/media/post/ate3qz5/Carnia.jpg

Le Montagne della Carnia

Storia, Tradizione e Curiosità di un paesaggio unico

Le principali valli della Carnia sono dette "canali", sono solcate da strade che da sempre hanno rapresentato l'accesso alle vicine regioni.

La valle più grande è quella del Tagliamento tra i morbidi rilievi delle Prealpi e le creste calcaree delle Alpi Carniche. In quest'angolo del Friuli, però, non sono le alte cime a disegnare il passaggio, ne la presenza di scintillanti ghiacciai o pittoreschi laghi alpini; la bellezza dei panorami deriva piuttosto dall'armonico integrarsi di elementi diversi , tra cui prati, faggete, e abetaie che rivestono i magnifici versanti montuosi.

 

(descrizione)

 

Un'identita culturale solida  espressa da un artigianato antico e dalle tradizionali architetture dei villagi di montagna, con case di legno e pietra dai lunghi ballatoi.

Non meno forte è la fierezza e lo spirito d'indipendenza  che si espresse nel 400 con il rifiuto di ogni forma d'ingerenza da parte del governo della serenissima, e ancora durante i due conflitti mondiali, quando di quella fermezza fecero le spese sia l'esercito austro-ungarico sia le truppe naziste, costrette quest'ultime a soffrire gravi perdite prima di riuscire a soffocare la repubblica partigiana costituita ad Ampezzo.

 

(descrizione)

 

Meno generosa è invece la terra, che tra monti e suolo poco fertile non ha mai consentito la crescita di un settore agricolo redditizio, con conseguenti fenomeni migratori, una pratica per la verità in uso fin dai tempi del medioevo con quelli che allora venivano chiamati "mercanti girovaghi".

I venditori ambulanti della Carnia che viaggiano fino ai confini dei loro territori di appartenenza, per vendere i prodotti del loro fiorente artigianato locale (cesti, zoccoli, utensili, merletti) ai mercanti al di là dei loro confini.

 

(descrizione)

 

Questa specie di emigrazione girovaga e temporanea, documentata già nel XIII secolo, ebbe grande successo tanto che, al tempo delle crociate, sembra che gli intraprendenti montanari carnici avessero esteso i loro commerci alle spezie e alle droghe  di provenienza veneziana. Fu così che nascque la singolare figura dei "farmacisti ambulanti", che dalla Carnia si spingevano nelle terre tedesche per rifornire di medicamenti paesi e comunità locali.

Il fenomeno del commercio carnico ambulante assunse proporzioni talmente vaste che i commercianti tedeschi, che non riuscivano a reggere la concorrenza, imposero nel 600 regolamenti restrittivi.