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Mangiare a Roma - novità gastronomiche

Nuove atmosfere nella ristorazione di Roma

C’è del nuovo sulle tavole di Roma, non solo cibo: cene nei cieli, atmosfere internazionali e km 0, nuovi locali e ristoranti di tutti i tipi e generi, ecco gli indirizzi del goumet da non lasciarsi sfuggire a Roma.

di Martina De Angelis

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Loft del gusto, cene fra le stelle e locali futuristici, senza rinunciare al cibo a km“0”. Negli ultimi anni il settore gastronomico a Roma sta vivendo un periodo di grande vivacità, come dimostrano le continue aperture di nuovi ristoranti di ogni genere.

Tra le novità più sfiziose del 2016, l’arrivo di Dinner in the Sky: a settembre, per due settimane, 22 ospiti verranno sospesi a 50 metri di altezza in una sala trasparente, dove potranno godere di una cena che sarà presentata e preparata ogni sera da un grande chef italiano o internazionale.

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Un’esperienza indimenticabile grazie al cibo raffinato, al contatto diretto con chef straordinari e all’impagabile vista di Roma dal cielo. Chi non ama le altezze ma vuole comunque godere un pasto chic troverà più interessante l’apertura, in primavera, del prestigioso Zuma, il pluripremiato ristorante di cucina nipponica, che troverà casa presso Palazzo Fendi, lo storico edificio di Largo Goldoni. Ideato e fondato da Rainer Becker, il lussuoso ristorante occuperà gli ultimi piani con una splendida terrazza, offrendo come da sua tradizione un ambiente accogliente ed elegante sia per l’aspetto che per i sapori del menù.

 

Per gustare piatti prelibati, ma in un’atmosfera più rilassata, l’Osteria Mavi è la scelta perfetta: aperta in una traversa di Viale Marconi, è riuscita a mantenere l’aria di trattoria di quartiere, pur proponendo un ambiente vintage e alla moda, che si sposa con pietanze romane e creative.

 

Ma se è un’atmosfera di oltreoceano che si vuole sperimentare, non ci si può lasciar sfuggire TED Lobster & Burgers: arredamento dai forti richiami newyorkesi, è un ristorante ispirato alla tradizione della “east coast” americana e un cocktail bar sempre aperto. L’originalità sta nell’associare due ingredienti fondamentali: astice fresco del Canada e pregiata carne Angus, il meglio dei due mondi in un’esperienza originale. 

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E parlando di esperienze originali, esiste un locale dove scegliere i prodotti, come dal fruttivendolo o dal macellaio di fiducia, e dove po- terli assaggiare al ristorante. Da Buff, ristorante di fresca apertura a Trastevere, tutto quello che è sul menù proviene direttamente dall’azienda agricola Favella: la filosofia è quella della tracciabilità delle materie prime, la trasparenza del processo produttivo e la produzione di prodotti freschi e di alta qualità.

 

In Via Cavour fa il suo esordio Subura Miscele e Fuoco, locale molto spazioso e dal look moderno che unisce territorio, tradizione e un pizzico di inventiva, mentre due bistrot particolari vengono inaugurati all’Isola Tiberina e in zona Prati: il primo è Tiberino che strizza l’occhio all’atmosfera francese, ma con piatti che richiamano l’eccellenza italiana e romana e un ambiente caldo e accogliente.

 

Il secondo è il Madeleine Salon de Gastronomie: entrarci vuol dire ritrovarsi di colpo in un elegante salone della Ville Lumiere di metà Novecento, boiserie in legno di quercia, lampadari Art Nouveau e carta da parati in stile vecchia Parigi.

Per una cena con vista sui tetti della Capitale arriva Pasticcio, nuovo ristorante di Testaccio che con una vetrata di 25 metri offre un colpo d’occhio unico, unito ad una vasta scelta di pizza, carne, primi piatti e ovviamente di pasticci, il piatto forte della casa.

 

Una grande novità riguarda il celebre Giuda Ballerino, che cambia location e si sposta nel roof garden del Bernini Bristol in piazza Barberini. La sua fama è dovuta a una cucina di territorio, elaborata e alleggerita, reinterpretata in chiave moderna, al particolare arredo dedicato ai fumetti e ora anche ad una vista unica sulla fontana del Tritone e sul Cupolone