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La Sardegna di chi ci è nato - Mario Segni

La Sardegna raccontata da chi l'ha vissuta - Mario Segni

La Sardegna raccontata da chi ci è nato e ce l'ha nel cuore - Mario Segni

 

"Tra ricordi e storia"

Di Mario Segni, Politico

 

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Dobbiamo a mio padre Antonio una delle più importanti scoperte archeologiche della Sardegna, il sito prenuragico di monte d’Accoddi. Allora era ministro della Pubblica Istruzione, qualche anno dopo sarebbe diventato Presidente della Repubblica, ed era convinto, da appassionato di archeologia, che una collinetta poco lontana da Sassari nascondesse un tesoro.

 

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Aveva ragione, c’era un altare risalente al 1500 a.C. Ma tutta la Sardegna è un enorme tesoro. Vogliamo cominciare da Stintino? Ecco, chi ci va non perda l’Asinara, fra le più belle isole del mondo. Un mio caro amico, Mario Balzano, organizza gite di pescaturismo tutti giorni (chiamare la moglie Laura 348 5463367): si va, si pesca, si cucina a bordo.

 

 

A Porto Torres c’è invece una delle più belle basiliche romaniche, San Gavino, che sono una caratteristica di questa zona. Sassari ha un duomo in stile coloniale, barocco, più bello da fuori che da dentro, e merita una visita anche il bel museo Sanna.

 

Alghero ha un centro storico degno di tale nome: il Duomo, la chiesa di San Francesco, le mura, una natura bellissima e due località particolarmente famose, Porte Conte e Capo Caccia. A Cabras sono state scoperte le tombe dei giganti di Mont’e Prama, 23 statue a grandezza naturale raffiguranti guerrieri e datate 800 a.C., quando Roma non era ancora stata fondata e Atene era un paesino.

 

 

Anche la natura è straordinaria e a Piscinas c’è la suggestione delle dune in riva al mare, la spiaggia deserta, le miniere, un fascino diverso. Se scendiamo ancora a sud troviamo Carloforte, una colonia genovese dove arrivò anche la mia famiglia, che ha appunto origini genovesi, ma che si stabilì lì, dove nacque mio nonno.

 

 

Da qui cominciano località marine molto belle: Capo Teulada, la stessa Cagliari, Villasimius, Arbatax, Cala Gonone, Dorgali, Cala Luna, Cala Piscina. Nell’interno vanno segnalate la Reggia di Barumini, il monumento nuragico più importante, e Su Gologone, ritrovo per il buon cibo e l’atmosfera, da dove si può partire per due interessanti escursioni, a Tiscali e Su Gorroppu.

 

 

A Nuoro suggerisco il Museo etnografico e, a La Maddalena, Villa Webber, dove Mussolini venne rinchiuso nell’agosto del 1943, prima di essere portato al Gran Sasso. Infine, Castelsardo, un autentico, piccolo incanto.

 

 

 

Continuate a scoprire la Sardegna con il racconto di Gavino SannaValerio ScanuGiorgia Palmas, Mario Sechi , Melissa Satta e Luca Telese