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La Tuscia, tesoro del Lazio

Una terra ricca di vestigia e necropoli che esaltano la storia degli Etruschi

Ideale per qualsiasi tipo di soggiorno, dalla vacanza relax a quella culturale, dal mare ai tour enogastronomici. È la Tuscia, un luogo dove respirare il fascino del passato, una terra ricca di vestigia e necropoli che esaltano la storia degli Etruschi.

 

Il territorio interessa l'intera parte occidentale della provincia di Viterbo, comprendendo i comuni di Montalto di Castro e Tarquinia lungo la fascia costiera e le aree pianeggianti dei territori comunali di Canino e Tuscania nell'entroterra, dove seguono le valli dei fiumi Fiora, Arrone e Marta.

 

Caprarola rappresenta uno degli esempi più significativi del '500. La via Nicolai divide il borgo in due rioni, il Corsica e il Sardegna, e giunge nel piazzale antistante il Palazzo Farnese progettato da Jacopo Barozzi da Vignola su volere del cardinale Alessandro da Sangallo il Giovane. Oltrepassando la scuderia farnesiana, si raggiunge la Chiesa di S. Teresa, che ospita alcune tele di Guido Reni, Giovanni Lanfranco e Alessandro Turchi (il Veronese). Il territorio si regge sull'agricoltura, in particolare sulla coltivazione della nocciola. Percorrendo la strada Cimina si giunge al Lago di Vico e proseguendo al Lago di Bolsena, con l'omonima cittadina.

 

Bolsena è uno dei borghi più prestigiosi della Tuscia che conserva opere di eccezionale interesse artistico. Il Museo è allestito all'interno della Rocca Monaldeschi e la basilica conserva la grotta di Santa Cristina, protettrice della città.

 

Tra i due laghi, a ridosso dei Monti Cimini, è situata Viterbo che occupa un'area prevalentemente termale. La sua superficie si estende tra l'area Maremma e l'area Teverina.

 

La Palanzana, monte alto 800 metri, domina la pianura su cui sorge il centro urbano. Città d'arte e di cultura, offre numerose opportunità. Da visitare il Palazzo Papale, il Duomo romanico di San Lorenzo, sede dell'incoronazione di sette papi; il quartiere San Pellegrino, centro residenziale della Viterbo medievale; Piano Scarano, uno dei rioni più antichi della città. Evento imperdibile della primavera viterbese è San Pellegrino in Fiore, un tripudio di piante e fiori che adornano il centro storico.

 

A pochi chilometri da Viterbo, su una rupe tufacea svetta Vitorchiano, un piccolo borgo medievale con un affascinante centro storico. Tra i luoghi vicini da visitare c'è Bomarzo, conosciuta soprattutto per il Parco dei Mostri, voluto dal principe Vicino Orsini, ma che nasconde un mistero ben più antico: una Piramide che si trova su una piccola terrazza a strapiombo sulla Valle del Fosso Castello. La paternità del monumento è incerta. Si pensa che fosse un marcatore territoriale e un punto di osservazione astrale o un santuario dedicato alla divinazione celeste e luogo sacrificale.

 

Ai piedi dei Monti Cimini sorge Civita Castellana, un piccolo centro della Tuscia ricco di necropoli e santuari, e apprezzato in tutto il mondo grazie alla sua fiorente produzione di ceramiche. Nata sui resti dell'attività del vulcano Vicano, Civita Castellana vanta un paesaggio suggestivo costituito da massi di tufo rosso e profonde gole generate dall'azione erosiva dei fiumi, tra i quali il Treja e il Rio Maggiore. Da visitare il Forte Sangallo, il Museo della Ceramica, il Duomo dei Cosmati e la Falerii Novi.

 

Vicino troviamo Calcata, nata su una formazione tufacea che risale all'ultima grande eruzione vulcanica dell'apparato vicano. Sotto gli archi ricoperti di edera si svolgono curiose attività artistiche e ogni fine settimana il borgo propone nuove iniziative culturali. Da visitare il Palazzo Baronale Anguillara e il Museo di Arte nella Natura.

 

Uno dei borghi più belli d'Italia è Civita di Bagnoregio, raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale. Sulla piazza svetta la cattedrale all'interno della quale è custodito un pregevole Crocifisso ligneo quattrocentesco, di scuola fiamminga, che viene trasportato durante la suggestiva processione del Cristo morto.

Sulle sponde del Fiume Fiora si trovano i resti di una delle più potenti e grandi città-stato dell'Etruria: Vulci. Tra i percorsi più suggestivi c'è il trekking organizzato lungo le sponde del fiume Fiora, che intreccia l'itinerario archeologico a quello naturalistico, alla scoperta di paesaggi sempre diversi della maremma etrusca. 

 

A nord del Lago di Bolsena si trova Acquapendente con i suoi ricchissimi monumenti attorno al centro storico: la cripta del Santo Sepolcro, la Chiesa di S. Giovanni, la Chiesa di S. Francesco, il Monastero di S. Chiara, la Chiesa di S. Vittoria, la Torre Julia De Jacopo. Interessanti anche i palazzi rinascimentali: il palazzo Vescovile, il palazzo Benci-Caterini, il palazzo Comunale, il palazzo Piccioni, il palazzo Costantini e il palazzo Viscontini. Da non perdere, infine, la visita al Museo del Fiore, un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno.