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La Tuscia tra tradizioni, natura e cultura

La Tuscia, un itinerario da scegliere! Vi stupirà con i suoi ampi spazi incontaminati e gli antichi borghi medievali dove i ritmi di vita sono ancora scanditi dalla natura.

La Tuscia, cioè il territorio della provincia di Viterbo, è una terra integra ed accogliente. Il paesaggio è caratterizzato da un litorale sabbioso con la tipica vegetazione mediterranea, da zone pianeggianti e da colline.

Tradizioni, arte, cultura e natura dela Tuscia

L'origine vulcanica del suo territorio ha favorito, nei crateri ormai spenti, la formazione di due laghi: il Lago di Bolsena (primo lago vulcanico d'Europa per estensione) ed il Lago di Vico, ambedue oasi naturali di rara bellezza, e ha determinato il formarsi di sorgenti termali, le cui acque vengono sfruttate a scopo terapeutico in attrezzati ed accoglienti stabilimenti.

Il patrimonio della tuscia

Ovunque, si possono ammirare le splendide testimonianze di un immenso patrimonio monumentale, con una miriade di necropoli etrusche, rovine romane, castelli, chiese e palazzi che rivelano l'importante evoluzione artistica e culturale di questa terra nel corso dei secoli.

Numerose sono le sagre riservate ai prodotti tipici artigianali e gastronomici con degustazione di autentiche prelibatezze della cucina tradizionale. Nasce da questi valori un turismo, fondato su un cordiale rapporto umano.

Il clima della Tuscia

Il clima, mediterraneo, permette soggiorni piacevoli in ogni periodo dell'anno.

La Provincia di Viterbo, memoria di grandi civiltà, come quella etrusca e quella romana, scrigno di inestimabili gioielli medioevali e rinascimentali, racconta storie di "Paesi che muoiono", di parchi animati da mostri di pietra e di antiche memorie, di mura, di palazzi, di castelli, di borghi medioevali, di splendide ville.

Inoltre, conserva le tracce del noto itinerario religioso della via Francigena che dalla Francia conduceva a Roma e che in alcuni punti coincide con l'antica Cassia. Nella Tuscia i numerosi siti archeologici sono interessati spesso da nuove ed importanti scoperte ed i musei del territorio forniscono un'esauriente documentazione della civiltà etrusca, una delle più evolute dell'antichità; dopo la conquista romana il territorio si arricchisce di altre vestigia: teatri, terme, stationes e strade.

Il paesaggio della provincia di Viterbo, sebbene non abbia una vasta estensione, è tanto ricco di bellezze naturali e monumentali da costituire una delle zone più interessanti d'Italia.

Come arrivare nella Tuscia

Si può arrivare nella Tuscia in aereo, auto, treno e nave:

  • In aereo, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino
  • In auto, con la Strada Statale Cassia direzione Roma-Siena; con la strada Statale Aurelia direzione Roma-Grosseto; con la Strada Statale Flaminia direzione Roma-Rieti e con l'Autostrada A1 con uscte ai caselli di Magliano Sabina, Orte, Attigliano e Orvieto.
  • In treno, dalle importanti stazioni ferroviarie di Roma, Orte ed Orvieto.
  • In nave, tramite il porto di Civitavecchia. La capacità ricettiva della Tuscia è di oltre 1000 strutture con più di 7000 camere e oltre 32000 posti letto.

Perchè scegliere la Tuscia

Ci sono almeno 7 buoni motivi per scegliere la Tuscia come meta di un viaggio:

  1. L'ARCHEOLOGIA con le Tombe affrescate di Tarquinia e le necropoli rupestri di Norchia e Castel d'Asso. Ma non solo testimonianze etrusche bensì anche romane con il teatro di Ferento e l'anfiteatro di Sutri interamente scavato nella roccia.
  2. L'ARTE con il Palazzo Papale di Viterbo famoso per essere stato sede di molti papi ma soprattutto la sede del primo conclave della storia. Alla morte di papa Clemente IV i cardinali dopo 33 mesi non riuscivano ad eleggere il nuovo papa per cui il capitano del popolo Raniero Gatti decise di chiuderli a chiave (cumclave) e scoperchiare il tetto del palazzo lasciandoli sotto le intemperie per farli decidere in fretta. Così dopo breve tempo fu eletto papa Gregorio X. Il Palazzo Farnese di Caprarola, fatto realizzare da Alessandro, nipote di Paolo III su disegno di Antonio da Sangallo. Lo splendido giardino all'italiana di Villa Lante, realizzata su disegni del Vignola, l'originale Parco dei Mostri di Bomarzo, con gigantesche sculture in pietra. Infine i graziosi centri storici come il Quartiere Medioevale di San Pellegrino a Viterbo e Civita di Bagnoregio e San Martino al Cimino.
  3. GLI EVENTI. I Pugnaloni di Acquapendente, stupendi mosaici di petali di fiori e foglie per rievocare la liberazione dalla tirannia di Federico Barbarossa, la Barabbata di Marta, che ci riporta ai riti etruschi della fecondità e del ciclo delle stagioni, San Pellegrino in fiore una manifestazione durante la quale l'intero quartiere medioevale viene addobbato e decorato dai principali vivaisti d'Italia. Ma primo tra tutti, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, un campanile illuminato alto 30 metri e del peso di 50 quintali, portato a spalla da 100 facchini per le vie della città
  4. LE ACQUE con il mare, i laghi vulcanici di Bolsena e di Vico le terme, note fin dall'epoca romana e poi più volte citate da Dante nella Divina Commedia.
  5. LA NATURA con le Saline di Tarquinia, le Riserve Naturali della Valle del Treja, del Monte Rufeno, solo per cuitarne alcune.
  6. IL SACRO con la Via Francigena che percorre l'intera provincia da Proceno a Monterosi, dove emergono ancora splendide testimonianze degli antichi pellegrinaggi verso Roma, come la Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente, la Basilica di Santa Cristina di Bolsena, dove avvenne il Miracolo del Corpus Domini, la Chiesa di San Flaviano di Montefiascone, ecc.
  7. LE DELIZIE degli ottimi prodotti tipici eno-gastronomici della provincia di Viterbo. Quando comprate o degustate occhio al marchio di qualità Tuscia Viterbese istituito dalla Camera di Commercio.