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Magna Via Francigena: da Santa Cristina Gela a Tagliavia

La seconda tappa della "Magna via Francigena" ti porta a contatto con l’ancestrale natura sicana.

Non sono gli altipiani d'Abruzzo: questa è la Sicilia. Compio la tappa con l'amica pescarese Viola D'Ambrosio, e insieme ci stupiamo per un paesaggio che è preistoria.

 

Magna Via Francigena - Tappa 2: da Santa Cristina Gela a Tagliavia

(descrizione)

 

Sono partita da Palermo con due amiche, Saria Convertino, fisarmonicista pugliese, e Viola D'Ambrosio, violinista abruzzese: siamo un trio di musiciste, insomma. A noi si aggiungono ogni giorno nuovi amici e così, mentre oggi Saria cammina più indietro insieme a Gio Sinatra, siciliano di Agrigento, io e Viola ci godiamo questa spettacolare tappa da sole, stupendoci per le emozioni abruzzesi che sa regalarci. Fino all'arrivo assolato e fortunatamente ventoso - la tappa è molto esposta - che ci porta al Santuario di Tagliavia: una piccola Lourdes nell'entroterra di Sicilia. Nel video di oggi, Padre Giovanni spiega infatti la storia di Tagliavia e della sua acqua miracolosa.

 

 

L’arrivo al Santuario giunge al termine di un percorso mozzafiato. Dopo aver camminato lungo la regia trazzera 28, salutata Santa Cristina Gela e i suoi bar traboccanti cannoli, si attraversa la campagna dell'Alto Belice corleonese. Ci si immette poi in un panoramico sentiero che si insinua in un'ampia valle sotto il Monte Giuhai, lungo un percorso ricamato intorno allo scenografico lago di Piana. Costeggiando le pendici di Monte Leardo, scolliniamo attraverso una "scala", termine siciliano che indica uno stretto passaggio, incrociando infine l’Itinerarium Rosaliae, percorso escursionistico-devozionale che lega i principali luoghi di culto di Santa Rosalia tra Palermo e Agrigento, e che dunque si intersecherà ancora più avanti con la Magna Via. 

Il paesaggio si apre infine su un orizzonte ancora più vasto, protetto dalle montagne: un'ampia distesa di pannelli solari - mai visti tanti così, tutti insieme! - ci indica che siamo vicini al Santuario di Tagliavia. Anche se la tappa è breve, a volte vale la pena godere di qualche ora di riposo in più: specie se il giorno prima si è fatta tappa piena, da Palermo a Santa Cristina Gela. E specie se questo locus amoenus è Tagliavia: dove Padre Giovanni, con i fratelli e sorelle di questa comunità religiosa mista, sapranno donarti una pace ristoratrice.

 

La Tappa 2 in sintesi

Lunghezza: da Santa Cristina Gela al Santuario di Tagliavia, km 15 

Bellezza: 9,5/10 

Difficoltà: 8/10 

Tempo di percorrenza: 5 ore

Dove dormire: Santuario Maria Santissima del Rosario di Tagliavia, Famiglia Mariana Le Cinque Pietre, tel: 091.748774

Raccomandazioni: Si consiglia di portare con sé pranzo al sacco: a Tagliavia c'è comunque un bar, oppure, se avvisati per tempo, i frati del Santuario possono preparare il pranzo (oltre alla cena prevista nell'ospitalità a offerta).

 

DI VALENTINA LO SURDO

Foto di VALENTINA LO SURDO

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