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Le 10 cattedrali più belle del Salento

Dentro e fuori i perimetri urbani, il Salento è ricco di chiese e cattedrali

Le chiese e le cattedrali salentine sono affidate all’eternità dal geniale barocco che ha fatto letteralmente offrire monumenti singolari in ogni angolo della penisola. 

 

1) Santa Croce, Lecce

È la massima espressione del barocco leccese, tra le più belle del patrimonio artistico italiano. Ammirando l’esuberante prospetto si scorgono gure sacre e profane di fantasia gotica, cariatidi, putti, ghirlande, festoni, ghirigori, ori, frutti, colonne e capitelli. 

 

2) Cattedrale di Otranto (Le) 

L’austero monumento romanico- gotico, a croce latina, ha un rosone con chiari influssi orientaleggianti. Visitando il suo interno a tre navate, c’è l’Ossario degli 800 Martiri e il più grande mosaico d’Europa, un racconto di pietra realizzato dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165 ispirandosi alle fonti sacre e profane del sapere medievale. Copre quasi tutto il pavimento rappresentando un grande albero della vita da cui si snodano rami con intrecci di scene dell’antico Testamento, dei cicli cavallereschi della Tavola Rotonda, delle leggende classiche, dei segni zodiacali, del lavoro dell’uomo, dell’inferno, del Paradiso e dei mostri dell’Apocalisse 

 

3) Santa Caterina di Alessandria, Galatina (Le) 

In stile romanico-gotico fu eretta alla fine del 1300 per volere di Raimondello Orsini-Del Balzo. Lo spettacolo sta all’interno, colorato da un’incredibile ciclo di affreschi di scuola giottesca del Quattrocento. 

 

4) Santuario
 del Ss. Crocifisso della Pietà, Galatone (Le) 

Un esuberante esempio del barocco leccese. Lo si intuisce dalla grande facciata a tre ordini, ma l’interno è davvero inatteso con l’altare maggiore fatto di colonne tortili e marmi policromi. 

 

5) Cattedrale di Sant’Agata, Gallipoli (Le) 

Nella “Kalè polis” (città bella), come la chiamavano i greci, c’è la cattedrale di Sant’Agata dal fastoso interno con tele di pittori locali e napoletani ed edicole con maioliche policrome. 

 

6) Chiesa di Sandomenico, Nardò (Le) 

L’esuberante facciata in carparo (tipica pietra leccese) della chiesa di San Domenico è tra le più belle della Puglia. Realizzata tra il 1580 e il 1594 è animata da colonne e cariatidi nella parte inferiore del prospetto, mentre quello superiore è decisamente più sobrio. 

 

7) Abbazia di San Nicola di Càsole, Otranto (Le) 

Nei pressi della costa meridionale della cittadina, i ruderi di questa abbazia reggono al tempo in un’atmosfera magica. Costruita nel 1099 dal Principe di Taranto e di Antiochia, Boemondo d’Altavilla, il cenobio basiliano fu distrutto dall’invasione dei saraceni nel 1480. 

 

8) Duomo della vergine assunta, Lecce 

S’impone con l’alto campanile nell’omonima piazza. L’interno a tre navate mette in mostra un singolare soffitto ligneo, pregevoli pitture e altari in marmo. Risale alla seconda metà del Seicento, opera di Giuseppe Zimbalo che rimaneggiò l’antica struttura medievale soppiantandola con fastosi e grandi interventi barocchi. 

 

9) Santa Maria della Croce, Casaranello (Le) 

Antichissima chiesa custode di un’opera d’arte bizantina unica in Puglia: il mosaico paleocristiano del V secolo che riveste la cupola del presbiterio e la volta del coro. 

 

10) Santuario di Santa Maria di Leuca (Le) 

L’estrema punta del Tacco d’Italia, battezzata dagli antichi romani “Finibus Terrae”, è dominata dall’omonimo santuario sorto su un tempio pagano dedicato a Minerva. A precedere l’ingresso nel sacro monumen 

 

Informazioni e consigli:

- A Squinzano c’è l’abbazia di Santa Maria di Cerrate del XII secolo, complesso monastico italo-greco in stile romanico, con all’interno affreschi bizantini. È annesso un porticato del Duecento con capitelli figurati affacciato su un chiostro con un pozzo del 1585 in stile barocco. 


- Dopo la visita al mosaico della cattedrale di Otranto, sedete nella piazzetta antistante e leggete i romanzi “Otranto” di Roberto Cotroneo o “L’ora di tutti” di Maria Corti. 


- L’imbrunire in piazza Duomo a Lecce è magico: quando il cielo si tinge di un blu tendente al viola, i monumenti della piazza, Duomo incluso, si accendono come riflettori e pare che le sculture barocche prendano vita.