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La Sardegna di chi ci è nato - Melissa Satta

La Sardegna raccontata da chi l'ha vissuta - Melissa Satta

La Sardegna raccontata da chi ci è nato e ce l'ha nel cuore - Melissa Satta

 

"Sardegna"

Di Melissa Satta, Showgirl 

 

 

(descrizione)

 

Con papà di Buddusò e mamma di Arzachena, sono cresciuta a Porto Cervo, che è una bella fortuna. Per il mare e la natura, voglio dire, ci sono posti incredibili. Ed è quella la Sardegna che ho nel cuore, le spiagge della Costa Smeralda custodiscono i miei ricordi d’infanzia, e ora sono felice di andarci a giocare con mio figlio. A Long Beach, adesso la chiamano così, anche se prima la conoscevano tutti come Liscia Ruja, la Celvia, che è la preferita di mio figlio, e anche il Pevero, dove vado la sera a correre. Tutti luoghi incantevoli.

 

 

 

Ma la Costa Smeralda non è soltanto lusso e grandi yacht, ci sono anche posti tranquilli, abbordabili, dove nessuno ostenta gioielli, motoscafi, macchine: esiste un modo semplice per vivere la Costa, ed è quello che mi piace di più. Andiamo sempre con gioia al Barbaretto, vicino al Cala di Volpe, albergo superlusso, ma questo è un bar apprezzatissimo ritrovo di famiglie e bambini, perché si sta bene e 10 euro bastano per la pizza, che è buona, e una bibita. Il classico posto per tutti, e infatti è sempre pieno: c’è un piccolo parco giochi e va benissimo per il dopo spiaggia, perché nessuno si scandalizza se ti presenti in costume.

 

(descrizione)

 

 

Un altro dei miei luoghi del cuore è l’agriturismo Lu Stazzu, vicino Porto Rotondo, cucina tipica sarda, maialino, gnocchetti con salsiccia, pesce, in un edificio rurale dell’800 con terrazze affacciate sulla baia. In realtà io e mio marito non siamo nottambuli, però, se dovessimo scegliere di fare una serata vivace, andremmo in quello che è considerato uno dei migliori locali, e non soltanto in Costa Smeralda: il Billionaire, famoso in tutto il mondo. Ho grande affetto e splendidi ricordi anche di Cagliari, dove ho vissuto negli anni dell’adolescenza. Un periodo molto felice: appena arrivava la bella stagione, quando uscivamo da scuola correvamo in spiaggia, mangiavamo nei chioschi, magari facevamo anche il bagno. La nostra meta preferita era il Poetto, la spiaggia più grande di Cagliari. Credo che ancora oggi i ragazzi facciano le stesse cose: suonata la campanella, lasciano i libri sulla sabbia e si rilassano al sole. È la meraviglia di vivere in un’isola incantata e con un mare splendido.

 

 

Continuate a scoprire la Sardegna con il racconto di Gavino SannaValerio ScanuGiorgia PalmasMario Sechi , Mario Segni  e Luca Telese