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Le aree archeologiche di Cagliari

Un antica magia

La lunga storia della Sardegna è testimoniata in tutta l'isola. A Cagliari la colonizzazione romana è visibile nei resti dell'anfiteatro. Scavato nella roccia era adibito allo spettacolo dei gladiatori e conteneva fino a 10.000 spettatori.

Nel quartiere di Stampace, gli scavi hanno riportato alla luce la Villa di Tigellio, un complesso di tre edifici, uno dei quali, la "Casa degli Stucchi", e ancora oggi decorato.

 

(descrizione)

 

Nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, sono conservati reperti degli scavi di Tharros, una città fenicia del VIII sec.a.C., l'area si trova nel territorio di Cabras (OR), distesa su favoloso anfiteatro naturale che guarda il mare.

A Pula sulla costa occidentale ciò che rimane dell'antica costa fenicia e cartaginese di Nora occupa l'intero promontorio all'ombra della torre aragonese di Coltellazzo.

Poco lontano da Quartucciu, a nord-est di Cagliari, è da non perdere un meraviglioso esempio dell'epoca nuragica, la "tomba dei giganti" di Is Concias, un gigantesco monumento funerario che rende ancora più suggestiva  la collocazione al limitare della foresta dei sette fratelli.

Verso la costa tra Muravera e Castiadas, si ergono i giganteschi Menhir di Nuraghe Scalas e Cuile Piras, ben 43 megaliti eretti dal terreno e risalenti al III millennio a.C..