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La tradizione del gelato a Firenze

Storia, festival, gelaterie tradizionali e a Km0

Firenze, oltre ad essere il luogo di nascita della lingua italiana, è la patria dell’ice cream.

Storia, festival, gelaterie tradizionali e a Km0: tutte le curiosità e le informazioni per mangiare un buon gelato a Firenze.

 

A Firenze la storia del gelato ha origini lontane. Fu un cuoco fiorentino, tale Ruggeri, che, durante una gara tra i migliori cuochi della Toscana indetta dalla Corte dei Medici, presentò la ricetta primordiale del gelato: ghiaccio e acqua zuccherata e profumata.

La ricetta fu poi perfezionata da Buontalenti, nome con cui viene anche indicata la famosissima crema tipica. Sede del festival annuale del gelato, la culla del Rinascimento detiene con onore un ruolo di rispetto nella proposta delle gelaterie artigianali. Amalo, Badiani, Carapina, Il Re Gelato, La Sorbetteria e Vivoli sono alcuni dei nomi di gelaterie da tenere a mente quando ci si trova a Firenze.

A questi vanno aggiunti i Gelatieri Artigiani Fiorentini che, riuniti in un'associazione, vogliono promuovere il gelato a km0, utilizzando materie prime che garantiscono qualità e territorialità. Tra questi I gelati del Bondi, Perché no!, Gelateria Malotti, Ice Dream di Alessandro Cambi, Gelateria Ballerini, Gelateria della Passera, Gelateria Gippino, La fonte del gelato, My Sugar - Gelato e Yogurt. Diverse le iniziative più riuscite: Il Buffet di Procopio, ovvero reinterpretare la tradizione gastronomica italiana abbinando un gelato che può essere dolce o salato; l'Elmo di Caterina, gusto allo zuccotto con l'alchermes della Farmacia SM Novella, ripreso dall'antica ricetta dei tempi di Caterina dei Medici e attualizzato con materie prime di primissima qualità. 

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