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La via degli Dei: da Olmo a San Piero a Sieve

La seconda tappa della Via degli Dei ci porta a contatto con la ricchezza del Mugello

E se la wilderness dell’Appenino tosco-emiliano è il primo aspetto che ti travolge sulla Via degli Dei non appena esci fuori da Firenze (o da Bologna, se la percorri nella direzione usuale), il secondo aspetto notevole di questo cammino è il contatto con tesori preziosi e inaspettati. Anche quando pensavi di conoscere tutto della Toscana, arriva una tappa piena di sorprese.

 

La via degli Dei: da Olmo a San Piero a Sieve

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Ed eccolo il Mugello, territorio purtroppo noto quasi esclusivamente per le gare di Moto GP e che invece stringe in sé boschi rigogliosi e luoghi ricchi di storia come il Santuario di Monte Senario, la Badia del Buonsollazzo, il Castello del Trebbio e il borgo di San Piero a Sieve, nostra meta finale, tasselli fondamentali nel percorso di oggi. Il video del giorno ci dà modo di scoprire uno dei santuari più importanti di tutta la Toscana, che si erge in posizione panoramica a 800 metri di altezza, fondato nel 1234 dai sette nobili fiorentini che diedero vita all’ordine dei Servi di Maria: scopriamo insieme di che cosa si tratta.

 

E così, dopo aver visitato il Santuario di Monte Senario, tra ampi scenari immersi nella natura, si scende tra i boschi per raggiungere la settecentesca Abbadia del Buonsollazzo, così chiamata per la posizione soleggiata e nota per un passato glorioso grazie alla presenza dei cistercensi e, più recentemente, dei camaldolesi. È un peccato che invece, dal 1990 in poi, sia rimasta in uno stato di completo abbandono! La tappa prosegue con la discesa a Tagliaferro per poi risalire verso il quattrocentesco Castel del Trebbio, possedimento mediceo amatissimo in particolare da Lorenzo il Magnifico e Patrimonio Unesco dal 2013, malgrado sia stato convertito a Villa Privata.

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L’arrivo a San Piero a Sieve, il cui nucleo originale risale all’XI secolo e che presenta una magnifica chiesa della metà del Trecento con fonte battesimale attribuito a Giovanni della Robbia, conferma il legame strettissimo tra il Mugello e il casato dei Medici le cui radici, infatti, risalgono a Campiano, località nel Comune di Barberino. Molteplici i segni medicei lasciati sul territorio, in particolare artistici, frutto dell’espansione economica e politica della famiglia: qui a San Piero, le tracce più interessanti risiedono nell’edificazione delle ville Adami e Schifanoia, oltre che nella Fortezza di San Martino. E se i Medici amavano tanto questo territorio, le ragioni sono espresse nei panorami e nei luoghi di questa seconda tappa, che si conclude con una magnifica cena mugellana generosamente predisposta da Sergio e Federica al Ristorante Il Bonaugo per farci assaggiare il meglio della cucina locale. E per i viandanti della Via degli Dei, il menu è a prezzo speciale. Da non perdere!

 

La tappa 2 in sintesi

 

Da Olmo a San Piero a Sieve: km 19,6

Bellezza: 9/10 

Difficoltà: 7/10 

Dove dormire: B&B La Pieve, tel: 055.8487182 (Marta) pernottamento.

Dove mangiare: Ristorante Il Bonaugo, tel: 055 849 8108 (Sergio e Federica)

Tempo di percorrenza: 6 ore

Raccomandazioni: Punti rifornimento dell’acqua a Monte Senario, Tagliaferro, Trebbio o Bivigliano (variante indicata sulla guida).

DI VALENTINA LO SURDO

Foto DI SIMONE FRIGNANI e VALENTINA LO SURDO

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