/media/post/7fu9354/magna_via_francigena_tappa6_cammarata.jpg

Magna via Francigena: da Castronovo a Cammarata/San Giovanni Gemini

La sesta tappa della Magna via Francigena ci porta nel paese dai due nomi

Cammarata: città dei murales. Verrebbe da dire: anche lei? Ebbene sì, dopo Corleone e Prizzi, oltre a Grotte che visiteremo tra qualche giorno, anche quest'antica cittadina dimostra una sorprendente vocazione moderna.

 

Magna via Francigena, Tappa 6: da Castronovo a Cammarata

 

È breve la tappa di oggi, ma intensa. Perché Cammarata è abbarbicata su un monte, e i 500 e passa metri di dislivello vanno spesi praticamente in un’unica salita. L’inizio è dolce, come la sosta alle magnifiche grotte di Capelvenere, un sito articolato in cavità scavate nella calcarenite che fungeva da luogo di culto per la dea Tanit e da necropoli, intorno al VI secolo a.C..

(descrizione)

 

Poi è il momento del guado del fiume Platani, per cui è bene informarsi preventivamente sulle condizioni meteo che, in caso di maltempo, potrebbero renderlo impraticabile: ma se il tempo è buono, è sempre divertente vivere con un pizzico spirito d’avventura questi attraversamenti, che sulla Magna Via Francigena sono frequenti, con caratteristiche molto diverse ma in ogni caso alla portata di tutti. Mi allungo di qualche metro agganciando Oscar e Fabio, due pellegrini che abbiamo incontrato più volte sul cammino e che mi portano a staccare per qualche chilometro Giò, Saria, Viola e Manuela. 

Passa un contadino con un pick up pieno di mele giganti, ce ne offre un po’ e mentre ne sgranocchio una, decido di aspettare i miei compagni. Come spesso accade, con Giò e Saria immersi in disquisizioni filosofiche, Manuela che non ha ancora la gamba allenata come noi, spunta da una curva Viola da sola, e insieme ci facciamo forza per raggiungere la cima più alta dei Monti Sicani. 

Enzo Li Gregni, il nostro ospitaliero di oggi, ci viene incontro quando il gruppo si è ormai ricompattato nella piazza del Comune sotto una pioggia fina, dopo aver superato i primi murales che segnano l’ingresso al centro storico e che sono stati ispirati proprio dalla Magna Via. Enzo ci dedica tutto il tempo necessario a visitare le antiche chiese, come quella patronale di San Nicolò, ad andare a salutare amici che vivono nella semplicità di un tempo come Nicoletta e Nicola (da queste parti è il nome che va per la maggiore), che preparano conserve e ci regalano una bottiglia delle loro olive in salamoia.

(descrizione)

 

Poi ci mostra gli orti urbani e le greggi che lambiscono il centro storico, preparandoci: «potrebbe capitare di vederne una attraversare il paese», perché qui il tempo sembra essersi fermato a un paio di secoli fa. Continuando a perderci nei tortuosi vicoli del centro storico, passiamo in rassegna decine di murales piccoli e grandi, e infine giungiamo al mitico Bar Sicilia, quello del confine: già perché la caratteristica forse più sorprendente dell’antica cittadina insediata a 700 metri di altezza sul Monte Cammarata è che confina gomito a gomito con la recente San Giovanni Gemini. Per entrare nel Bar Sicilia, infatti, ci sono due porte, una nel territorio di Cammarata, una in quello di San Giovanni. Una vasta parte della cittadinanza ha tentato più volte di unificare quella che in fondo è semplicemente la città vecchia con la nuova, ma anche il recente referendum dell’aprile 2019 non è andato a buon fine. 

A riunire gli animi, ci pensa un abbraccio: quello di Adalgisa e dei suoi amici, che ci raggiungono in serata proprio al Bar Sicilia. Lei è una giovane clarinettista di Modica, e con il fidanzato Fabio e le amiche Annamaria e Roberta hanno deciso di unirsi al nostro cammino per un giorno. Arriveremo domani tutti insieme, dopo aver percorso la tappa delle tappe: quella che ci porterà a Sutera.

 

La Tappa 6 in sintesi 

Lunghezza: da Castronovo a Cammarata/San Giovanni Gemini, km 15

Bellezza: 9/10 

Difficoltà: 8,5/10 

Tempo di percorrenza:  5 ore

Dove dormire: Gli Archi di San Giacomo (Enzo): 328.7346041

Raccomandazioni: Portare cibo con sé e informarsi delle condizioni del fiume Platani per il guado.

DI VALENTINA LO SURDO

Foto di VALENTINA LO SURDO

Guarda tutte le tappe della Magna Via Francigena