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Le isole Eolie - Lipari

L’isola più grande, tutta da scoprire fra bianche spiagge e storia antica: Lipari, il cuore delle Eolie.

 

Lipari è il cuore delle isole Eolie, un'isola ricca di tesori da scoprire, dalle spiagge bianche alle testimonianze di una storia antica.

 

 

 

 Lipari è la più estesa delle sette isole figlie del dio dei venti Eolo, e dal punto di vista turistico rappresenta il giusto compromesso tra svago e bellezze naturali, oltre a conservare un fascino tutto particolare grazie alla sua natura culturale e storica. La sua comodità la rende il luogo di villeggiatura ideale per famiglie e gruppi, e infatti l’isola è la più turistica e la più frequentata, e d’estate si riempie di gente in ogni angolo.

 

 

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Storicamente, è Lipari che ha sempre guidato lo sviluppo delle Eolie, e in epoca classica la sua prosperità era basata sui bagni sulfurei e le acque termali, mentre in tempi più recenti era la pietra pomice il centro dell’economia. Lipari città è caratterizzata da una parte alta e da una parte bassa, entrambe ammirabili già quando si attracca nel piccolo ma fiorente porto di Marina Lunga.

 

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Nella parte alta della cittadella - che domina la baia protetta dalle mura del castello - sono concentrati i luoghi di interesse storico, tra cui la bellissima Cattedrale di San Bartolomeo. La miglior vista di questa zona si ha arrivando da Via Garibaldi, da cui parte una lunga scalinata che attraversa le spesse mura e porta proprio di fronte al Duomo.

 

 

La maggior parte della formidabile cittadella conserva lo stile spagnolo del Cinquecento, anche se si possono scorgere tracce di ogni civiltà passata nell’area sin dal Neolitico. Imperdibile è il famoso Museo Archeologico Eoliano, che raccoglie in diversi edifici una delle collezioni preistoriche e dell’epoca classica più importanti d’Europa.

 

 

La zona bassa si sviluppa tutta intorno alla via principale, Corso Vittorio Emanuele, è pedonale e attraversa la città in tutta la sua lunghezza: tra pittoresche viuzze, boutique alla moda e negozi di prodotti tipici si arriva fino alla zona di Marina Corta, dove trascorrere un tranquillo pomeriggio di relax.

 

 

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Muoversi verso le spiagge è un’avventura che regala scorci inaspettati: seguendo la strada panoramica che fa il giro dell’isola si possono ammirare le cave dismesse di gesso e ossidiana di Campobianco, il cui bianco splendente crea contrasti cromatici con il turchese dell’acqua. Proseguendo verso nord si incontra il piccolo borgo di Canneto, dove si trova la famosa Spiaggia Bianca, che deve il suo nome e il colore acceso delle sue acque ai depositi di pietra pomice in mare.Nella stessa zona si trova anche la Spiaggia del Canneto, con un panorama del tutto diverso ma ugualmente affascinante: particolarmente ghiaiosa, è chiusa in una baia suggestiva e regala immersioni in un mare turchese e limpido.

 

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La tappa successiva del percorso porta al lungo promontorio di Punta Castagna, dove il sentiero che collega i due borghi di Porticello e Acquacalda permette una bellissima visuale dall’alto dell’acqua azzurra, dei pendii bianchi e delle particolari formazioni rocciose di ossidiana.

 

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Anche il sud dell’isola è tutto da scoprire: poco distante dalla cittadina di Lipari si estende una zona meravigliosa, raggiungibile sia a piedi che in barca. Si tratta della Spiaggia di Valle Muria, immersa tra i faraglioni e abbracciata da due promontori rocciosi del canale che divide l’isola dalla vicina Vulcano. La terra è scura, le rocce si aprono in piccole grotte e l’acqua è talmente trasparente da rendere la baia il paradiso dello snorkeling.

 

 

Nella zona dell’entroterra sono tre le tappe da non perdere: la prima sosta sono le antiche Terme di San Calogero, uno stabilimento che custodisce intatta la sua bellezza (apre solo per visite turistiche).

 

 

La seconda tappa, per gli amanti del trekking, è il sentiero che da sopra Campobianco risale i pendii dell’antico vulcano Monte Pilato: lungo il percorso si risalgono le irte e selvagge Rocche Rosse e Forgia Vecchia, delle colate del particolare vetro vulcanico chiamato ossidiana; nonostante la folta vegetazione è anche distinguibile il profilo del cratere sulla sommità del monte.

 

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La terza tappa è una delle zone più magiche di tutto l’arcipelago: si tratta del Belvedere Quattrocchi, un punto panoramico dove lo sguardo abbraccia tutta la costa con i suoi faraglioni a picco, il profilo della vicinissima Vulcano e gli scogli acuminati che emergono dall’acqua. 

 

 

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