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Le grotte di Atiu, isola selvaggia

Un tesoro nascosto ai piu... degno d essere svelato in tutta la sua bellezza

Le grotte, gli uccelli, le spiagge e i pochi -  pochissimi - turisti fanno di Atiu l’isola più selvaggia dell’arcipelago delle Isole Cook. E anche la più interessante da visitare.

 

 

Atiu è un tesoro nascosto alle rotte della maggior parte dei viaggiatori. Difficile trovare qualcuno che ci sia stato. Ma chi c’è stato giura che ne vale veramente la pena arrivare fin laggiù, nell’Oceano Pacifico. Per essere più precisi: a 187 chilometri a nordest dell’isola di Rarotonga (la principale e più conosciuta del gruppo delle Cook).

 

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L’isola di Atiu ha una particolarità geologica che la differenzia dalle altre. E’ circondata, infatti, da coralli pietrificati, che un tempo costituivano una vera e propria barriera corallina. Una specie di grande giardino di pietra in cui sono scavate le grotte di Atiu.

Prima di tutto c’è da dire che molte di queste grotte sono visitabili, ma con una accortezza: bisogna farsi accompagnare da una guida, perché ci si potrebbe perdere.

Bisogna far attenzione anche al livello dell'acqua, perché ci sono alcune grotte accessibili solo dal mare.

 

Le grotte più belle dell’isola di Atiu

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Da visitare senz’altro il Tiroto Tunnel. Il Tiroto più che essere una grotta è una vera e propria galleria sotterranea che collega il lago di Atiu al mare. E’ possibile camminarci dentro, finché l’acqua lo permette, dato che la parte finale della galleria è sommersa. Non a caso è chiamata la “grotta di fango”.

Un’altra grotta imperdibile ha un nome difficilissimo: Anataketake. All’interno di queste pareti rocciose vive un uccello chiamato Kopeka, capace di “trovare la strada” verso il suo nido anche al buio della grotta.

 

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Terza grotta: Rima Rau. La visita a questa grotta non è certo una visita allegra. Nella lingua degli abitanti dell’isola di Atiu, “rima” significa “cinque”, e “rau” vuol dire “duecento”.  Rima Rau: cioè mille. Mille sono i morti che – secondo la leggenda – sarebbero nascosti nella grotta.

A chi appartengono le ossa trovate in queste profondità (in realtà sono “solo” una cinquantina di scheletri)? Come ci sono finite quaggiù? Una battaglia, forse? O una ricca cena per cannibali? O, ancora, una vendetta particolarmente efferata?

 

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Se invece, volete nuotare dentro una grotta, allora ce ne sono due adattissime a questa attività: sono le grotte d’acqua Nurau e Vai Akaruru. Ma fate attenzione, soprattutto nella grotta di Nurau. Nella parte completamente sommersa c’è un vero e proprio labirinto esplorato solo in maniera parziale nel 1997 da due australiani (David Goldie e Paul Tobin). Il resto è mistero.

 

Come arrivare sull’isola di Atiu

Si raggiunge l’isola di Atiu con voli giornalieri in partenza da Rarotonga, l’isola principale dell’arcipelago delle Cook.