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Lampedusa - dove mangiare, dove dormire

A Lampedusa, Sicilia e Africa si incontrano in locali dal gusto orientale e dal forte carattere locale.

Lampedusa è considerata l’isola con alcune delle spiagge più belle del Mediterraneo. É un luogo magico, il confine tra due mondi che si fondono in ogni angolo di lampedusa, a cominciare dalla natura lussureggiante. 

 

Non è da molto che Lampedusa è stata scoperta dai vacanzieri: tutto nasce dall’attacco del 1985 del colonnello Gheddafi, che sparò contro l’isola due missili caduti in mare. L’attacco non andò a buon fine, ma fu proprio così che gli italiani scoprirono questo affascinante angolo di mondo: quell’anno si registrò un record di presenze, e da allora Lampedusa scoprì la sua vocazione turistica, attrezzandosi con ogni sorta di alberghi, locali e ristoranti a metà tra la tradizione locale e il fascino orientale, le due anime dell’isola che da sempre vi convivono.

I resort più originali sono quelli ricavati all’interno di tipiche abitazioni basse molto simili a quelle di Pantelleria: è il caso de Il Gattopardo, che accoglie i suoi ospiti in dammusi arredati con raffinatezza, costruiti a picco sul mare cristallino e ognuno con il nome di un pesce tipico della zona. 

 

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In uno scenario di sapore africano, il Villaggio Albergo I Dammusi è composto da un piccolo borgo di 23 autentici dammusi in pietra, di ispirazione araba, immersi nella macchia mediterranea.

 

 

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L’Hotel Cupola Bianca è un altro perfetto esempio di come gli isolani abbiano saputo unire tradizione e influenze orientali nelle strutture: quattro stelle di grande fascino, l’hotel è costruito con pietre chiare, muri bianchi e colori tenuti tipici di Lampedusa, mentre gli interni delle camere e degli ambienti comuni sono evidentemente ispirati alla tradizione africana, tra forme, colori e tessuti orientaleggianti nei loro ori e bronzi; completano l’offerta una piscina esterna molto grande, un ristorante dai piatti raffinati e tante accortezze per gli ospiti, tra cui un giro nel caicco Turkuaz e la disponibilità di uno scooter o di una macchina.

 

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Anche il resort La Calandra, una delle strutture più esclusive dell’isola, offre un bellissimo caicco di legno, condotto da esperti marinai che ogni giorno portano gli ospiti per mare alla scoperta di spiagge, cale e grotte; è previsto il pranzo a bordo a base del pescato del giorno, e al rientro l’aperitivo di vini e specialità siciliane servito sulla terrazza panoramica della struttura. 

 

Formula tipica soggiorno più barca anche per il piccolo U’ Piddu, accogliente hotel di dodici camere dall’atmosfera raccolta: ogni giorno al porto gli ospiti sono attesi dall’equipaggio del Jamaica, elegante yatch che per li accompagna per tutta la settimana alla scoperta delle meraviglie nascoste della costa, oltre ad offrire un ricco pranzo a bordo.
La Rosa dei Venti Club ha persino più barche tra cui scegliere, da caicco a yatch a piccola barca privata, oltre a camere costruite rispettando l’antica tradizione isolana, in cotto, pietra e legno e molto curate nell’arredo, una grande piscina dove passare tutti i momenti della giornata, dalla colazione all’aperitivo, e un ristorante che propone piatti fantasiosi dai sapori e profumi mediterranei.

 

Il centro storico di Lampedusa brulica di attività e di vita a qualsiasi ora. Di giorno sono i negozi a popolare Via Roma, il corso principale sempre affollatissimo di turisti attirati dalle molte botteghe di artigianato locale: tra le più frequentate Sirio, bravissimo artista che crea ceramiche dipinte a mano e oggetti in pietra arenaria e Aurum, che propone gioielli in oro argento e corallo realizzati dalla proprietaria e braccialetti-souvenir tipici di Lampedusa con le otto tartarughine colorate.

 

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Da visitare anche Lo Spugnificio Giovannino, testimonianza dell’antica attività della pesca e lavorazione delle spugne marine: forte di una tradizione secolare, lo spugnificio tratta i suoi materiali con la stessa cura e naturalezza dei tempi antichi, evitando l’impiego di agenti chimici, mantenendo ancora viva questa particolare tradizione. Deliziose per creare un look all’ultima moda la Principessa delle Isole, boutique dove trovare i capi di maggiore tendenza, e Le Selvagge, raffinato negozio che propone abiti in lino, cotone e fibre naturali, per un’eleganza senza tempo.

 

Di sera i locali  e i ristoranti animano l’isola. A cena il sapore di mare è d’obbligo, e non mancano i ristoranti dove assaggiarlo: tra i migliori Terra del Sole, dove il pescato del giorno è presentato in semplici preparazioni alla griglia fino a elaborati piatti di crostacei, e dove assaggiare il liquore di finocchietto di produzione propria, e Colosseo, ristorante del Villaggio I Dammusi immerso in un giardino arabo, dove provare insalata di polpo, lasagne di gamberi e zucchine, i menù speciali di crudo, oltre a piatti prettamente tunisini.

 

Sapori d’oriente anche da I Gemelli, dove il couscous è così speziato da far sentire il sapore dell’Africa, e Le Mille e Una Notte, luogo seducente che richiama culture esotiche, dove degustare piatti arabi e siciliani in un’esperienza che coinvolge i cinque sensi. 

 

E per chi pensa che la notte sia giovane e ne vuole godere ogni istante, O’ Scià propone uno spritz al crepuscolo in un vecchio fortino militare ristrutturato, il Tunez è specializzato in cocktail fantasiosi preparati da professionisti del settore e Baia del Sol offre musica e allegria nel suo beach bar, con animazione tutte le notti.

 

Imperdibili due locali dove respirare in pieno lo spirito isolano: il Bar 13.5, una barca di legno come bancone e musica dal vivo tutte le sere, e il Bar dell’Amicizia, mitico ritrovo di vip, turisti e locali, mescolati insieme in un turbinio di sapori, odori e risate.

 

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