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Murales a New York: una storia italiana

Gabriele Bulichelli racconta la storia di un ragazzo italiano emigrato a New York per fare l’artista. E c’è riuscito. Con dei bellissimi disegni sui muri della Grande Mela.

Il suo è diventato un mestiere Girando per le strade di New York, magari nei quartieri più trendy di Brooklyn o Williamsburg incontro grandi muri con bellissimi murales e mi faccio un sacco di domande: come avranno fatto? In quanti? Chi sarà l'autore? Quanto costano?


Il tempo di scattare una foto e me ne vado. Se provate a chiedere in giro riuscirete facilmente a incontrare uno dei protagonisti. E così ho fatto. È più facile del previsto. E vien fuori una storia.

Passeggiando per Williamsburg vedo un nuovissimo cinema con un immenso e bellissimo murales. Chiedo informazioni ai negozianti lì vicino e tutti con grande entusiasmo mi danno spiegazioni dettagliate. Mi raccontano che quando l’artista lavorava al murales l’intera strada si era fermata, come fosse una festa. Musica, cibo e un pallone che rotola sull’asfalto.

C’è qualcosa che mi ricorda l’Italia. In pochi minuti riesco ad avare nome e numero di telefono del tizio che disegnava murales. Così sono andato a trovarlo.

Federico Massa (www.ienacruz.com) è milanese, giovane e audace. Ha un sogno. Il suo sogno è l’arte che ha tra le mani. Ma per realizzare questo sogno se n’è dovuto fuggire via dall’Italia.

Mi ha ospitato nel suo loft, dove non poteva che vivere uno del suo mondo, con amici italiani tutti legati al “giro” delle arti, dove trascorre i suoi momenti di relax e d'ispirazione. Sì un po' di confusione ma quella giusta, che rende il tutto originale, con una grande energia e voglia di spaccare il mondo. Davanti ad un caffè uscito da una vecchia moca Federico Massa, mi racconta la sua storia.

È qui per realizzare quei sogni che fin da bambino ha cercato di far volare. Ma non ci riusciva. In Italia problemi, burocrazia e sempre mille rischi ai limiti della legge.

Lavorava di notte: preparava i murales a casa su dei grandi fogli, poi li rimontava fuori come fossero festoni pubblicitari. L’opera d’arte perdeva così il suo valore. E Federico Massa rischiava di finire intrappolato in qualche divieto di legge. Quindi ha detto basta ed è salito su un aereo per New York. Biglietto di sola andata.

(Murales a New York)

È qui a New York che il ragazzo dei murales corona il suo sogno. Cerca muri. Chiede al proprietario se può usare quel muro come tela e crea. A volte trova addirittura partner e sponsor che gli pagano il materiale e le strutture per lavorare in sicurezza.

Quello che in Italia era al limite della legge, a New York è diventato un lavoro di riqualificazione urbana: spesso si tratta di spazi brutti e in disuso che riprendono vita grazie al suo tocco.

Ps: a voi stabilire se questa storia sarebbe stata possibile in Italia di Gabriele Bulichelli

(Murales a New York federico massa)

Gabriele Bulichelli (www.polibulistudio.it) è un architetto e designer italiano che si divide tra la Toscana (dove ristruttura vecchi casali e progetta cantine e wine bar) e  New York City