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Le isole Eolie - Panarea

Panarea è l’isola più chic e mondana delle Eolie, dove le giornate scorrono tra i fondali arcobaleno, le notti non finiscono mai e la vita è dolce

La dolce vita di Panarea scorre nella tranquillità del mare turchese e dei ritmi lenti della più piccola delle isole Eolie.

 

La più piccola, la più mondana, la più frequentata: a venti chilometri nord est da Lipari sorge dal mare, circondata da scogli e isolotti, l’isoletta di Panarea.
A vederla così non si direbbe, ma la sua superficie di appena 3 per 1,5 chilometri in piena estate si riempie della gioventù dorata, di stelle del cinema e dello spettacolo nostrane e straniere, che con i loro lussuosi yatch prendono d’assalto l’isola.

 

Ma Panarea non è solo la vacanza dei vip che animano locali alla moda e dei party sfrenati con le starlette: se si evitano i periodi più affollati è possibile scoprire un’atmosfera accogliente, quasi familiare, una natura ancora incontaminata e un mare d’incanto che assume mille sfumature, dal verde smeraldo al blu più intenso.

 

Nessuna auto può infilarsi nelle viuzze dell’isola a disturbarne la quiete, anche perché non esistono strade vere e proprie, ma sono frequenti veicoli a tre ruote e mezzi elettrici, e non c’è nessun tipo di illuminazione stradale: Panarea offre solo la luna e le incredibili stellate visibili nella perfetta oscurità.  Il suo nome deriva da panaria - “tutta sconnessa” - e ne rivela le sue antichissime origini: quello che resta oggi dell’isola, abitata sin dall’età del Bronzo, è solo una porzione di ciò che era un tempo, prima che un’eruzione la frantumasse in molte parti, creando la fisionomia che conserva oggi e circondandola di una serie di scogli e isolotti che sono il suo gioiello.

 

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Basiluzzo è il più grande: chiamato anche l’ottava isola delle Eolie, è aspro e affascinante, ed è tappa obbligatoria per vivere un’esperienza indimenticabile tra le acque cristalline e i fondali splendidi, che ancora mostrano i segni dell’attività vulcanica. 

 

È possibile inoltrarsi a piedi nell’isolotto, dopo essere sbarcati tramite l’unico approdo naturale di Punta Levante e aver attraversato la spiaggia che conserva i resti di antichi edifici romani: dopo un percorso di circa 30 minuti (consigliamo le scarpe da trekking), in cima si può godere di una magnifica vista di Panarea dal mare.

 

Attaccato al Basiluzzo svetta dalle acque il famoso e bellissimo Scoglio Spinazzola, con le sue punte rossastre, ma sono tanti gli isolotti che meritano di essere scoperti: Dattilo, con la sua guglia imponente e la minuscola spiaggia; Lisca Bianca, che custodisce la suggestiva Grotta degli Innamorati, dove secondo una leggenda locale chi si bacia al suo interno rimarrà unito per sempre; i piccoli scogli lavici che circondano tutta l’isola conosciuti come Formiche e infine il misterioso scoglio lungo e stretto, Lisca Nera, sotto cui le acque ribollono a venti metri di profondità, essendo il punto più vicino al centro dell’originario vulcano.

 

La popolazione di Panarea si distribuisce soprattutto nel borgo di San Pietro, porto turistico e scalo commerciale, che forma quasi un unico grande paese con le altre due piccole contrade, Ditella e Drautto, la quale prese il nome dal pirata arabo-turco Draught che fece dell'isola uno stanziamento per l'ormeggio delle proprie imbarcazioni.

 

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Con le casette bianche, abbellite da terrazze tappezzate di fiori e piante, e le strette viuzze ombreggiate da alberi da frutto, sembra quasi di essere su un’isola greca. Il resto del territorio è una distesa di vegetazione mediterranea rigogliosa e profumata, così ricca che molte spiagge sono raggiungibili solo via mare.

 

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Ma non c’è da temere, la spiaggia più famosa e bella è facilmente raggiungibile anche a piedi: si tratta di Cala Junco, una piscina naturale dalle acque turchesi sempre calme, delimitata da una baia a forma di anfiteatro composta da stravaganti formazioni rocciose.

 

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Qui i colori del mare vanno dall’azzurro più chiaro al blu più intenso, in un caleidoscopio che rende la cala impareggiabile, piena di grotte nascoste e paradiso di chi ama le immersioni e lo snorkeling.

 

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Un altro luogo che merita una visita è Cala Zimmari, l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola, così soffice e rossastra da meritarsi il soprannome di Cala Rossa: da qui parte inoltre un profumato sentiero immerso nel verde, che raggiunge il suggestivo promontorio di Capo Milazzese, sede di un villaggio dell’età del Bronzo (XIV-XIII secolo a.C.) composto da 23 capanne perfettamente distinguibili; la ceramica qui rinvenuta (esposta nel museo di Lipari) è di chiara influenza minoica, affascinante prova della leggenda che vuole le Eolie in contatto con l’Isola di Creta in tempi remoti. I panorami che si godono da Punta Milazzese sono eccezionali, abbracciando Vulcano e Lipari di fronte e, a ovest, Salina e Filicudi.

 

Consigliamo anche la Spiaggia Calcara, uno scenario unico nella zona nord di Panarea, dove ammirare dall’alto dell’omonimo promontorio le fumarole, delle piccole conche color verde violaceo che emettono gas a riprova dell’attività vulcanica. Inoltre da qui, quando cala la sera, si può assistere all’incredibile spettacolo delle eruzioni dello Stromboli.

 

Panarea ha molto da offrire anche a chi ama il trekking e le escursioni: una camminata lunga ma non difficile porta fino alla Punta del Corvo, la vetta più alta dell’isola, per ammirare dalla cima dei suoi 421 metri una vista mozzafiato dell’arcipelago eoliano.


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