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La Sardegna di chi ci è nato - Luca Telese

La Sardegna raccontata da chi l'ha vissuta - Luca Telese

La Sardegna raccontata da chi ci è nato e ce l'ha nel cuore - Luca Telese

 

"Passaggio a Nord Ovest"

Di Luca Telese, Giornalista e conduttore

 

Metti che atterri ad Alghero, e trovi subito i profumi della natura, la Sardegna degli aromi forti: metti che hai voglia di tuffarti, 10 minuti a piedi e arrivi a Le Bombarde, una delle spiagge più belle. Dietro c’è un atollo che conoscono in pochi, 5 minuti a nuoto, per entrare in una vasca di roccia larga 10 metri, una piscina naturale.

 

 

Metti che hai bambini e li vuoi portare a Splash, parco acquatico tra Alghero e Fertilia. Ecco, Fertilia, metti che vuoi infilarti in uno scenario surreale di una città di fondazione mussoliniana, una piccola Sabaudia, incastonata sulla costa.

 

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Metti che vuoi vedere il più bel panorama costiero, e salire su faro Capo Caccia. Metti che vuoi dormire in un albergo classico, razionalista, costruito in pietra e in mattoni: ecco il Carlos V, con camere che ricordano il Colosseo quadrato di Roma.

 

 

Metti che preferisci un hotel sontuoso e crepuscolare, ecco Las Tronas, lungo la strada per Bosa, la Venezia sarda. Metti che vuoi guidare in mezzo ai tornati, come in un film di Hitchcock, arrivare a  una base che ha luogo nella storia, Capo Marrargiu, base di Gladio.

 

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Metti che vuoi mangiare dei pesci alla brace, crostacei, su questo stesso lungomare ti fermi da Quintilio, dove i ragazzini giocano sugli scogli. Metti che vuoi andare dalla parte opposta, verso Stintino, e ti immergi in uno straordinario frammento di Far West sardo, l’Argentiera, sbocciata grazie a una miniera che ha sgretolato la montagna fino a costruire una spiaggia di ghiaia.

 

 

 

Se sali seguendo la strada fino alla punta più alta ti ritrovi schiaffeggiato da due venti, e a metà luglio, questa città fantasma si anima con il festival letterario organizzato da Michela Murgia. Se invece vuoi andare sulla punta estrema della costa, quasi verso la Corsica, arrivi in quella lingua di terra dove è incastonata la spiaggia di Stintino, con dune minacciate dall’erosione, ma bellissime, le torri moresche semidiroccate dove ci si arrampica in ciabatte, spiaggia bianca e acqua azzurra caraibica. È splendido, perfino quando la spiaggia è piena come un ascensore a Manhattan.

 

Continuate a scoprire la Sardegna con il racconto di Gavino SannaValerio ScanuMario SechiMario Segni e Melissa Satta