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La Via degli Dei: da Monte di Fo’ a Madonna dei Fornelli

La quarta tappa della Via degli Dei ti rende testimone della storia.

È una tappa magnifica quella di oggi, di montagna e di faggete. E a Poggio Castelluccio diventa anche una magnifica tappa di basolato, che ti porta a calpestare il selciato romano riportato alla luce negli anni Settanta da due amici cresciuti con il racconto, tramandato per generazioni, di un’antica strada militare che passava proprio di qui.

 

La Via degli Dei - Tappa 4: da Monte di Fo’ a Madonna dei Fornelli

Che La Via degli Dei fosse nata sulle tracce della Flaminia Militare, larga 8 piedi romani (2,38 centimetri) e sepolta da appena sessanta centimetri di terriccio che l’aveva tuttavia resa invisibile sino al 1979, lo avevamo ascoltato dalle parole di Simone Frignani. Ma quando ti trovi davanti Cesare Agostini in persona, quell’ex ragazzo che, insieme all’amico Franco Santi, ritrovò in questi boschi un’antica moneta con sopra incisi la lupa, Romolo e Remo, tutto d’un tratto ti rendi conto che stai camminando sulla storia. In questo emozionante video, ecco documentato l’incontro con un bolognese innamorato dell’archeologia e capace di scavare anni per riportare alla luce un’antica via immutata nella sua bellezza.

 

 

C’è un altro aspetto prezioso che si può cogliere dal video che avete appena visto: Camilla Di Pace, la ventottenne dai capelli viola con taglio asimmetrico che sta camminando con noi, è non vedente. L’abbraccio tra questo grande vecchio dalla lunga vista e questa giovane camminatrice coraggiosa è il momento simbolico di questa nostra avventura sulla Via degli Dei.

Suggellata dall’incontro tra Cesare e Camilla, la tappa di oggi, breve ma intensissima, segna anche altri importanti passaggi: è la tappa di valico appenninico, che ci consente di passare dalla Toscana all’Emilia Romagna, toccando anche il punto più alto di tutto il cammino: 1200 metri al Poggio delle Banditacce, dove l’amico-camminatore Mauro ci ha regalato una graditissima sorpresa, facendoci trovare al nostro arrivo un sontuoso picnic imbandito per festeggiare questa grande giornata. Ma questa è tappa storica anche per un’altra ragione: prima dei tratti di Flaminia Militare a Monte Bastione, a poggio Castelluccio e a Monte Poggione, prima della Piana degli Ossi dove fu rinvenuta una fornace che i Romani usavano per la cottura della calce, a inizio giornata è doverosa la visita al Cimitero Militare Germanico della Futa, che ci porta a ricordare i sanguinosi eventi sulla Linea Gotica durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo sguardo si perde sorvolando le lapidi dei 32.000 tedeschi qui sepolti, i piedi vanno avanti e passano da qui anche per non dimenticare.

La prima serata emiliana conferma il trend del binomio fatica di giorno-goliardia di notte, tipico della Via degli Dei e l’arrivo al B&B Dai Romani significa abbracciare la grande tradizione culinaria emiliana. Dall’olio siamo passati al burro, come ripete sempre Simone, e con Elisa ai fornelli ogni sera, qui, è festa grande per chi ha marciato tutto il giorno e che viene sfamato con il profumo della castagna, regina di questa tavola, circondata dagli ingredienti tipici, dai piatti poveri e gustosi della tradizione. La passione di quest’infaticabile ragazza per il suo territorio e per accogliere i viandanti l’ha portata a creare un raro esempio di home restaurant a misura di camminatori: siamo in 25 stasera a condividere gli stessi piatti, le stesse emozioni, il ricordo degli stessi passi tra la Toscana e l’Emilia (o viceversa).

 

La tappa 4 in sintesi 

 

Da Monte di Fo’ a Madonna dei Fornelli: km 17,3

Bellezza: 10/10 

Difficoltà: 8/10 

Dove dormire e mangiare: B&B Home Restaurant Romani, tel: 0534.94113 (Elisa).

Tempi di percorrenza: 6 ore

Raccomandazioni: Punti di rifornimento acqua a Il Capannone, Pian di Balestra e un paio di piccole fonti nella faggeta. Partire ben riforniti. Il percorso, inoltre, è privo di punti di ristorazione intermedi: equipaggiarsi in partenza.

 

DI VALENTINA LO SURDO

Foto DI SIMONE FRIGNANI e VALENTINA LO SURDO

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