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Magna via Francigena: da Prizzi a Castronovo

La quinta tappa ci porta alle origini della Magna via Francigena

A vederla così come oggi appare, non potresti immaginare che la piccola cittadina di Castronovo comprenda uno dei territori più vasti e ricchi di storia della Sicilia occidentale, come spiega nel video di oggi Anna Maria Traina, vicesindaco e insegnante di Lettere, che ci apre le porte del gabinetto del Sindaco, inaspettatamente annesso alla magnifica chiesa rinascimentale di San Francesco. 

Magna via Francigena, Tappa 5: da Prizzi a Castronovo

 

 

Ci svegliamo di buon ora per questa bella tappa filante, immersa nella rigogliosa natura del Parco dei Monti Sicani, della Riserva Naturale di Monte Carcaci, fino a sbucare nel Bosco di Santa Caterina proprio sopra Castronovo, caratterizzato da un'ampia area attrezzata tanto da assomigliare a un antico villaggio con capanne di paglia, dov'è ideale trascorrere un piacevole pic nic. Lungo la via, da non perdere l'incontro con il casale di San Pietro, risalente al XIV secolo, al cui interno si trovava una magnifica statua di San Pietro in cattedra, ora collocata nella Chiesa Madre di Castronovo.  

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Per una volta, dunque, l'arrivo è in discesa, e quanto è piacevole questa novità dopo 25 chilometri percorsi! Pian piano ci rendiamo conto di trovarci in un luogo fondamentale per questo cammino: perché Castronovo attesta la più antica presenza della Magna Via Francigena, come riportato in un documento del 1096 dove fu  scritta, in greco, la seguente dicitura: “Ten odon, ten megalen ten Fragkikon tou Kastronobou”, tradotta in latino a fine XII secolo così: "viam magnam francigenam Castrinovi". 

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Incontrando Anna Maria Traina, che con passione ci racconta di questa cittadina antica e preziosa, imperdonabilmente dimenticata dalla storia recente, capace di comprendere 24 feudi e 24 chiese al di fuori delle mura cittadine, ma anche il sito bizantino del Kassar, la rocca arabo-normanna di San Vitale...ci chiediamo come mai questo patrimonio sia in gran parte andato perduto. "L'eccidio delle decine di chiese comprese nel centro urbano di Castronovo", come lo definisce Anna Maria, "si è verificato negli anni del boom dopo il Secondo Dopoguerra", trasformando l'incommensurabile ricchezza storica e artistica in una prosperità economica che ha il colore del cemento e che si è consumata nel giro di qualche decennio. 

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Venire a Castronovo significa, una volta di più, testimoniare una Sicilia originaria e più autentica, che ha il sapore della scoperta. L'accoglienza dei castronovesi, grati alla Magna Via Francigena per questo risveglio di interesse nei confronti della loro amatissima città, è calorosa, al punto che il pasticcere più noto della zona, Giuseppe Sparacello, ha inventato la torta del pellegrino per racchiudere in un morso i sapori di Sicilia: le mandorle, gli agrumi, la ricotta di pecore, i grani antichi.

La Tappa 5 in sintesi 

Lunghezza: da Prizzi a Castronovo, km 26

Bellezza: 9/10 

Difficoltà: 8/10 

Tempo di percorrenza:  9 ore

Dove dormire: La porta del Kassar, Orietta: 328.8627775

Dove mangiare: immancabile l'assaggio della Torta del Pellegrino nella nota pasticceria Sparacello. Per consigli su dove cenare, chiedere a Orietta.

Raccomandazioni: Portare cibo con sé per il pranzo al sacco.

 

DI VALENTINA LO SURDO

Foto di VALENTINA LO SURDO

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