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Magna via Francigena: da Corleone a Prizzi

La quarta tappa della "Magna via Francigena" ci porta nell’antica Ippana

Si chiamava proprio così, “la città dei cavalli”, e ancora oggi Prizzi porta con sé i segni di antiche tradizioni. In particolare, a Pasqua, si svolge una delle più caratteristiche rappresentazioni, tra sacro e profano, di tutta la Sicilia. Per la quale i Prizzitani vivono 364 giorni l’anno nell’attesa.

 

Magna via Francigena, Tappa 4: da Corleone a Prizzi

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1043 metri di altitudine: il punto più alto raggiunto da una località sui Sicani è proprio qui, a Prizzi. Su questa cima, ci ritroviamo per un magnifico tramonto insieme agli amici-ciceroni di stasera: Pierangelo, Giuseppe, e il mitico Totò Greco: anima dell’accoglienza prizzitana. Nel video di oggi ci mostrano le maschere di "u Ballu di diavuli", la rappresentazione tramandata nei secoli che è la più amata da tutti coloro, abitanti o passanti, si trovino qui il giorno di Pasqua.

 

 

La tappa inizia con un lungo prologo corleonese: Luca Gazzara, Assessore all’Ambiente, ci porta a visitare le Due Rocche. Un appuntamento imperdibile: lo spettacolo carsico è straordinario, questo paesaggio ha tutti i numeri per figurare tra le gravine più spettacolari d’Italia. Tra giochi di rocce e di acque, scorgiamo persino una splendida chiesa templare, e ci dilungheremo ancora molto se non fosse che Prizzi ci aspetta, già sappiamo che anche lei lascerà il segno.

(descrizione)

 

Pure nel suo caso l’ospitalità giocherà un ruolo non indifferente: Totò Greco è un cuore messo disposizione dei pellegrini, che batte al ritmo sincrono di un gruppo compatto di amici. 34 anni, una laurea di filosofia in tasca, ha deciso di restare nella cittadina delle sue origini, come anche i compagni di una vita. Insieme hanno creato Sikanamente, un’associazione per l’esplorazione storico-naturalistica del territorio che ha molto da offrire anche ai giovani, ora in particolare che il paese si è tinto di nuovo: grazie a Dave Atkinson, uno psichiatra americano che, capitato qui per caso nel 2015, si è innamorato del tradizionale Ballo dei Diavoli a tal punto da produrre un documentario stupefacente sin dal titolo, “Dallas in Prizzi”, e che più di recente ha sponsorizzato la creazione di numerosi murales portando così, dal Nuovo Mondo, artisti coloratissimi e tanta meraviglia su quest’antico cocuzzolo.

La serata ci abbraccia allegra nella cantinetta di Totò, dove dalle botti scorre vino fresco e dolce mosto, accompagnato da saporiti formaggi locali per la gioia anche di altri pellegrini che si uniscono alla spicciolata. Fabio, Anna, Flavia, Adriano, Fernanda, stasera anche Liguria, Lombardia e Piemonte sono con noi. E la piazzetta Rocca Pirrone si colma di allegria.

La Tappa 4 in sintesi 

Lunghezza: da Corleone a Prizzi, km 22

Bellezza: 10/10 

Difficoltà: 9/10 

Tempo di percorrenza: 7 ore

Dove dormire: C.A.O.S. (Centro di Aggregazione e Ospitalità Sikanamente), Pierangelo:  320 729 7951

Per info: www.sikanamente.org

Raccomandazioni: Tappa esposta al sole, portare  cibo al seguito

DI VALENTINA LO SURDO

Foto di DI VALENTINA LO SURDO

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