco di nuovo l’impennata della natura.

 

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Quasi fosse una gara tra capolavori umani e capolavori naturali. Un’altra delle più importanti attrazioni della Normandia è infatti la Costa d’Alabastro, sull’Oceano Atlantico, mare freddo e ventoso. La Costa si presenta così: scogliere bianchissime, con archi e pinnacoli erosi dal mare e dal vento.

 

Come arrivare in Normandia

  • IN MACCHINA, da Parigi, autostrada a pedaggio Pris – Rouen – Caen Distanze da Parigi in Km: Evreux, 102; Rouen, 139, Alencon, 193; Caen, 240; Saint lo, 304.
  • IN TRENO, da Parigi, gare Saint-Lazare e gare Montparnasse, linee dirette: Parigi/Evreux: 1 h; Parigi/Caen: 2 h; Parigi/Mont St. Michel: 3 h e 30 m
  • IN AEREO, aeroporti Caen, Cherbourg, Deauville, Le Havre, Rouen, voli via Parigi