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Le più belle ville del Lazio

Dimore favolose i cui interni ed esterni raccontano quanto riportano i libri di storia

Affreschi, pinacoteche, fontane, statue. All'interno delle Ville del Lazio è possibile ammirare l'arte di un tempo passato. Dimore favolose i cui interni ed esterni raccontano quanto riportano i libri di storia.

 

(descrizione)

 

Villa Falconieri

 

Deve i suoi natali a Monsignor Alessandro Rufini. Ha visto avvicendarsi nobili e pontefici e importanti restauri, tra i quali quello che nel 1628 Orazio Falconieri commissionò a Francesco Borromini. È stata sede del CEDE fino al 1999, mentre dal 2000 è sede dell'INVALSI.

 

Villa Aldobrandini

In posizione dominante su Frascati e su Roma. Ha una storia plurisecolare, divisa tra famiglie nobiliari (Rufini, Pamphili, Borghese, Aldobrandini) e papato. Il restauro e l'adeguamento museale è stato progettato da Massimiliano Fuksas.

 

Villa Mondragone

Il nome Mondragone allude al drago araldico che campeggia nello stemma dei Boncompagni. Nel 1981 l'Università di Roma Tor Vergata ha acquistato il complesso con il benestare della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio.

 

Villa di Tiberio

Situata nella cittadina di Sperlonga, ha un periodo di vita che va dall'età repubblicana al VI secolo d.C.. Divenuta proprietà dello Stato solo nel 1986, prende il nome dai proprietari, i fratelli Quintili, fatti uccidere dall'imperatore Commodo che si appropriò dei loro beni.

 

Villa di Nerone

È la villa dell'imperatore Nerone che desiderò una residenza grandiosa i cui resti, visibili ancora oggi, si estendono per centinaia di metri a strapiombo sul mare, dalla punta di Capo d'Anzio fino al Capo dell'Arco Muto, e fanno parte del Parco Archeologico.

 

Villa Adriana

Costruita tra il 118 e il 138 d.C., si estendeva per più di 120 ettari, di cui 40 attualmente visitabili. Sito Unesco dal 1999, le statue esposte sono la prova del patrimonio culturale dell'Imperatore Adriano.

 

Villa D'Este

Nel 1550 la residenza del Cardinale Ippolito II d'Este venne trasformata in una suntuosa villa con un imponente sistema idraulico che convogliasse le acque del fiume Aniene. Molte delle sculture che arricchiscono i diversi giochi d'acqua sono dedicate ai miti greci. Una delle maggiori attrazioni è la Fontana dell'Organo alimentata dai movimenti dell'acqua e ancora oggi funzionante. 

 

Villa Parisi

Nel 1614 l'accesso alla villa venne trasformato in un grandioso portale che univa tre ville borghesiane (Villa Parisi, Villa Vecchia e Villa Mondragone) e che ancora oggi si erge all'imbocco della strada che da Frascati conduce a Monteporzio. I Parisi la riacquistarono nel 1869.

 

Villa Grazioli

Al confine tra Grottaferrata e Frascati, è circondata da un parco di 15 mila metri quadrati. La villa risale al 1580. Danneggiata nel corso della guerra e in seguito recuperata, oggi è sotto la tutela della Sovrintendenza alle Belle Arti, che ha seguito il lungo restauro durato 10 anni, e ospita un albergo di lusso.

 

Villa Tuscolana

Sulle pendici del Tuscolo, fu edificata da Monsignor Alessandro Rufini nel 1578 sul luogo dove si ritiene sorgesse la villa di Cicerone, di cui restano molti reperti nel parco. Di proprietario in proprietario, dal 1996 è un albergo di lusso.